L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-28-2018

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GIOVEDÌ 28 GIUGNO 2018 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Italia assente ma la Serie A è il quarto campionato più rappresentato alla Coppa del Mondo con 58 calciatori L a Serie A è il quarto Campionato più rappre- sentato alla Coppa del Mondo: con i suoi 58 calciatori, si posiziona dietro alla Premier League (102), alla Liga (80) e alla Bundesliga (62). Certo, se gli Azzurri si fosse- ro qualificati per la rassegna iri- data di Russia 2018, il campiona- to italiano avrebbe automatica- mente portato alla Coppa del Mondo una ventina di calciatori in più, potendo ambire al secon- do posto di questa speciale gra- duatoria. Manco a dirlo, è la Juventus la squadra più rappresentata (11 giocatori), seguita dal Napoli (6) e da Milan e Samp (5 a testa). ATALANTA: Cornelius (Danimarca), Freuler (Svizzera) - Il gigante danese è una delle alternative a disposizione di Åge Hareide: utile per la manovra, segna però troppo poco per pen- sare di poter scalzare Nicolai Jørgensen. Il centrocampista elvetico, invece, avrà la possibi- lità di godere di un minutaggio decisamente superiore: le sue geometrie e i suoi inserimenti possono fare la differenza in una squadra molto compassata come è quella rossocrociata. BOLOGNA: Helander, Krafth (Svezia), Dzemaili (Svizzera), Gonzalez (Costa Rica) - I due difensori scandinavi dovrebbero essere solo delle alternative per i titolari del repar- to arretrato. Dzemaili è un pila- stro assoluto per la mediana sviz- zera: esperienza, tecnica e senso del gol fanno del centrocampista felsineo un perno del gioco del Ct Petkovci. Gonzalez guiderà la difesa del Costa Rica: fu proprio negli ultimi Mondiali che lo stopper si mise in luce, attirando le attenzioni del Palermo, che lo portò per primo in Italia. CROTONE: Simy (Nigeria), Rohden (Svezia) - L'allampanato centravanti nigeriano è la sorpre- sa dell'ultimo minuto: con sole due presenza in Nazionale, Simy si è comunque guadagnato il Mondiale dopo un grande finale di stagione con il Crotone. Parte dietro nelle gerarchie di Rohr, ma la sua efficacia a gara in corso, potrebbe consentirgli di vedere il campo in qualche occa- sione. Discorso simile per Rohden: difficile pensare possa essere titolare nel centrocampo della Svezia, ma i suoi polmoni e la sua duttilità lo rendono una valida alternativa per cambiare le carte in tavola a gara in corso. FIORENTINA: Milenkovic (Serbia), Badelj (Croazia) - Il Juventus la squadra più rappresentata con 11 giocatori, seguita dal Napoli con sei, dal Milan e dalla Sampdoria che ne contano 5 a testa STEFANO CARNEVALI giovane difensore potrebbe avere un buon minutaggio anche durante il Mondiale: sarebbe una conferma della sua crescita evi- dente nella seconda parte del- l'anno. Badelj parte dietro nelle gerarchie: la Croazia preferisce un centrocampo di super qualità. La sua forza fisica e la sua espe- rienza, però, torneranno utili nei momenti caldi. GENOA: Laxalt (Uruguay), Hiljemark (Svezia) - Laxalt non parte titolare ma ha il vantaggio di poter essere schierato sia come terzino, sia come esterno alto. In una squadra potente e possente come l'Uruguay, le sue caratteri- stiche da veloce brevilineo non sono molto diffuse: potrebbe ritagliarsi uno spazio considere- vole. Hiljemark non ha mantenu- to le promesse di quando era una stellina del PSV. Resta comun- que un centrocampista duttile e tecnico: non dovrebbe essere titolare nella Svezia, ma potrebbe essere uno dei primi cambi del Ct Andersson. INTER: Brozovic (Croazia), Miranda (Brasile), Perisic (Croazia), Vecino (Uruguay) - Tutti titolari, i quattro rappresen- tanti dell'Inter puntano a disputa- re un Mondiale da protagonisti. Brozovic è l'anima della media- na