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GIOVEDÌ 7 MARZO 2019 www.italoamericano.org 27 L'Italo-Americano IN ITALIANO | I leggendari maestri delle arti cinematografiche Bernardo Bertolucci e Paolo e Vittorio Taviani sono stati celebrati al Los Angeles Italia - Film Fashion and Art Festival 2019, il festival italiano che si svolge prima degli Academy Awards. L'evento annuale, tenutosi al TCL Chinese Theatres di Hollywood, è stato in- augurato domenica 17 febbraio con la proiezione speciale dell'ultimo film dei fratelli Taviani, La masse- ria delle allodole, presentato dal- l'attore Alessandro Preziosi, ed è stato chiuso sabato 23 con la proiezione speciale del controverso Ultimo Tango a Parigi di Bertolucci, con Marlon Brando e Maria Schneider. La serata di apertura del Festi- val si è concentrata su due attori iconici, l'americano Andy Garcia e l'italiano Franco Nero, entrambi insigniti del premio LA Italia Leg- end Award per riconoscere il loro significativo contributo al cinema globale. "Devo tutto al cinema. A volte mi chiedono "Che cos'è il cinema per te?", E dico che è come una grande città in cui per- sone di colori diversi e di diversi gruppi etnici hanno il loro spazio e i loro sogni. Quindi il cinema continuerà ad esistere finché le persone continueranno a sognare", ha detto l'attore Franco Nero, vis- ibilmente commosso. "Cinema vuol dire libertà, in un paese senza libertà non c'è cinema. Il cinema mi ha dato la possibilità di viag- giare per il mondo, sono stato in più di cento paesi, e mi ha dato la possibilità di cenare con principi, principesse, governatori, ma anche con gente comune. E onestamente, preferisco cenare con quest'ul- tima!". L'attore americano-cubano Andy Garcia è salito sul palco subito dopo. "L'Italia è come una seconda casa per me, ho avuto la grande opportunità di interpretare personaggi italiani nei film e di lavorare in Italia per molti anni". Ha detto. "Ho avuto la benedi- zione di essere supportato da Frank Mancuso e da sua moglie, ha detto che le piacevo e grazie a lei sono stato scelto per Gli Intoc- cabili. Mia mamma ha 97 anni e mio padre è morto alcuni anni fa. Frank Mancuso era come il mio secondo padre". La stessa sera, che è stata pre- sieduta dall'ex Ceo di Tv Acad- emy Hayma Washington, insieme alla nota attrice Maria Grazia Cu- cinotta (Il Postino) e al regista e produttore Iginio Straffi (noto per essere stato anche fondatore e Ceo di Rainbow SpA, oltre che autore della sua creatura più famosa, la serie tv Winx Club in qualità di presidenti), sono stati premiati gli attori di Sopranos' Michael Impe- rioli e Joe Pantoliano, per cele- brare il ventesimo anniversario della serie della HBO. "Mio nonno è nato fuori Roma, ed è venuto negli Stati Uniti quando aveva 16 anni. L'ho reso molto orgoglioso quando ha visto suo nipote in tele- visione e nei film. Quando i So- pranos' sono arrivati in tv è stato un grande successo in tutto il mondo. Quest'estate sono stato in- vitato a un grande festival a Roma e sono stato lì, in questa antica città dove ci sono le mie radici, da dove viene la mia famiglia, probabilmente è stata la cosa migliore per me. Quindi questo premio significa molto per me. Penso che Hollywood dovrebbe essere davvero grata all'Italia!", Ha detto Michael Imperioli dopo aver ricevuto il suo premio. Premiati nella stessa serata, an- che la cantautrice candidata al- l'Oscar Diane Warren (Miglior canzone originale, I'll Fight Back, di RBG), insieme ai nominati al- l'Oscar Florian Von Donners- marck (Miglior film in lingua straniera, Never Look Away), Alan Murray, Tom Ozanich, Ja- son Ruder e Dean Zupancic (Miglior Sound Editor e Sound Mixer per A Star Is Born). Molti hanno partecipato alla serata di apertura del Festival: Sil- via Chiave, Console Generale d'I- talia a Los Angeles, lo sceneggia- tore e regista premio Oscar Bobby Moresco (Crash), lo sceneggiatore premio Oscar