L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-27-2013

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: http://italoamericanodigital.uberflip.com/i/139974

Contents of this Issue

Navigation

Page 0 of 23

CV • N. 26 • GIOVEDÌ 27 GIUGNO 2013     •     THURSDAY, JUNE 27, 2013 A Year Later, Earthquakes in Northern Genialità italiana da esportazione tra ricchezza Italy: 570 Shakes in 3 Days e impoverimento BARBARA MINAFRA Panic among residents and buildings damaged but no serious consequences despite the high number of shakes, clearly felt in Piedmont, Lombardy and Emilia Romagna DATED MATERIAL - DO NOT DELAY A year and a month late, again, earthquakes in Northen Italy. It was felt from Bologna to Florence. Damages at buildings but not serious injuries had been reported. However fear and panic, especially in Emilia Romagna where the wounds caused in May 2012 are still visible and where the shakes killed 25 persons, let people rushing out of houses onto the streets and spen- ding some nights out. The first quake hit in Lunigiana and Garfagnana area, 2.0 kilometres from the walled city of Fivizzano in the province of Massa and Carrara in Tuscany. Earth clearly trembled in Tuscany, Emilia Romagna, Lombardy, Piedmont, Liguria and Veneto. The epicentre of the earthquakes was in the Northen part of Tuscany Continued on page 15 Volcano Etna in Sicily and Tuscany villas now in the Unesco World Heritage List The Unesco Committee has inscribed the Italian Mount Etna in Sicily and 14 Medici villas and 2 gardens in Tuscany, on the World Heritage List. Etna is the highest Mediterranean island mountain (the upper part reaches 3,350 m. a.s.l.) and the most active stratovolcano in the world. The eruptive history of the volcano can be traced back 500,000 years and at least 2,700 years of this activity has been documented: it has been known and observed since Greek and Roman classic times. It represents a unique environment due to dynamics of geological phenomena (eruptions and related volcanic activity, earthquakes) that strongly influence and modify habi- tats and ecological features of the whole region. Its almost continuous eruptive activity deeply influences volcanology, geophysics and other Earth science disciplines. It is also an iconic site encompassing 19,237 uninhabited hectares on the highest part of the mount, on the eastern coast of Sicily Island. The naturalistic biodiversity also supports important terrestrial ecosystems including endemic flora and fauna and its activity makes it a natural laboratory for the study of ecological and biological processes. Mount Etna erupting Continued on page 15 Gli studenti italiani sono alle prese con il fatidico esame di maturità, che segna il passaggio tra scuola e università, tra l'adolescenza spensierata e una giovane vita adulta segnata dalle prime grandi scelte responsabili. Tre prove scritte e una orale prima di accedere a una facoltà che probabilmente li renderà i prossimi "cervelli in fuga" da un Paese che non riesce a dargli lavoro e che, stando alle previsioni, non riuscirà a collocarli nemmeno nei prossimi 1-2 anni, soprattutto se i laureati saranno meridionali. Eppure, anche in Italia, i centri di ricerca, i motori dello sviluppo e del progresso, ci sono. Faticano a competere sui mercati internazionali ma hanno invidiabili qualità d'eccellenza come i tanti giovani laureati, non a caso contesi da università prestigiose, dai laboratori e dalle aziende straniere. Lo dimostrano, solo per fare un esempio in un settore d'avanguardia estrema e al tempo stesso delicatissimo, quale è l'assistenza ai malati di Sla, i progetti presentati a Milano per aiutare chi perde l'uso dei muscoli volontari (a pagina 5), proprio mentre da Roma arriva la buona notizia che dà loro speranza attraverso l'impianto di cellule staminali celebrali. Lo hanno dimostrato inventori, premi Nobel, scienziati, studiosi e ricercatori italiani che (come L'Italo Americano ha più volte raccontato) hanno scritto pagine di storia dell'umanità. Magari partendo da una dimensione minuscola come poteva essere Bologna nel 1874 o il laboratorio casalingo dell'autodidatta Guglielmo Marconi (leggetene la storia a pagina 5). Fece una scoperta che, 139 anni dopo, ha portato al wireless, irrinunciabile e insostituibile nella nostra vita moderna. Ma è anche vero che spesso, l'emigrazione che depriva il Paese da una parte, diventa un tesoro prezioso per il luogo in cui attecchisce e mette radici. Lo dimostrano i tanti italo-americani diventati numeri uno nei Paesi di adozione, dove si continuano a tenere vive le "doppie" radici culturali (pagina 8). Basti un nome questa settimana: James Gandolfini, venuto a mancare proprio nel viaggio di ritorno in Italia (pagina 12).

Articles in this issue

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-6-27-2013