L'Italo-Americano

italoamericano-digital-3-7-2019

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1091005

Contents of this Issue

Navigation

Page 22 of 39

23 GIOVEDÌ 7 MARZO 2019 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | L a Puglia, tacco d'Italia, terra del barocco e della tradizione, guarda attra- verso le acque e gli al- beri d'ulivo. E' tuttavia una gemma sconosciuta a molti, messa spesso da parte dai turisti a favore di destinazioni più popolari - e più alla moda - come la Toscana o la Sicilia. Ma la Puglia ha così tanto da dare e raccontare, se ab- biamo il tempo di ascoltare, seduti attorno a uno dei suoi ulivi cente- nari, nelle prime ore di un caldo pomeriggio, per riposare dopo un pasto golosissimo. La Puglia è sag- gia e bella, è una terra di storia e record, una terra di amore e leggende segrete, di strani edifici e cibo delizioso, di colori e guerre. Continuate a leggere per sapere che ... 1. La Puglia detiene alcuni record straordinari La Puglia è infatti il primo pro- duttore di olio extravergine d'oliva in Italia. La regione ha il maggior numero di aziende produttrici di olio d'oliva nel paese, con ben 267.203 frantoi. Solo per dare un'idea, il secondo produttore ital- iano, la Calabria, ne ha quasi 100.000 in meno. E c'è di più, la Puglia è la regione con il maggior numero di varietà di olio di oliva DOP: Collina di Brindisi DOP, Dauno DOP, Terra di Bari DOP, Terra d'Otranto DOP. 2. Gli uliveti pugliesi potreb- bero diventare patrimonio del- l'UNESCO Il paesaggio agricolo della Pi- ana degli Oliveti è stato riconosci- uto come uno dei paesaggi rurali storici più importanti d'Italia, che la regione ha deciso di proporre all'UNESCO come potenziale sito del patrimonio mondiale. L'ulivo, simbolo della regione, è anche il cuore della cultura mediterranea ed è centrale per il suo sostenta- mento. Se c'è un albero che deve essere protetto, è l'ulivo pugliese, da tempi immemorabili solido riferimento per nutrire e pro- teggere la sua gente. 3. Minerva ha regalato l'ulivo alla Puglia Secondo una leggenda dell'area di Capo di Leuca (Lecce), Minerva divenne protettrice della Puglia dopo una diatriba con Nettuno, dio del mare. Apparentemente, Min- erva si era innamorata delle terre pugliesi, ma non era la sola: Net- tuno voleva farle proprie, così de- cise di regalare al suo popolo il cavallo. Minerva, che non per nulla era la dea della saggezza, optò per un altro dono, l'ulivo, con- sapevole del fatto che doveva dare sostegno e ricchezza alla regione. 4. A Bari Vecchia, c'è una strada dove ogni domenica le donne fanno le orecchiette In Strada Arco Basso, nel cuore della città vecchia di Bari, comunemente conosciuta come Bari Vecchia, ogni domenica le donne del posto trasferiscono le loro attività culinarie sulla strada e producono orecchiette per famiglie e visitatori. Insieme alle orecchiette è possibile trovare altre specialità tradizionali pugliesi in vendita, come i taralli e i po- modori essiccati al sole. 5. Ci sono paesi nel sud della Puglia dove la gente parla an- cora greco Il Salento, la parte più a sud della Puglia, faceva parte della Magna Grecia, le colonie italiane della Grecia. Oggi ci sono ancora comunità qui, chiamate Griko, che discendono dagli antichi abitanti greci del Salento e parlano ancora dialetti greci. Ci sono circa 54.000 appartenenti al Griko in Puglia, ma i loro numeri stanno diminu- endo rapidamente. 