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23 GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA Piazza dei Miracoli, con la sua torre pendente (Photo: © Michal Bednarek | Dreamstime.com) " Evviva la Torre di P i s a c h e p e n d e , c h e p e n d e m a s e m p r e s t a s u . Evviva la Torre di Pisa che pende, che pende e mai non vien giù:" questo era il famoso ritornello di una canzone del 1950 del p o p o l a r e c r o o n e r G i n o Latilla, dedicata a uno dei simboli dell'Italia, la Torre pendente di Pisa. Proprio come dice la canzo- ne, lo splendido campanile gotico continua a pendere, ma non ha alcuna intenzione di crollare, anche grazie alle moderne tecnologie, come vedremo. Forse, però, noi g e n t e c o m u n e c o n p o c a conoscenza e comprensione delle affascinanti comples- sità dell'ingegneria, trovia- mo ancora più interessanti i motivi per cui pende rispetto a quelli che tengono in piedi questo edificio vecchio di 900 anni. P r i m a d i a d d e n t r a r c i n e l mistero, conosciamo meglio il monumento. La torre di Pisa è il campanile indipen- dente della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e fa parte del famoso complesso architettonico di Piazza dei Miracoli, insieme al Batti- s t e r o e a l C i m i t e r o Monumentale. È alta 57 metri (circa 187 piedi) e il suo peso stimato è di 14.453 tonnellate. Fu costruita tra il XII e il XIV secolo, e com- p l e t a a r m o n i o s a m e n t e l a cattedrale, grazie alle linee sinuose che definiscono la s u a s t r u t t u r a a 6 p i a n i . P e n d e n a t u r a l m e n t e , 3 , 9 gradi per essere precisi. Un po' di storia per voi. Inizialmente si credeva che la torre fosse opera dell'ar- chitetto locale Diotisalvi - nome che significa proprio "che Dio ti salvi" - che ideò anche il battistero, ma più tardi i ritrovamenti archeo- logici hanno dimostrato che la teoria di Giorgio Vasari, che la attribuiva a Bonan- no Pisano, era corretta. Secondo i documenti, i lavo- ri iniziarono il 9 agosto 1173 e, quando i muratori comin- ciarono a lavorare al terzo p i a n o , i l t e r r e n o s o t t o l a t o r r e c o m i n c i ò a c e d e r e , costringendoli a fermarsi. Che l'intera area fosse geolo- gicamente fragile non è un segreto: il terreno sotto la bellissima Piazza dei Mira- coli è molto instabile e que- sta è la ragione principale per cui la Torre sta sprofon- dando da 9 secoli. Di fatto, tutti gli edifici della piazza lo sono, anche se è appena per- c e t t i b i l e a o c c h i o n u d o . Quindi, la torre si inclina perché il terreno sotto di essa non è abbastanza com- patto per sopportare il suo peso: è molto semplice. In ogni caso, i lavori riprese- ro nel 1175, quando gli archi- tetti Giovanni di Simone e Giovanni Pisano aggiunsero altri tre piani che, nel tenta- tivo di bilanciare l'inclina- zione dei primi tre, furono costruiti leggermente curvi i n d i r e z i o n e o p p o s t a . U n secolo dopo, la torre fu final- mente completata con l'ag- giunta della cella campana- ria. Come molti di voi avranno letto o sentito, da allora la torre è sprofondata e a volte ha dovuto essere chiusa al pubblico per assicurarne la struttura; ma ci sono stati anche lunghi periodi di sta- bilità e persino alcuni in cui la sua inclinazione è dimi- nuita. L'ultima parte del XX secolo è s t a t a p a r t i c o l a r m e n t e movimentata: studi geologi- ci scoprirono la presenza di acqua nel sottosuolo, che contribuiva all'instabilità del s o t t o s u o l o d i P i a z z a d e i Miracoli. Per proteggere l'a- rea, ne furono drenate gran- di quantità con pompe