L'Italo-Americano

italoamericano-digital-8-25-2022

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mente si associa la parola talento, è una bella ambizio- ne che andrebbe maggior- mente sostenuta. Darebbe spazio a molti "incompresi", ne affinerebbe le qualità, metterebbe a frutto le genia- lità più diverse e offrirebbe vantaggi collettivi, sarebbe al servizio di tutti. Se ci sono capacità personali eccellenti nella fisica come nella musi- ca, nella medicina come nella danza, nell'economia come nella recitazione, nella giuri- sprudenza come nel canto, andrebbero sempre sostenu- te ("cercate tra le pietre" come diceva Pavarotti): tutti avremmo società migliori in cui vivere. NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 25 AGOSTO 2022 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | C oltivare il talento d e i g i o v a n i . Luciano Pavarot- ti non è solo con- s i d e r a t o i l p i ù famoso tenore italiano e tra i dieci più grandi di sempre per la voce squillante negli acuti, il fraseggio chiaro e impeccabile, il timbro limpi- do, dotato di sensibilità e forza espressiva. Ha meriti indiscutibili se ha portato l'o- pera ad un pubblico mondia- l e , h a f a t t o a p p a s s i o n a r e milioni di persone a un gene- re che sembrava di nicchia, troppo lontano dal pop e dal rock e persino troppo "vec- chio" per un popolo di giova- ni che ascolta rap, trap, hip hop, puntando sulla contami- nazione (un sacrilegio per m o l t i ) , f a c e n d o i l p r i m o passo per avvicinarsi a chi non conosceva la lirica, quel- la sublime combinazione di musica, canto e teatralità considerata italiana per anto- nomasia. U n a s p e t t o c h e n o n dovrebbe essere trascurato, quando si parla del maestro modenese è la fiducia nella c u l t u r a e n e l l ' a r t e , p e r costruire un mondo migliore, e soprattutto nei giovani di cui sosteneva le doti musicali. "Voglio raggiungere quan- te più persone possibile con il messaggio della musica e della meravigliosa opera" diceva, come anche: "L'opera dovrebbe essere patrimonio di tutti". Ancora più suggesti- va e rivelatrice della genero- sità che spesso sorprendeva chi lo conosceva, è questa frase: "La voce è come un fiore selvaggio: può crescere ovunque. Occorre cercare dappertutto, anche tra le pie- tre". P e r c h é n o n s e m p r e i l talento può essere coltivato, riesce a germogliare e a inon- dare con la sua bellezza un palcoscenico. Quel talento spesso non ha le forze per emergere, i mezzi economici per irrobustirsi e le possibi- lità per esprimersi ma per- derlo è un sacrificio per tutti. Perché ci si impoverisce, si finisce tutti per fare a meno di un pezzo di Bellezza. "Forse non molti sanno che il Maestro Pavarotti – si legge sul sito della Fondazio- ne che porta il suo nome - ha impartito lezioni, gratuita- mente, a molti studenti che reputava promettenti. Egli amava insegnare: sosteneva che condividere la propria esperienza e passione con i giovani era il suo modo per ringraziare del grande dono che aveva ricevuto, la voce; era anche un mezzo per per- p e t u a r e i l s u o v i s c e r a l e amore per la musica, tra- smettendolo ad altre perso- ne". E ' u n a l e z i o n e c h e dovremmo tenere a mente al di là di Pavarotti, che merita- tamente (ma forse un po' in ritardo) a 15 anni dalla scom- parsa vede ora brillare la stel- la numero 2730 sulla Walk of Fame di Hollywood, che dal 1960 onora gli artisti che hanno fatto grande il cinema, la tv, la musica, la radio. Il "Tenorissimo" che con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo si stima fra i pri- m i s s i m i c a n t a n t i d i o g n i genere musicale e fra gli ita- liani di maggior successo a livello internazionale, amba- sciatore del Bel Canto e della cultura tricolore nel mondo, è il quindicesimo italiano a ricevere una stella, il quinto fra i cantanti lirici dopo Enri- co Caruso, Renata Tebaldi, Beniamino Gigli e nel 2010 Andrea Bocelli. Investire nelle giovani pro- messe dovrebbe essere un imperativo in tutti i settori. Nuove idee, originali modi di pensare, prospettive diverse, orizzonti più lontani. Chi ha freschezza anagrafica spesso ha creatività, autenticità, quel tocco inedito che persino l'i- nesperienza regala, che è indispensabile per guardare a v a n t i e a n d a r e o l t r e . H a quella forza rivoluzionaria che chi ha esperienza, altret- tanto spesso perde o fatica a sostenere. Ma riuscire a tene- re il passo con i giovani, alli- nearsi, affiancarsi a loro e sostenerli con la sapienza già acquisita non è solo quello c h e u n b u o n i n s e g n a n t e dovrebbe fare. Chiunque, nel proprio campo o nelle pro- prie relazioni, dovrebbe cre- dere nella leale alleanza tra generazioni per continuare a crescere insieme, fondendo competenze diverse, com- pensandole, esaltandole a vicenda. Raccogliendo il testimone, la Fondazione Luciano Pava- rotti lavora nel solco traccia- t o d a l m a e s t r o , o f f r e n d o opportunità e visibilità alle promesse della lirica cercan- do di rendere accessibile a tutti il percorso di studio e formazione per "democratiz- zare" l'educazione musicale. Ecco, democratizzare i talenti ovvero dare a tutti la possibilità di far emergere le proprie capacità in qualsiasi settore si brilli, non solo la musica o l'arte a cui solita- 'Cercare il talento tra le pietre': ecco la Stella che guidava Pavarotti giancarlo.fadin@protravelinc.com Direct: 818-783-0208

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