L'Italo-Americano

italoamericano-digital-8-23-2018

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www.italoamericano.org 15 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 23 AGOSTO 2018 D a tempi immemora- bili Rimini attrae folle in agosto. La destinazione estiva di fama internazio- nale sulla Riviera romagnola è sinonimo di lunghe spiagge sab- biose difficili da battere, soprat- tutto per le famiglie e i frequen- tatori di feste. Ma questa importante città festaiola ha anche una profonda atmos fera culturale. V anta abbondante architettura romana, tra cui l' A rco di A ugus to, il Ponte di Tiberio e un anfiteatro. Da ammirare ci sono anche una cattedrale rinascimentale e il vicino insediamento di San Leo. Ho goduto di un breve sog- giorno a S an Leo, delizios o borgo medievale fortificato arroccato sulle pendici di uno sperone roccioso nel cuore della Valmarecchia. San Leo è piena di sorprese e intimità. Le viste sul principato di San Marino e il paesaggio circostante sono moz- zafiato. Il mio sguardo verso l'o- rizzonte si perdeva finché gli occhi non hanno trovato il mare. Lo scenario è stupendo tra le cime frastagliate degli Appenni- ni e il luccicante Adriatico. San Leo, l'antica città dei Montefeltro, fu oggetto di conte- sa tra i Bizantini, i Goti, i Fran- chi e i Longobardi e in seguito tra famiglie nobili come i Mala- testa, i Montefeltro e i Medici. Le truppe fiorentine la presero nel 1517 alla fine di un assedio leggendario descritto da Giorgio Vasari e illustrato in un maesto- so dipinto a Palazzo Vecchio. Il pittore rinascimentale Piero della Francesca è stato ispirato da ques to luogo, mentre il semiologo e romanziere di suc- cesso internazionale Umberto Eco l'ha definita la più bella città italiana, sebbene sia costituita da una fortezza e due chiese. "San Leo, una Rocca e due chiese, la città più bella d'Italia", ha detto in un'intervista. "Il professor Eco aveva una casa nella vecchia area del monastero", dice Marco Perazzoni, presidente della Pro Loco di San Leo, un'associazio- ne che promuove la cultura e il turismo locale. Il famoso intel- lettuale ha ricevuto la cittadinan- za onoraria di San Leo nel 2011, un giorno ha detto alla stampa che "qui in 36 anni ho portato tutti i miei amici stranieri a visi- tare la cella di Cagliostro". L'occultista Alessandro, conte di Cagliostro, morì nell'inespu- gnabile fortezza di San Leo, all'interno della cella del pozzet- to, il 26 agosto 1795 dopo oltre quattro anni di prigione. La Rocca è accattivante: ha un grande mastio imponente, quattro torrette quadrate e un ingres s o gotico. H a ancora segreti da rivelare. "All'epoca era la prigione di massima sicu- rezza dello Stato Pontificio", spiega Perazzoni. Cagliostro nacque Giuseppe Balsamo da una povera famiglia di Palermo. Fuggendo dalla Sicilia dopo una serie di crimini minori, viag- giò attraverso la Grecia, l'Egitto, la Persia, l'Arabia e Rodi, appa- rentemente studiando alchimia. Questo personaggio misterioso è deriso da Goethe in un'opera comica chiamata Il Gran Copto, mentre è onorato da Mozart ne Il flauto magico. Ha visitato le principali corti d'Europa venden- do elisir di giovinezza e filtri d'amore. Negli anni che prece- dettero la Rivoluzione Francese, godette di un enorme successo a Parigi fingendosi alchimista, indovino e guaritore, e le sue sedute erano alla moda tra la società elegante. Rinchiuso per nove mesi nella Bastiglia, fu quindi bandito dalla Francia e nel 1789 fu arrestato a Roma. S ua moglie lo aveva denunciato all'Inquisizione come Massone. Fu dichiarato colpevo- le e condannato a morte, ma il Papa commutò la pena in erga- stolo. "Il mio bis-bisnonno, da bambino, ha assistito alla proces- sione che quel giorno al tramon- to portava il cadavere di Caglio- stro", dice Perazzoni. "Hanno seppellito Cagliostro in una zona sconsacrata sul bordo occidenta- le del masso". La storia del luogo e delle sue stratificazioni storiche può essere letta attraverso l'incredibile tes- suto della piccola città-fortezza in grado di soddisfare anche i più curiosi di storia. "In questa pri- gione furono poi confinati molti patrioti del Risorgimento", dice Perazzoni. Nella terza settimana di ago- sto, un tradizionale festival di cinque giorni dedicato a Caglio- stro si svolge in tutto il centro cittadino. AlchimiAlchimie è per i curiosi e offre un programma ricco di workshop esoterici, con- ferenze, cibo e musica. "San Leo è una piccola oasi nel mezzo della valle dove puoi trovare la tua dimensione", dice Perazzoni. "Qui puoi affondare nella massima solitudine e speri- mentare la ricchezza della vita della comunità locale". Circa 100 persone vivono nel centro storico, mentre altre 400 circa risiedono nell'area immediata- mente fuori la rocca. Molti gio- vani del posto sono impegnati nella produzione agricola di antichi cereali. I Fioretti di San Francesco riportano che il santo di Assisi andò a San Leo nel 1213. Fu invitato alla festa di investitura di un cavaliere, uno dei figli dei Montefeltro. Quella notte Fran- cesco dormì in un luogo dove fu successivamente eretto il mona- stero di Santa Igne. Francesco predicò nella piazza principale sotto un enorme olmo. Il conte Caetani di Chiusi fu talmente commosso dal sermone del santo che volle donargli il Monte La Verna, considerandolo un luogo solitario adatto a fare penitenza. Anche Dante soggiornò a San Leo. Rimase ospite della casa di Uguccione della Faggiola sul fondovalle. Ha anche menziona- to questo posto speciale nel Pur- gatorio, canto IV. Arte, storia e tradizione si incontrano in questo luogo meraviglioso San Leo fu ispirazione per le meravigliose opere di Piero della Francesca San Leo è un delizioso borgo medievale ricco di fascino e bellezza San Leo: un'alta fortezza, un indovino e un santo GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO La Rocca è accattivante, e ha ancora segreti da rivelare

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