di p r o s c i u g a m e n t o , c o n u n conseguente abbassamento del livello del suolo dovuto al compattamento del sotto- suolo stesso. Risultato? La t o r r e s p r o f o n d ò u l t e r i o r - mente, con la sua inclinazio- ne che raggiunse i 4,5 gradi ( o 4 , 4 7 m e t r i ) n e l 1 9 9 3 . F u r o n o t e m p i d u r i p e r l a Torre di Pisa, durante i quali il rischio di crollo aumentò esponenzialmente. Tuttavia, grazie all'uso intelligente di pesi di piombo, travi d'ac- ciaio, scavi mirati e il rinfor- zo delle fondamenta, la pen- denza della torre fu riportata a 3,97 gradi. Da allora, l'iconico campani- le non è più a rischio crollo e dovrebbe rimanere tale per almeno altri tre secoli. Curiosità italiane: la Torre di Pisa che pende e mai non vien giù! S f o g l i a t e l l a (sfoh-lleeah-tehl- lah) suona dolce come il suo sapo- re. La parola è il diminutivo di sfogliata (un tipo di torta), che a sua volta deriva da sfoglia, la versione italiana di "puff pastry". Sfo- glia significa "strato sottile", poiché la sfoglia è fatta con m o l t i s t r a t i s o v r a p p o s t i . Infatti, la sfogliatella è di solito un delizioso pezzo di pasta sfoglia riempito con u n a c r e m a d i s e m o l i n o , ricotta, zucchero, frutta can- d i t a , v a n i g l i a e c a n n e l l a . Questo tipo di sfogliatella è conosciuta come sfogliatella riccia, ma ne esiste un'altra, la sfogliatella liscia, fatta invece con pasta frolla. Chiamata affettuosamen- te 'a sfugliatèlla in napoleta- no, la nostra dolce chicca è un dolce tradizionale della Campania, e di Napoli in particolare, anche se è stata creata nel XVIII secolo dalle suore del Conservatorio di Santa Rosa da Lima, vicino a d A m a l f i . A l l ' i n i z i o d e l XIX secolo, però, il pasticce- r e n a p o l e t a n o P a s q u a l e Pintauro ottenne la ricetta dalle suore e iniziò a produr- r e s f o g l i a t e l l e n e l l a s u a pasticceria. Naturalmente, fu un successo e nacque la leggenda. Con il ripieno aromatico e ricco e il guscio friabile, le s f o g l i a t e l l e s o n o p r o p r i o c o m e l a c i t t à d i c u i s o n o diventate il simbolo: belle da v e d e r e , r i c c h e e s p e c i a l i . Perfette per una bella cola- zione e rigorosamente servi- te con un buon caffè napole- t a n o , l e s f o g l i a t e l l e s o n o qualcosa che non si trova ovunque. Proprio come suc- cede per altri dolci tradizio- nali del Sud come la cassata o i cannoli siciliani, quelli che trovi nelle pasticcerie e nei caffè di altre regioni d'I- talia possono essere buoni, ma non sono la stessa cosa, come vi dirà ogni singolo napoletano. Le sfogliatelle non sono s o l o b u o n e d a m a n g i a r e , sono anche belle da vedere: le sfogliatelle ricce, con i l o r o t a n t i s t r a t i s o t t i l i d i d e l i c a t a b o n t à s e m b r a n o conchiglie fatte con foglie d'oro e profumano come un giardino mediterraneo esti- vo. Le sfogliatelle lisce sono rotonde e perfette come una perla, con i colori caldi e profondi dell'ambra. Se vai a Napoli, prova • una sfogliatella con il tuo caffé If you go to Naples, try a • sfogliatella with your coffee Vorrei fare le sfogliatelle • a casa, ma ho paura che sia troppo difficile I'd like to make sfogliatel- • le at home, but I'm afraid it's too difficult. Cosa preferisci, la sfo- • g l i a t e l l a r i c c i a o q u e l l a liscia? What's your favorite, sfo- • gliatella riccia or sfogliatella liscia? Parola del giorno: sfogliatella, la parte più dolce di Napoli La sfogliatella riccia è un tipico dolce campano (Photo: © Gun75 | Dreamstime.com)