croata, Perisic non ha veri rivali sulla fascia; Vecino è pre- potentemente risalito nelle gerar- chie di Tabarez, mentre Miranda è un 'senatore' della Seleçao (anche se sente il fiato di Marquinhos sul collo). JUVENTUS: Benatia (Marocco), Betancur (Uruguay), Cuadrado (Colombia), Douglas Costa (Brasile), Dybala e Higuain (Argentina), Khedira (Germania), Lichtsteiner (Svizzera), Mandzukic (Croazia), Matuidi (Francia), Szczęsny (Polonia) - Benatia e Lichtsteiner sono i capitani di Marocco e Svizzera: questo Mondiale sarà 'loro'. Cuadrado e Khedira sono elementi importanti di Colombia e Germania, anche se le alternati- ve a disposizione dei loro Ct non mancano. Betancur è un altro pupillo di Tabarez e Szczęsny è una colonna della Polonia. Higuain, Dybala e Douglas Costa partono in seconda fila, ma Argentina e Brasile avranno cer- tamente bisogno di loro. LAZIO: Caceres (Uruguay), Milinkovic-Savic (Serbia). Quando Caceres sta bene, Tabarez non lo esclude mai. Milinkovic-Savic punta ad essere uno dei 'crack' di Russia 2018, anche se il suo feeling con il Ct Krstajic non è particolarmente buono. MILAN: Biglia (Argentina), Kalinic (Croazia), André Silva (Portogallo), Rodriguez (Svizzera), Zapata (Colombia) - I due difensori sono pedine fonda- mentali di Svizzera e Colombia. Le due punte, invece, rischiano di pagare una stagione sin qui non positiva. In particolare André Silva, che in Nazionale vanta numeri impressionanti, sembra aver perso la propria tito- larità a favore di Guedes. NAPOLI: Milik e Zielinski (Polonia), Koulibaly (Senegal), Mertens (Belgio), Reina (Spagna), Mario Rui (Portogallo) - Reina è uomo spogliatoio nella 'Roja', ma è solo il terzo portie- re. Mario Rui parte dietro nelle gerarchie lusitane. Koulibaly è titolare inamovibile del Senegal, così come lo è Mertens nel Belgio. Il 'folletto' ex PSV, però, in Nazionale deve tornare a gio- care largo: nel centro dell'attac- co, infatti, c'è il poderoso Lukaku. ROMA: Allisson (Brasile), Fazio (Argentina), Kolarov (Serbia) - Alisson sembra aver definitivamente risolto il proble- ma del portiere per la Seleçao: reduce da una stagione semplice- mente fantastica, cerca consacra- zione e acquirenti al Mondiale. Kolarov è il capitano della Serbia. Terzino, stopper o media- no: lui gioca sempre. Fazio punta a giocare spesso nell'Argentina, ma le scelte di Sampaoli sono spesso sorprendenti. SAMPDORIA - Bereszyński, Kownacki e Linetty (Polonia), Strinić (Croazia), Torreira (Uruguay) - I tre Polacchi sono solo delle valide alternative nella rosa di Nawalka. Strinic potrebbe essere il titolare sulla fascia man- cina della Croazia. Torreira è la prima alternativa a Vecino e Betancur nella mediana urugua- gia. SPAL - Cionek (Polonia), Gomis (Senegal) - Sia il difenso- re, sia il portiere partiranno dalla panchina con le proprie Nazionali ma non è detto che non trovino il giusto spazio. TORINO - Ansaldi (Argentina), Ljajic (Serbia), Niang (Senegal), Obi (Nigeria) - Ansaldi è stato aggregato alla compagine dell'Argentina all'ul- timo: un'altra sorpresa di Sampaoli, che ne apprezza la versatilità e la tecnica. Niang ha parecchie possibilità di avere un buon minutaggio, mentre Ljajic potrebbe addirittura essere un titolare fisso nella Serbia. Sempre che mantenga alta la concentrazione. UDINESE - Behrami (Svizzera), Hallfredsson (Islanda), Larsen (Danimarca) - Berhami è uno dei senatori della Svizzera: avrà le sue occasioni. Discorso simile per Hallfredsson che, con la sua esperienza, eleva il livello della mediana islandese. L'arma segreta di Larsen è la duttilità: potendo giocare in ogni ruolo della difesa, avrà sicura- mente spazio. VERONA: Lee Seung-Woo (Corea del Sud) - Con la sua rapidità, Lee potrebbe essere una valida alternativa da schierare a gara in corso.

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