L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 1 NOVEMBRE 2018 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Prova di orgoglio per gli Azzurri in Polonia. L'Italia si è risvegliata e resta nella serie A della Nation League gli enormi problemi che da mesi hanno afflitto la zona nevralgica della Nazionale. Qualche problema, comun- que, c'è stato anche nella positi- va serata di Chorzow: il dominio totale dell'Italia, infatti, ha par- torito solo un 1-0 al 92'. Nonostante la combattività di Chiesa e i bei movimenti in sin- crono di Insigne e Bernardeschi, infatti, il gol non voleva proprio arrivare. In particolare è stato il f a n t a s i s t a d e l l a J u v e n t u s a d avere le occasioni migliori, ma è sempre risultato impreciso. Il suo, però, non è certo il mestiere d e l g o l e a d o r . E c c o l ' u l t i m o aspetto su cui Mancini dovrà lavorare con grande cura: dovrà restituire all'Italia un centravanti i n g r a d o d i e s s e r e u t i l e a l l a Nazionale. Se Belotti e Balotelli sembra- no avere problemi personali che, ancora una volta, ne stanno limi- tando il rendimento, altrettanto non si può dire di Immobile che, con la Lazio, segna regolarmen- te. L'attaccante biancoceleste, però, è un centravanti atipico, che necessita di una squadra che gli apra spazi in cui scatenare la propria corsa; non è un attaccan- te di posizione. Mancini dovrà trovare l'alchimia giusta per ren- d e r e i l n u m e r o 1 7 l a z i a l e i n g r a d o d i c o l p i r e a n c h e i n Azzurro. Se ci riuscirà, potrem- mo davvero intravedere la luce in fondo al tunnel di questi anni difficili, contraddistinti da due Mondiali disastrosi e da uno sal- tato. L a v i t t o r i a i n c a s a d e l l a Polonia ha scosso l'Italia, ridan- do fiducia e consapevolezza nei Contro la Polonia il ct Roberto Mancini ha puntato sulla qualità di gioco con buona mediana e tridente leggero L a partita di Chorzow, in Polonia, penultimo im- pegno del Girone di Nations League era un crocevia fondamentale per la Nazionale italiana e il nuovo corso del Ct Roberto Mancini. Dopo una serie di uscite tutt'altro che entusiasmanti, contraddistinte da esperimenti piuttosto estremi e da risultati tutt'altro che soddisfa- centi, la posizione di Mancini si era fatta oltremodo complicata: il periodo di ambientamento - con la relativi tolleranza per i risultati negativi - si doveva considerare concluso e, allo stesso modo, era urgente fare punti, per evitare una clamorosa retrocessione nella Se- conda Divisione di Nations Lea- gue. La gara contro la Polonia do- veva essere vinta a tutti i costi: sia per dare un segnale della bontà del lavoro svolto, sia per questioni di classifica. Mancini si è approcciato alla partita puntando sulla qualità: m e d i a n a d a i p i e d i b u o n i (Barella, Jorginho, Verratti) e tridente leggero, con Insigne f a l s o n u e v e s u p p o r t a t o d a Bernardeschi e Chiesa. Q u e l l a s c e s a i n c a m p o a Chorzow, è stata un'Italia final- mente determinata ed efficace, c o m p a t t a e c o e s a c o m e , n e l recente passato, era stata solo sotto la guida di Antonio Conte. Al netto di una Polonia fran- camente molto deludente, gli Azzurri hanno, una volta per tutte, dimostrato che sono real- m e n t e u n g r u p p o d i t a l e n t o , molto più forte di quanto attesta- to dalle ultime prestazioni. Due legni e svariati interventi decisivi di Szczsensy, quasi il 70% di possesso palla, una flui- dità di manovra e una determina- z i o n e f r a n c a m e n t e m a i v i s t e sotto la guida di Mancini, e assai di rado con Ventura, hanno san- cito la svolta dell'Italia che, finalmente, si è ritrovata consa- pevole della propria forza. Determinante, perché il piano tattico 'di qualità' ideato da Mancini funzionasse, è stata la prestazione di Verratti: schierato come secondo play, il centro- c a m p i s t a d e l P a r i s S a i n t Germain, ha tolto pressione a Jorginho, proponendosi sempre come 'cervello alternativo' della manovra azzurra. Per la prima volta, insomma, l'ex Pescara ha replicato in Azzurro quanto di buono è solito fare in League 1. Anche Barella è risultato fonda- mentale: abbinando qualità e cat- tiveria, il giovane mediano del Cagliari ha completato con peri- zia un terzetto che, almeno per una notte, ha fatto dimenticare STEFANO CARNEVALI Portogallo). Gli Azzurri dovreb- bero battere il Portogallo a S. Siro e poi sperare in un colpac- cio della già retrocessa Polonia in terra lusitana. Se le squadre di Piatek e CR7 dovessero pareg- giare, diventerebbe decisiva la differenza reti: ecco perché la Nazionale dovrà fare di tutto per battere i Campioni d'Europa in c a r i c a c o n d u e g o l d i s c a r t o (visto che ha perso in casa loro per 1-0). Di certo, ritornare a Milano - t e a t r o d e l f a l l i t o s p a r e g g i o Mondiale contro la Svezia - non da retrocessi, ma da ancora in corda per il primo posto nel giro- ne, darà stimoli molto migliori tanto alla squadra, quanto al pubblico. Altro risultato di assoluto rilievo è che la Salvezza centrata nella Prima Divisione di Nations League ci rende automaticamen- te testa di serie nel sorteggio dei gironi di qualificazione a Euro 2020. Questo ci dovrebbe mette- re al riparo da raggruppamenti troppo complicati, anche se ci sono big che rischiano di finire i n s e c o n d a f a s c i a ( c o m e l a Germania). Se poi la FIFA dovesse accet- tare la proposta UEFA, perché si utilizzi la classifica di Nations League anche per determinare le teste di serie delle qualificazioni al Mondiale, l'Italia sarebbe già in prima fascia anche in ottica Qatar 2022. Del resto si sapeva che questa nuova competizione doveva essere approcciata con la giusta serietà, perché i risultati ottenuti avrebbero avuto un peso certo. p r o p r i m e z z i - c h e r e s t a n o c o m u n q u e n o t e v o l i - a g l i Azzurri. Adesso Mancini potrà lavorare con maggiori certezze: la risposta sul campo, finalmen- te, c'è stata; molto resta da fare, ma alcuni obiettivi possono dirsi centrati. I tre punti meritatamente con- quistati a Chorzow, però, hanno anche ricadute immediate, sia in Nations League, sia in vista delle prossime Qualificazioni ad Euro 2020. Avendo battuto la Polonia, infatti, l'Italia è sicura di aver centrato la salvezza nella Prima Divisione di Nations League. Certo, era l'obiettivo minimo - anche considerando il Girone non propriamente impossibile -, ma dopo il pareggio interno con Lewandowski & co. e a seguito della sconfitta in Portogallo, non sembrava certo un risultato alla portata. Adesso le prospettive sono cambiate e - pur non essendo a r b i t r a d e l p r o p r i o d e s t i n o - l'Italia potrebbe addirittura vin- cere il Gruppo, accedendo così alla Final Four di giugno (da d i s p u t a r s i i n I t a l i a o i n Determinante sul piano tattico è stata la prestazione del centrocampista del Paris Saint-Germain Marco Verratti

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