Barry Morrow (Rain Man), l'ex studio executive Frank Mancuso e l'ex presidente AMPAS Cheryl Boone Isaacs. Hanno dato il benvenuto alla del- egazione italiana del 2019, che comprendeva il regista e produt- tore Matteo Rovere e l'attore Alessio Lapice (Romolo e Remo - Il primo re); l'attore e regista Alessandro Preziosi (Medici); l'attore e produttore Luca Bar- bareschi (The International); le giovani interpreti Angela e Mari- anna Fontana (Indivisibile); lo sceneggiatore e regista Robert Andò (The Confessions); gli attori Walter Nudo e Sofia Milos, che sono stati i maestri di cerimonia della manifestazione. La serie televisiva del Festival includeva anche la serie di suc- cesso Sons of Ndrangheta, diretta da Giacomo Campiotti, e Mia per la regia di Riccardo Donna. Sono stati anche mostrati documentari. Tra questi, Palladio: The Power of Architecture di Giacomo Gatti (anteprima mondiale); Caravag- gio: The Soul and the Blood di Jesus Garces Lambert; Mathera, diretto da Dino Salinaro e Francesco Invernizzi; Bernini di Francesco Invernizzi; Theatre at Work di Massimiliano Pacifico (prima statunitense). "Siamo es- tremamente orgogliosi di onorare così tanti talentuosi cineasti e artisti italiani, insieme alle loro controparti italo-americane", ha dichiarato il fondatore e produt- tore di LA Italia Festival Pascal Vicedomini e il presidente ono- rario Mark Canton in una nota. "Come è successo negli anni precedenti, il nostro evento arriva a Hollywood alla vigilia degli Os- car con una schiera di artisti ital- iani, italo-americani e internazion- ali, tutti invitati a partecipare a una settimana pre-Academy Awards che mette in mostra il meglio della cultura italiana attra- verso una serie di anteprime, proiezioni retrospettive e mostre". LA Italia 2019 si è conclusa il 23 febbraio, con la prima mondi- ale di Amazing Leonardo di Jesus Garces Lambert, nuovo film bi- ografico su Leonardo Da Vinci, in commemorazione del 500° an- niversario della morte dell'artista (2 maggio 1519). Un altro docu- mentario, Leonardo 500, diretto da Francesco Invernizzi, ha cele- brato il genio italiano con un vi- aggio alla scoperta del pensiero e LA Italia ha celebrato nuovi ed iconici registi del patrimonio scientifico del- l'artista rinascimentale. Il quattordicesimo Festival an- nuale si è concluso con una spe- ciale cerimonia di premiazione al TCL Chinese Theatres di Holly- wood, in onore dei numerosi nominati all'Oscar a partire da Nick Vallelonga, miglior film pre- mio Oscar per Green Book, che ha ricevuto il premio italo-ameri- cano dell'anno. Il suo film è stato premiato con il premio LA, Italia Solidarity e con il premio Best Script, che è stato ricevuto dallo stesso Vallelonga, Brian Hayes Currie e Peter Farrelly. Il regista romano Matteo Rovere ha rice- vuto il premio Filmmaker del- l'anno per il suo epico Il primo re-The First King, sull'Antica Roma, mentre il regista americano Adam McKay ha ricevuto un pre- mio per Vice, film sull'ex vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney. "I film italiani mi hanno mostrato che il cinema è un'arte, quindi sono molto grato all'Italia. E Vice non sarebbe stato possibile senza l'ispirazione che ho avuto dal film Il Divo di Paolo Sor- rentino", ha detto il regista McKay al pubblico dopo aver ricevuto il premio. Il Festival ha anche celebrato la città italiana di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, con la prima statunitense di Mathera, diretta da Invernizzi e Salinaro. Per inciso, Matera è anche la città di provenienza della famiglia di Francis Ford Coppola, quindi il documentario si inserisce perfet- tamente nelle celebrazioni di quest'anno per l'80° compleanno del regista. Nick Vallelonga, Peter Farrelly e Brian Hayes Currie, del film Green Book, grande trionfatore degli Oscar di quest'anno Andi Garcia con Andy Mancuso e sua moglie LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES
