L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2020 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT La corsa juventina alle coppe europee riparte da Andrea Pirlo, all'esordio assoluto in panchina D ecisioni rapide e clamoro- se. Tutto in poche ore. Che la fiducia nei con- fronti di Sarri, in casa Juve, si fosse molto ridotta, era evidente. Così come, dopo la brutta elimi- nazione con il Lione, negli ottavi di Champions League, erano in molti a ipotizzare l'esonero del tecnico toscano. Nessuno, però, dopo le parole tranquillizzanti di Andrea Agnelli, pronunciate a ridosso della partita contro i Francesi, avrebbe potuto aspet- tarsi decisioni così rapide (Sarri è stato esonerato a sole 15 ore dal match di Champions) e cla- morose come l'affidamento della squadra ad Andrea Pirlo, di fatto un esordiente assoluto. PREDESTINATO - Andrea Pirlo - il 'Maestro' - è stato uno dei più grandi registi dell'ultimo ventennio. Certamente, avendo giocato ad altissimo livello nel 'cuore' di squadre fortissime, sa cosa serva per far 'girare' un team. Anche l'ambizione e la convinzione nei propri mezzi sono 'dalla sua'. Non a caso, durante la presentazione di Pirlo come allenatore dell'Under 23 juventina (31 luglio), Andrea Agnelli si era fortemente sbilan- ciato, pronosticando, per l'ex regista della Nazionale, un lumi- noso futuro da allenatore..che deve imparare. Poi la situazione è precipitata e, dopo poco più di una settimana, Pirlo si è trovato al timone della prima squadra. Ed è evidente come la posta in gioco, per il giovane allenatore, sia immediatamente diventata molto più alta. Per quanto Pirlo conosca indubbiamente il calcio e, presumibilmente, abbia chiari i principi di gioco che desidera mettere nel 'motore' della pro- pria squadra, è evidente che, come tecnico esordiente, dovrà imparare a trasmettere questi concetti ai calciatori, capendo come organizzare la quotidianità del nuovo lavoro. Il tutto seden- do su una delle panchine più calde della Serie A, lavorando per una società che ha aspettative altissime. COME ZIDANE? - Nel recente passato, un altro grande regista offensivo ha esordito come allenatore di una squadra importantissima: Zinedine Zidane, sulla panchina del Real Madrid. È stato un grande suc- cesso e, anche se, a differenza di Pirlo, il francese qualche espe- rienza da allenatore l'aveva avuta (un anno da vice di Carlo Ancelotti, una stagione e mezza alla guida del Real Madrid Castilla), in casa Juventus si augurano che sia così anche per il 'Maestro'. Effettivamente, delle similitudini tra le situazioni ci sono. Pirlo - come Zidane - era un 'allenatore in campo' e conosce perfettamente le dinamiche che fanno funzionare una squadra. Sempre come Zidane, poi, l'ex mediano è stato un campione assoluto, celebrato a livello mon- diale; questo, in uno spogliatoio pieno di grandi giocatori può fare la differenza: Pirlo avrà il carisma per 'dirigere le operazio- ni', godendo della stima di super-campioni, che riconosce- ranno in lui un ex calciatore del loro livello. Spesso, poi, gestire rose così forti ed esperte può pre- scindere da un grande lavoro tat- tico: i top player sanno come comportarsi in campo e non sem- pre gradiscono essere imbrigliati in schemi rigorosi. Diviene, così, molto più importante tenere il gruppo coeso, spiegare con auto- revolezza decisioni di formazio- ne ed esclusioni, trovare motiva- zioni e soluzioni al palesarsi delle difficoltà. Pirlo ha davvero tutto, da questo punto di vista, per gestire al meglio lo spoglia- toio juventino. COME SEEDORF? - Clarence Seedorf rappresenta l'altra faccia della medaglia: anch'egli ex grande centrocam- pista, si è accomodato, pressoché senza esperienza, sulla panchina del Milan, vivendo un'avventura da allenatore tutt'altro che positi- va. Certo, a differenza di Pirlo, l'olandese era più uno splendido solista, che un regista e il Milan a lui affidato era una squadra molto meno forte della Juventus odierna. Eppure il suo insuccesso deve suggerire a Pirlo l'urgenza di dotarsi al più presto degli stru- menti e delle routine necessari per trasmettere il proprio calcio alla squadra. La Juventus, reduce da una stagione faticosissima, ha voglia di riscatto e non può per- mettersi altri passi falsi. INIZIO IN SALITA - A complicare le cose, già di per sé non semplici per un esordiente assoluto, le incognite legate a una ripresa vicinissima e a un mercato complicatissimo. Per via della pandemia, l'avvio della sta- gione 2021-2022 è imminente: non ci sarà tempo per un vero ritiro, in cui lavorare in tranquil- lità. Il poco tempo a disposizione finirà per incidere anche sul cal- ciomercato: costruire la nuova Juventus sarà tutt'altro che sem- plice anche perché i problemi della rosa sono numerosi come raramente accaduto negli ultimi anni. La squadra è vecchia, tanti calciatori, in là con gli anni, hanno stipendi pesantissimi e nessuna intenzione di lasciare Torino. Rischiano allora di esse- ca risulta sempre meno agevole. Anche perché resta un formida- bile accentratore di gioco. Tra l'altro, il suo stipendio altissimo e - ancor più - la sua grande ambizione, lo rendono trasferibi- le solo a un top team impegnato in Champions. Ma, scorrendo il ridotto elenco delle squadre più importanti d'Europa, si fatica a trovane qualcuna davvero sma- niosa di 'portarsi a casa' un 35enne fortissimo, ma ancor più 'ingombrante'. Forse ci potrebbe pensare il PSG, sempre desidero- so di aumentare la propria colle- zione di campioni, ma a quel punto bisognerebbe capire quan- to CR7 possa essere realmente stimolato dalla Ligue 1. STEFANO CARNEVALI re cedute pedine fondamentali (come Dybala) 'solo' perché sono le uniche a godere realmen- te di mercato. Lo stesso Cristiano Ronaldo - incredibile a dirsi - potrebbe essere un 'problema': nonostante l'elevato numero di gol che con- tinua a garantire, con l'età che avanza, la sua collocazione tatti- Clarence Seedorf nel '95 (Ph it.wikipedia.org) e Zinedine Zidane (Ph Hadi Abyar-commons.wikimedia.org) Il nuovo allenatore della Juventus Andrea Pirlo (Ph Christophe95-commons.wikimedia.org)

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