L'Italo-Americano

italoamericano-digital-1-9-2014

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$1.00 CVI • N. 2 • GIOVEDÌ 9 GENNAIO 2014 • THURSDAY, JANUARY 9, 2014 FACEBOOK.COM/ITALOAMERICANONEWSPAPER italoamericano.com Fake products and deceiving labels Farmers against the false Made in Italy La difesa dell' identità italiana comincia dalla sua conoscenza BARBARA MINAFRA Can a product made with foreign raw material, be called Italian? Italian farmers and breeders say it can't and want a label that certifies the true Italian origin DATED MATERIAL - DO NOT DELAY Mozzarellas coming from Germany and destined to Sicily, milk coming from Poland and destined to Lombardy, cheese coming from Belgium and destined to Veneto, hams coming from Germany and destined to Emilia Romagna, olives from Turkey, Greece and Spain for Tuscan bottles of olive oil, milk from Lithuania, oranges from Brazil. Moreover, Italian pasta is made through 5.7 billion kilos a year of wheat coming from France, Hungary, Austria, Germany, Ucraina and Canada. And Italian sauce is made with 4.6 tons of tomatoes coming from China. Italy is "invaded" by fake Italian products (often the first Ham from Germany Cheese from Belgium sold as Italian Continued on page 15 Take a drive in the Automobile Museum of Turin, among the 50 best in the world According to the British newspaper The Times, the National Automobile Museum of Turin is among the 50 best museums in the world. It competes with the British Museum and the Smithsonian's in Washington and is at the 35th place in the classification. It has recently reopened after a radical, large-scale transformation of its contents and its building. The Museum has a new look, thanks to a modern, innovative design: this is not just a simple architectural renovation, but a new amenity redesigned to be placed among the most cuttingedge of European cultural centres. It's a museum that can attract not The Automobile Museum of Turin only an audience of specialists but also young people, families and students and is also a space for the locals, who will find in the rebuilt complex, a place where to meet and socialize. The international classification is confirmed by the number of visitors: 500,000 in 30 months. Numbers that let the museum compete with absolute Italian jewels, beginning with the Egyptian Museum of Turin. The National Automobile Museum tells the story and the evolution of the motor car, as well as the social themes linked to it, its transformation from a means of transport to an object of Continued on page 15 "L'Epifania, tutte le feste porta via". In Italia, una volta passata la ricorrenza religiosa del 6 gennaio, si usa dire così. Il popolare proverbio annuncia il ritorno alla ferialità lavorativa, dopo la pausa natalizia e i festeggiamenti di capodanno, con una coda di buone intenzioni per il nuovo anno che ci apprestiamo a vivere. E tra i molti propositi che L'Italo-Americano si propone per il 2014, oltre a diffondere la cultura e la lingua italiana e a contribuire al consolidamento e alla crescita della comunità italiana nella West Coast, c'è anche la difesa dell'identità italiana. Intesa tanto come tutela della produzione di qualità e di origine geografica controllata, quanto come luoghi unici e tesori inestimabili che rendono il Paese ineguagliabile per varietà patrimoniale. Il problema è che, promozione turistica o enogastronomica a parte, troppo frequentemente non ci si rende conto che poca attenzione in più basterebbe a salvaguardarci, da consumatori e acquirenti di prodotti spacciati per italiani, dal comprare imitazioni o falsificazioni che usano il nome di specialità nazionali, ma che di italiano non hanno proprio nulla: nè il nome nè la qualità nè la lavorazione. Prodotti falsi che invadono il mercato sfruttando prezzi più bassi, che rubano terreno e mercato con nomi che echeggiano specialità tipiche. Succede cioè che, anche per le marche alimentari, ci sono firme false ed etichette illusorie che fanno vendere come un Armani o un Valentino, un vestito confezionato in Cina o come prosciutto di Parma un salume che in realtà arriva dall'Uruguay. L'unica difesa è la conoscenza. Sapere cosa rende unico il patrimonio italiano e sceglierlo. La qualità ha un prezzo superiore? Forse sì, ma ci si guadagna in qualità. Allo stesso modo sapere che l'Italia primeggia per tesori artistici non basta. Bisogna conoscerli e farli conoscere. Se restano dentro un museo non trasmettono cultura, ma restano muti reperti.

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