L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-25-2019

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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 25 LUGLIO 2019 S ituata tra la Francia a nord e il Mar Ligure a sud, Imperia è una provincia montuosa e collinare che fa parte della regione Liguria. Condivide il suo nome con il capoluogo costiero istituito nel 1923. A causa della vicinanza con la Fran- cia, la sua costa è spesso indicata come parte della "Riviera". La prima grande città al con- fine franco-italiano è Ven- timiglia, ed è facilmente raggiun- gibile se si atterra a Nizza con 45 minuti di treno o, arrivando da Genova, da cui è un po' più lon- tana, con un bel viaggio in macchina o in treno di circa un'o- ra. I Romani latinizzarono il suo nome originale di Albium Intim- ilium, capitale dell'antica tribù dei Liguri Intemelii conquistata definitivamente nel 115 a.C., in Vintimilia. I Romani costruirono anche la Via Aurelia, la princi- pale strada costiera, nonché un teatro all'aperto e le mura intorno alla città il cui nome è confluito in "venti miglia" italiane per via del fatto che si trova esattamente a venti miglia dal confine francese. Ma la città ha assistito ad una lunga lotta per il suo possesso. Dopo i Romani fu devastata dai Goti, dai Bizantini, dai Longobar- di e nel 10° secolo dai Saraceni. Divenne infine un comune indipendente ma il suo podestà Luca Grimaldi fu catturato nel 1271 e la città passò sotto il dominio delle Case di Savoia e Napoli. Nel 1505 divenne parte della Repubblica genovese fino agli inizi dell'Ottocento quando Napoleone annetté la zona, chia- mandola "Repubblica Ligure" di Francia. Dopo la sua caduta, la provincia tornò alla Casa Savoia e poi al Regno d'Italia. Oggi diverse persone invadono ancora la città quando Ventimiglia, il giovedì, diventa un mercato a cielo aperto per folle che arrivano in autobus da tutta l'Italia settentrionale e dal sud della Francia alla ricerca di ogni genere di alimentari, vestiti e altri articoli che si possono trovare lì a prezzi molto inferiori rispetto a quelli delle città d'orig- ine dei viaggiatori. Questo è par- ticolarmente vero per il delizioso olio d'oliva che viene premuto nel frantoio della città vicino all'in- gresso dell'autostrada. Questa autostrada può portare i visitatori sia a ovest, verso i famosi giardini tropicali e sub- tropicali Hanbury che si affac- ciano sul Mediterraneo, o verso la prima città francese di Menton. Andando verso est, si arriva velo- cemente all'affascinante città costiera di Bordighera, che era il ritrovo preferito di reali come la regina Margherita e di personalità come Claude Monet. Dopo aver cenato nei numerosi ristoranti sul mare che si trovano in questi meravigliosi siti, i visitatori più ambiziosi possono continuare con brevi escursioni in auto o in auto- bus verso molte delle città cir- costanti. Una di queste è Busana. Ques- ta città risale al 9° secolo e in tutta la sua storia è stata flagellata da disastri; prima le razzie medievali dei Saraceni e poi nel 1887 da un terribile terremoto. Le rovine delle sue torri di avvista- mento e degli edifici devastati fanno parte di quella che oggi è conosciuta come Busana Vec- chia. Se il governo italiano ha continuamente vietato a chiunque di viverci (più di recente lo scor- so marzo), la città fantasma è comunque sopravvissuta grazie al pittore siciliano Vanni Giuffrè che, nel 1960, insieme ad altri artisti e hippie provenienti da tutta Europa, ha stabilito lì una comunità artistica. Nonostante il monito del governo a lasciare il sito per ragioni di sicurezza e il rischio crollo degli edifici com- promessi, la città ha continuato a prosperare fino ad oggi con la sua miriade di fiere d'arte che nessun appassionato di arte dovrebbero perdere. Altra arte e storia si trovano anche andando a Dolce Acqua nella vicina fortezza cittadina, uno dei più antichi insediamenti (6° secolo) fondato dai Celti e poi mantenuto dai Romani. I docu- menti della città del 1151 raccon- tano come i Conti di Ventimiglia costruirono l'imponente castello, anch'esso distrutto dal terremoto del 1887 (ma oggi restaurato), acquistato nel 1270 dal capitano Oberto Doria per diventare dominio medievale della potente famiglia genovese. Città con molte tradizioni, il mese di agosto registra la Festa della Michetta che commemora l'abolizione dello jus primae noc- tis in seguito alla ribellione della popolazione contro la salace intrusione del nobile signorotto del posto durante la prima notte delle coppie appena sposate. Un altro evento interessante si pre- senta nel periodo natalizio: mass- icci falò si svolgono nelle due piazze principali della città, quan- do la popolazione celebra una grande festa per i suoi cittadini e visitatori. Altre feste si possono trovare anche ad Apricale, a nord di Ven- timiglia. Questa città risale all'età del bronzo e in tutta la sua storia è stata agognata dai nobili Doria, Il campanile della chiesa di Bussana Vecchia, villaggio nell'entroterra imperiese abbandonato dopo un terremoto e riscoperto da una comunità di artisti negli anni 60 L e a f f a s c i n a n t i c i t t à d i c o n f i n e n e l l a provincia di Imperia SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI Continua a pagina 11 La prima città francese che si incontra dopo il confine è la pittoresca Mentone © Lukaszimilena | Dreamstime.com

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