L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-212-2018

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GIOVEDÌ 12 LUGLIO 2018 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | ne. Quando si entra nei nostri ambienti ci si accorge che tutto è rimasto come una volta. Per fare una campana non è necessaria nemmeno la corrente elettrica. Ma la nostra è una scelta molto importante. Non vogliamo inter- rompere la tradizione e vogliamo consegnare questi mille anni di storia ai nostri figli. Se usiamo un metodo più moderno, se uti- lizziamo tecnologie più avanzate potremo solo raccontare quel che ci hanno consegnato le 26 gene- razioni precedenti e non dare loro la possibilità di far ancora campane come si facevano mille anni fa. Come fate a sopravvivere? Nel mondo digitale sembrate fuori dal tempo. Sì, noi non siamo al passo con i tempi nè con un mondo che va a cento all'ora. Ma per fortuna c'è una ricerca delle atti- vità artigianali e i clienti voglio- no pezzi unici e lavori persona- lizzati e finchè ci saranno clienti che sanno aspettare, noi ci trove- remo bene. Quando lavorate l'orologio t o r n a i n d i e t r o a u n m o n d o dove tutto era a dimensione umana. Un aspetto che il mondo con- temporaneo ha perso è il contat- to umano, la condivisione. C'è una storia bella di una campana ordinata via internet da un paesi- no vicino Indianapolis. Il giorno della fusione si è presentato qui un pullman di fedeli. Hanno recitato tutta la litania in inglese. Poi però abbiamo chiesto di dire i l ' S a n t a M a r i a ' i n I t a l i a n o . Quando siamo andati noi 15 giorni negli Usa per il collaudo, siamo stati a casa loro, mangiato insieme e partecipato a una festa incredibile, come si faceva una volta. L a c a m p a n a è p i ù d i u n oggetto che si vede su un cam- panile. La campana oggi è considera- ta uno strumento musicale. E poi sconfina sia nell'arte che nella r e l i g i o s i t à , c h e p e r n o i è u n aspetto molto importante. Si prega insieme vicino al fuoco, si recitano litanie e i clienti lo fanno con noi nell'attimo esal- tante della colata. E' il momento in cui stanno con noi tutti i nostri a v i f o n d i t o r i : p r o t e g g o n o l a nuova campana. Ma anche sui campanili non ci sono più le campane di una volta. E non ci sono nemmeno più i vecchi campanili! Oggi si chie- dono più campane da concerto che non campanoni. Non c'è più il sacrista che tira le campane, la figura romantica del campanaro che volava per farle suonare, ma ci sono gli impianti meccanici ed elettronici che fanno suonare insieme più campane, ognuna con la sua nota precisa. Tutto da una tastiera e dai campanili si sentono melodie. I vecchi cam- panili venivano studiati perché fossero possenti per reggere le vibrazioni e devo dire che erano sicuramente più affidabili rispet- to ai calcoli degli ingegneri di oggi che vanno sempre sul filo del rasoio e del risparmio. Infat- ti, quando diamo i pesi e le spin- te delle nostre campane, esage- riamo sempre per trovarci bene: le campane non suonano solo il giorno dell'inaugurazione. Il collaudo delle strutture lo fa il tempo. Le vostre campane sono in tutto il mondo. A quale siete più legati. La campana che ci dà più emozioni e di cui siamo più orgogliosi è la Grande Campana del Giubileo del 2000 che oggi sta nei Giardini Vaticani: l'ab- biamo studiata con Giovanni Paolo II quando è venuto qua in fonderia. E' una delle più grandi fatte negli ultimi 20 anni. Per almeno un'altra genera- zione, la sopravvivenza di uno dei pochi antichi metodi artigia- nali rimasti è garantita da Ettore Marinelli, figlio di Armando e Paola. "Se tagliamo con il passa- to, è come se stessimo iniziando una nuova attività", dice Mari- nelli. "Non saremmo considerati pionieri di queste nuove tecni- che. Saremmo identificati come quelli che hanno rotto con la nostra eredità". E così ...si pro- segue con i minuziosi metodi medievali, per creare campane uniche che suonano in tutto il mondo. Il duro lavoro, l'amore, la dedizione ed eccellenti talenti lavorano in armonia nel piccolo laboratorio di Agnone, dando forma a una bellezza funzionale che sopravviverà a lungo ai suoi creatori. Ascoltate attentamente quel dolce timbro della campana che sonoramente danza in piaz- za: potrebbe arrivare da una campana Marinelli, che canta solo per voi, in quell'attimo unico e speciale. Nota: la Fonderia Pontificia Marinelli offre visite guidate. I visitatori fortunati potranno per- sino assistere alla fusione di una campana! Un museo informativo è adiacente alla fonderia. "Noi non siamo al passo con i tempi, né con un mondo che va ai cento all'ora," dicono i fratelli Marinelli La Campana del Giubileo 2000, oggi nei Giardini Vaticani La fonderia: un luogo dove il tempo si muove lento e gli anni non contano più "La campana che ci dà più emozioni è la Grande Campana del Giubileo del 2000" Continua da page 5 NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ

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