L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-27-2019

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GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2019 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT L'Italia vince la sfida olimpica: i Giochi invernali 2026 assegnati a Milano e Cortina. Battuta Stoccolma S olo qualche settimana fa avevamo commentato con entusiasmo e trasporto la bella avventura dell'Italia under 20 che, oltre ogni aspettativa, era arrivata quarta nei Mondiali di categoria. Il secondo tassello della ricca estate azzurra - che sta vivendo, sin qui positivamen- te, anche la rassegna iridata fem- minile - era rappres entato dall'Europeo under 21, organiz- zato da Italia e San Marino e considerato importantissimo sia per la grande forza della nostra Nazionale, sia perché biglietto d'ingresso per l'Olimpiade di Tokyo 2020 (arrivando tra le prime 4). Purtroppo, in questo caso, siamo costretti a dare conto del clamoroso fallimento degli Azzurrini, che non sono neppure stati in grado di superare il giro- ne di qualificazione. Così, per la terza volta consecutiva, niente N azionale di calcio alle Olimpiadi: brusca 'frenata' nel percorso di rigenerazione che sta interessando il movimento, dopo il flop della mancata qualifica- zione a Russia 2018. TA LEN TO E TI FO… SPRECATI - Questa under 21 era cons iderata una delle Nazionali minori più forti di tutti i tempi: strabordante di talento, poteva contare sull'esperienza di calciatori ormai stabilmente nel giro della Nazionale maggiore, nonché su numerosi atleti titolari in importanti squadre di Serie A e su alcuni 'campioncini' antici- patamente sottratti all'under 20. Oltre al valore della rosa, il fatto- re campo: il pubblico di Bologna e Reggio Emilia ha s empre ris pos to alla grandis s ima al richiamo degli Azzurrini, tanto da spingere Di Biagio a un para- gone con l'entusiasmo clamoro- so vissuto ad Italia '90. Eppure non è bastato nemmeno il soste- gno cos tante di decine di migliaia di appassionati. PER C OR S O A C C I D EN - TATO - L'Italia non è mai riu- scita a convincere del tutto, a partire dall'esordio contro la Spagna. Gli Iberici sono stati superati con un roboante 3-1 ma, per lungo tempo, hanno letteral- mente 'pres o a pallate' gli Azzurrini, abili a non sbandare e a punire ogni errore avversario. Il risultato pesante ha probabil- mente illuso un gruppo forte ma forse ancora non molto maturo e, contro la Polonia, è arrivato il dis as tro: la 'normalis s ima' Nazionale del Ct Michniewicz, per una notte, si è trasformata in un'insuperabile Linea Maginot e, complice l'approccio alla gara completamente sbagliato dagli Azzurri (sia dal punto di vista mentale, sia tattico), ha strappato un clamoroso 1-0. Quarantotto ore dopo, i Polacchi sarebbero stati travolti dalla Spagna (5-0), capace così di vincere il Girone. Nello stesso momento, l'Italia batteva il Belgio per 3-1, dopo un'altra gara complicata e risolta più dal talento individuale che dalla manovra. A PPES I A U N FI LO - Secondi dietro la Spagna. La for- mula del torneo prevede che a passare il primo turno siano le tre vincitrici dei rispettivi Gironi, in compagnia della migliore delle seconde. Un regolamento che presta il fianco a troppi calcoli e a risultati 'di comodo', come puntualmente è avvenuto. Dopo l'es ito del G irone A (quello dell'Italia), è sceso in campo il G irone B. Con la G ermania prima, la Danimarca avrebbe potuto superare gli Azzurrini, come migliore seconda, battendo con 3 gol di scarto la già elimi- nata Serbia. Invece non sono andati oltre il 2-0 e l'Italia ha continuato a conservare le pro- prie esili speranze. Lo scoglio più grande era rappresentato dal G ruppo C dove F rancia e Romania, appaiate in testa a 6 punti, si sarebbero affrontate nel- l'ultima gara. Un pareggio le avrebbe fatte salire entrambe a 7, garantendo una mutua qualifica- zione (con i Transalpini miglior seconda). Inutile dire che la par- tita di Cesena sia scivolata via, tra pochissime emozioni, fino allo 0-0 finale, che ha segnato l'eliminazione dell'Italia e la fine dell'era Di Biagio. RESPONSABILITÀ DEL CT - Il Ct, già dopo il ko con la Polonia, è immediatamente finito sulla graticola. Per quanto alle- natore serio e preparato, è molto difficile non imputargli respon- sabilità. Gestendo tre Europei under 21 - sempre alla guida di squadre buone, se non più che buone -, l'ex mediano di Roma e Inter ha raccolto molto poco: per due volte si è fermato ai gironi, una volta in semifinale. Di Biagio ha mostrato 'ecces- si di riconoscenza', affidandosi troppo