6. I trulli conservano alcuni segreti interessanti e curiosi Apparentemente, i trulli ar- rivarono in Puglia con i Bizantini, che introdussero in Italia questo tipo di edificio, conosciuto soprat- tutto nella penisola anatolica. Tut- tavia, la Puglia è la patria dei primi trulli gemelli nella storia, cioè un doppio trullo, con due ingressi separati, uno per ogni singolo ed- ificio, che si aprono su strade di- verse. La leggenda dice che la casa era stata ereditata da due fratelli che si contesero una donna che era innamorata del più gio- vane, ma che aveva anche flirtato con il primogenito. Non sappiamo chi alla fine abbia scelto la gio- vane donna, ma sicuramente i ragazzi smisero di parlarsi e finirono per avere due porte di- Acque cristalline, ulivi e architettura senza tempo: dieci cose da sapere sulla Puglia verse per la loro casa, per evitare di vedersi. 7. La Puglia è terra di fan- tasmi Le leggende medievali dicono che i morti camminano lungo un pellegrinaggio spettrale a Capo di Leuca, conosciuto fin dal Medio- evo come De Finibus Terrae (la fine della Terra) a causa della sua posizione, per accedere rapida- mente al Paradiso. Sempre in Salento, la tradizione racconta di streghe marine che vivono nelle tante grotte della zona, pronte a rapire ogni persona abbastanza coraggiosa da avventurarsi verso di loro. Quando il mare è partico- larmente burrascoso, potete sen- tirli urlare. 8. A Ostuni, tutte le case de- vono essere bianche per ragioni storiche Dal 1800, se hai una casa nel centro di Ostuni (Brindisi), hai il dovere di dipingerla di bianco. Ora, l'effetto estetico è sorpren- dente, ma la richiesta non ha radici in ragioni artistiche ma storiche, a quanto pare. A quel tempo, si credeva che la luce del sole, una volta riflessa sulle mura bianche della città, potesse accecare i ne- mici che volevano attaccarla, dando a Ostuni un vantaggio mil- itare e tattico. Anche se quei peri- colosi nemici sono andati via da tempo, è rimasta l'abitudine di tenere bianche le case a Ostuni. 9. La Puglia è la culla dell'u- manità Due importanti scoperte arche- ologiche hanno reso la Puglia famosa in tutto il mondo negli ul- timi anni. La prima è la scoperta del più antico scheletro dell'uomo di Neandertal sulla terra, trovato nella Grotta di Lamalunga, vicino ad Altamura (Bari). L'uomo di Al- tamura è perfettamente conservato perché protetto dalle stalattiti in cui le sue ossa si sono incorporate. Ma c'è di più: se siete amanti dei dinosauri, non perdete la Valle e la Cava dei Dinosauri, nell'Alta Murgia (Bari), dove troverete più di 25.000 impronte di dinosauri, risalenti a oltre 70 milioni di anni fa. 10. C'è una storia d'amore dietro la creazione del miglior pizzo di Puglia La Puglia è conosciuta, tra le altre cose, per la sua tradizione del merletto. Pare che il primo pizzo realizzato nella regione sia nato da una storia d'amore tra una bella ragazza, chiamata Serena, e un giovane artista. Un giorno, la madre di Serena si ammalò grave- mente: Serena pregò e promise di rinunciare al suo amore se il Sig- nore avesse guarito sua madre. Un giorno, mentre i due amanti erano sotto un albero, una bella ragnatela cadde sulle ginocchia di Serena, proprio nel suo grembiule. Il suo disegno era così bello che i due decisero che dovesse essere con- servato e quando Serena arrivò a casa, iniziò a riprodurre il modello della ragnatela con il filo più sot- tile e delicato che aveva. Ben presto, i suoi merletti diventarono famosi tra le nobili locali e, grazie ai soldi che raccoglieva venden- doli, fu in grado di pagare le cure di sua madre. Consapevole della sua promessa, Serena chiese al suo amante un ultimo incontro, pro- prio sotto lo stesso albero che aveva dato loro quella preziosa ragnatela. Mentre si stavano salu- tando, all'improvviso un'altra rag- natela cadde sulle ginocchia di Serena: su di essa c'era scritto che non aveva più bisogno di rispettare il suo voto e che i due erano liberi di amarsi per sempre. Trulli e ulivi: due simboli della Puglia © Gian Marco Valente | Dreamstime.com Ostuni è conosciuta come "la città bianca" per il colore delle sue case, che devono essere sempre mantenute di que- sto colore © Lussoadv | Dreamstime.com GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-3-7-2019