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www.italoamericano.org 17 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 7 MARZO 2019 LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA C ari lettori, marzo, il mese che prende il nome da Marte, il dio della guerra dei Romani, ha molte date legate all'Italia. Giorno di San Patrizio. Sì, è tempo di tirar fuori una cravatta o una sciarpa verde dall'armadio e per me per riciclare il mio articolo "San Patrizio era italiano" così che possiate vincere qualche scommessa nel vostro "Irish Cof- fee" dove certamente ci saranno "dubbiosi Tommasi": Il primo Giorno di San Patrizio negli Stati Uniti si tenne a Boston nel 1734. Forzando un po' le cose, potete correttamente affer- mare che "San Patrizio era italia- no". I genitori di Patrizio erano romani. I Romani governarono l'Inghilterra. A quel tempo Cal- purnio, il padre di Patrizio, era un alto diplomatico romano che viveva in Inghilterra, ma era un cittadino romano. Patrizio nacque in Inghilterra intorno all'anno 385 d.C. Le città romane in Inghilterra avevano negozi e belle case, così Patrizio ha fatto la bella vita per un po'. Dall'altra parte del mare, in Irlanda, le cose non andavano altrettanto bene. I re tribali erano costantemente in lotta, e nell'anno 400 d.C., un re tribale (Niall) attaccò l'Inghilterra. Fece migliaia di prigionieri, incluso Patrizio, e li rese schiavi. Presto il ricco ragazzino romano fu costret- to a far da pastore a maiali e peco- re, un povero piccolo schiavo lon- tano da casa. Patrizio fu portato in Irlanda del Nord e venduto ad un altro re tribale di nome Meliucc. Meliucc e la sua famiglia furono gentili con Patrick, e i suoi figli erano di buona compagnia. Tuttavia, Patri- zio (Maewyn) era solo in una terra straniera, ad appena 15 anni. Non conosceva la lingua; non sapeva se la sua famiglia fosse ancora viva. Patrizio dormiva in una capanna di fango ed era un porcaro. A 21 anni, dopo sei anni da schiavo, fuggì. Camminando per molte miglia fino al mare, trovò una nave che lo riportò in Inghil- terra. Ormai i Romani erano stati cacciati; non erano più i gover- nanti e il paese era in rovina. Patrizio salpò, attraversò il canale e vagò per l'Europa, e poi rag- giunse Roma, scoprendo che, nel- l'anno 410 d.C., anche il centro di tutta la potenza romana era stato conquistato. Il suo passato era davvero morto, così decise di tor- nare in Inghilterra a meditare, pregare e vivere lì molto tranquil- lamente. Mentre era in preghiera, sentì che Dio lo stava richiaman- do in Irlanda, per riunire tutte quelle tribù e rendere l'Irlanda una terra cristiana. Ma prima, Patrizio andò in Francia e lì studiò religio- ne per dieci anni. Nell'anno 432 d.C, Papa Cele- stino fece di Patrizio un vescovo e lo nominò "Patricius". Ora, il vescovo Patricius salpò per l'Ir- landa. Il popolo irlandese non era interessato al Cristianesimo e cercò di lapidarlo a morte. Il vescovo e i suoi uomini fuggirono e trovarono riparo per la notte in un fienile vicino alla riva. Il gra- naio apparteneva a un re tribale di nome Dichu. Pensò che il vesco- vo e i suoi uomini fossero ladri e volessero ucciderlo. Patricius tese la mano e sorrise, e un'aura dorata brillò sul suo viso. Dichu mise giù la sua arma, il suo cane feroce smise di ringhiare (secondo la leggenda), e Dichu divenne il primo cristiano in Irlanda e la sua stalla la prima chiesa. Patrizio viaggiò per tutta l'Ir- landa. Con sé aveva sempre una persona che suonava il tamburo. Quando arrivava in un villaggio, il tamburo suonava e la gente usciva dalle case per ascoltarlo (come nel caso dei venditori). Patrizio mostrava un trifoglio. Spiegava così l'idea del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Se nessun trifoglio era a disposizio- ne, usava l'idea dell'acqua, del ghiaccio e del vapore). Oggi il trifoglio è il simbolo nazionale dell'Irlanda e sempre più re tribali e i loro popoli diven- nero cristiani, si riunirono per pre- gare ed essere uniti come paese. Il vescovo Patrizio cacciò via i serpenti dall'Irlanda e nel mare (secondo la leggenda) e costruì centinaia di chiese. Quando morì il 17 marzo (tra il 461 e il 462 d.C.), il Papa lo dichiarò santo e lo fece seppellire nel cimitero di Downpatrick, in Irlanda. Negli Stati Uniti, il Giorno di San Patrizio significa tempo di festa. In Irlanda, significa tempo santo. *** Da decenni, la Festa della Donna si celebra l'8 marzo, in Ita- lia. Si dice che potrebbe essere iniziata come movimento di base fuori dall'Italia, a New York, dove l'8 marzo 1857 le operaie tessili scioperarono, portando alla for- mazione del primo sindacato fem- minile. Nel 1945, il sindacato delle donne italiane proclamò che l'8 marzo doveva essere accanto- nato per celebrare tutte le donne. Un anno dopo, divenne il giorno riconosciuto a livello nazionale per festeggiare le donne. L'albero delle mimose, che fiorisce a marzo con i suoi fiori giallo acce- so e il profumo rinfrescante, è diventato il simbolo della Festa delle Donne. I suoi rami profuma- ti vengono regalati da familiari e amici alle donne della loro vita come un gesto di apprezzamento e amore. *** Il Giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, è la festa del papà in Italia. San Giuseppe, fino al 1998, era anche un giorno di festa nazio- nale. Giuseppe, padre adottivo di Gesù Cristo, falegname di mestie- re, è anche il santo patrono dei bambini orfani, dei senzatetto e degli affamati. In Italia e negli Stati Uniti molte famiglie e organizzazioni italo-americane allestiscono le Tavole di San Giuseppe. Invece di carne, ci sono pesce, verdure, frut- ta, dolci e pane. Verdure di vario tipo vengono fritte in una pastella all'uovo e ser- vite calde o fredde. Il modo più comune per prepa- rare il sugo degli spaghetti per il giorno di San Giuseppe è con finocchio (o anice), uova sode e zucchero. Un altro tradizionale piatto è la pasta alla milanese. È una ricetta della Sicilia occidenta- le, fatta con sardine e / o acciughe fresche, la parte verde della pianta di finocchio, pinoli e uva passa. Solitamente è fatta solo per la festa di San Giuseppe. Questo piatto, senza dubbio, deriva dal- l'influenza araba che governò la Sicilia molti secoli fa. Altri ingredienti importanti dell'altare di San Giuseppe sono le fave secche che ricordano una grave siccità che colpì la Sicilia secoli fa. Donazioni ai poveri da parte dei visitatori delle tavole di San Giuseppe vengono raccolte dagli ospiti e offerte a degni pro- grammi di beneficenza. Italian Community Services provid Bay Area Italian-American seniors and famili with trusted rourc to help them live healthy, independent and productive liv. 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