spesso ai suoi 'pretoria- ni', ribaltando gerarchie tecniche piuttosto evidenti; il suo gioco non è mai decollato, 'schiavo' di un 4-3-3 che non è riuscito ad esaltare la manovra della squadra e che ha eccessivamente slegato gli interpreti offensivi; certe par- tite, poi, sono state approcciate male all'inizio senza che, a gara in corso, dalla panchina arrivas- sero gli opportuni correttivi. ERRORI DELLA SQUA- DRA - Infine c'era troppo otti- mismo. L'indubbio valore tecni- co della ros a ha mas cherato limiti mentali e appannamenti di forma che hanno caratterizzato troppi interpreti importanti. Le sirene di mercato, che stanno interessando numerosi calciatori convocati da D i Biagio, non hanno aiutato, così come una dif- fusa 'supponenza' nell'approccio alle partite. Alla vigilia della gara con il Belgio è anche s coppiato il 'caso' Zaniolo-Kean. I due - tra le stelle più importanti di questa under -, già reduci da un torneo tutt'altro che spettacolare, come riporta 'La Gazzetta dello Sport', si sono resi protagonisti di una serie di comportamenti sopra le righe che hanno infastidito il gruppo. Queste intemperanze sono culminate con un ritardo alla seduta di risveglio muscolare pre partita. Di Biagio non ha fatto sconti, escludendo Kean dal match col Belgio (Zaniolo era comunque squalificato). Nè vi sarebbe certezza di 'scuse' pre- sentate al gruppo azzurro. Una pagina amara, che rende più triste l'epilogo di un torneo che avremmo potuto vincere. STEFANO CARNEVALI Il logo della candidatura italiana alle Olimpiadi Invernali del 2026 Flop dell'Italia agli Europei Under 21: Azzurrini fuori al primo turno. Fatale il ko contro la Polonia " L'Italia ha vinto, CheSogno! L'attesa, l'adrenalina, l'im- pegno e una candidatura solida hanno trasformato il sogno in realtà. Le Olimpiadi2026 e le Paralimpiadi saranno un orgoglio italiano e un evento straordina- rio. Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e anche a tutti quelli che ci hanno sostenuto facendo il tifo. Da domani prose- gue il lavoro per rendere questa opportunità un successo da ricor- dare". E' quanto si legge sul sito che ha promosso la candidatura italiana subito dopo la decisione del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, che ha trasforma- to in realtà un sogno, peraltro abbastanza contrastato visto lo sfilamento in corsa di Torino. Stoccolma-Are, l'ultima candi- data rivale, è stata battuta a porte chiusa 47 voti contro 34. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in mattinata era intervenuto davanti ai mem- bri del Cio, appresa la vittoria italiana ha twittato: "Siamo orgo- gliosi di questo grande Risultato! ha vinto l'italia: un intero paese che ha lavorato unito e compatto con l'ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento spor- tivo 'memorabile'. Un riconosci- mento che ci inorgoglis ce. Questa è la vittoria di tutti: del Coni, delle Regioni, delle Città e degli enti locali coinvolti, delle varie federazioni sportive, dei numerosissimi atleti, di tutto il sistema sportivo e imprenditoria- le italiano, del Governo". S ulla vittoria di M ilano- Cortina ("ha pesato oltre l'80% di consenso popolare, a fronte del 55% della Svezia" ha spiegato il pres id ente del Cio, Thomas Bach. "E' un grande giorno per il movimento olimpico e gli sport invernali. Ha vinto un paese con grande esperienza, tradizione e passione. E' la vittoria del siste- ma sportivo italiano, che ha sem- pre supportato il movimento olimpico con grande passione". Con l'ottava candidatura, l'Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent'anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l'edizione di Cortina 1956 (sarebbe la quarta se si contano i Giochi estivi di Roma 1960). Le medaglie da assegnare tra Lombardia, Veneto e Trentino saranno 95 e 80 quelle per i gio- chi paraolimpici. La candidatura tricolore, che non punta su una sola sede (ad esempio saranno tre le sedi di gara in Trentino: Predazzo (per il salto con gli sci e la combinata nordica, Tesero per lo sci di fondo, Baselga di Pinè per il pat- tinaggio di velocità, vanta alti livelli di sostenibilità economica e ambientale. Questo, peraltro, chiedeva e suggeriva la riforma Agenda 2020 voluta dal presi- dente del Cio Bach, anche per rendere meno gravose economi- camente le candidature. Dai 51 miliardi di dollari spesi dalla Russia per Sochi 2014, si passa così ai circa 1,5 miliardi di euro del progetto italiano, di cui 900 milioni sborsati dal Cio. La cerimonia di apertura allo stadio Meazza di Milano.

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