L'Italo-Americano

italoamericano-digital-2-4-2021

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19 GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI H a i n i z i a t o a fare musica a s e i a n n i , a n c h e s e n e s s u n o n e l l a s u a f a m i g l i a e r a u n m u s i c i s t a p r o f e s s i o n i s t a . Crescendo, Francesco Le Metre ha sempre avuto la musica intorno a sé, ma da bambino non aveva idea che sarebbe diventata la sua car- riera. "Ho iniziato a suonare il pianoforte e poi sono pas- sato alla batteria e infine al basso elettrico", ricorda il compositore siciliano, oggi 30enne, dalla sua casa di L o s A n g e l e s , d o v e s i è trasferito dopo aver studiato a l B e r k l e e C o l l e g e o f M u s i c d i B o s t o n . " N e l 2011 mi sono trasferito da C a t a n i a n e g l i S t a t i U n i t i perché volevo intraprendere la carriera di bassista. Alla fine, durante il mio primo anno di college, ho cambiato il mio focus sulla compo- sizione, specificamente per film e televisione". Dopo la l a u r e a , F r a n c e s c o s i è trasferito in California e ha i n i z i a t o a l a v o r a r e c o m e score editor per il film Lion, c h e a l l a f i n e h a o t t e n u t o quattro nomination ai Gold- en Globe e sei nomination agli Academy Awards, tra cui Miglior colonna sonora. Ora Francesco è nella lista dei contendenti per essere nominato agli Oscar come miglior colonna sonora orig- inale per Disclosure, un documentario originale di Netflix. Francesco, cosa l'ha p o r t a t a a d e c i d e r e d i diventare un composi- tore? A u n c e r t o p u n t o , h o trovato limitante suonare il basso sulla musica di qual- c u n a l t r o . D a t o c h e s o n o passato dal suonare il piano alla batteria al basso, avevo un'idea generale sui vari ele- menti della musica (melo- dia, armonia, ritmo) e il mio interesse per la scrittura è stato una conseguenza natu- rale. Poi, dopo aver seguito un corso di orchestrazione e un'orchestra di 40 elementi h a s u o n a t o l a m i a p r i m a composizione in assoluto, mi sono innamorato di quel- l ' e s p e r i e n z a e d e l s u o processo. Cosa c'è di bello nel fare colonne sonore per un film? Dicono che il momento migliore sia quando ottieni un lavoro e quando riesci a c o n s e g n a r l o . P e n s o c h e questo sia abbastanza vero. Mi sono sempre piaciuti i film, quindi direi che essere coinvolto nella realizzazione di uno di essi sia qualcosa che mi emoziona ogni volta. Cosa le piace di più? Amo il processo che porta a trovare un concetto per la colonna sonora, raccontare una storia con la musica, e mi piace molto collaborare con altri creativi. Inoltre, mi piacciono le sfide e non mi dispiace un po' di adrenalina e stress qua e là. Rendono sicuramente la vita meno monotona. Quali sono i compiti nello studio per cui lavo- ra? Ora lavoro per lo più da solo e a volte scrivo musica aggiuntiva per altri compos- itori che hanno bisogno di aiuto per un film o una serie tv. Tuttavia, quando ero uno stagista e poi un assistente compositore, dovevo fare varie cose. In generale, ho iniziato occupandomi dei compiti di base dello studio (organizzare gli scatoloni, fare le commissioni e così v i a ) . P o i , a l l a f i n e , s o n o arrivato a fare un lavoro più tecnico e legato alle colonne sonore. Q u a l e c o n s i g l i o darebbe a chi vorrebbe intraprendere la stessa carriera? C r e d o c h e i l r u o l o d i assistente compositore sia quello di rendere la vita del compositore per cui lavora p i ù f a c i l e . M o l t e p e r s o n e hanno l'idea sbagliata che assistere significhi lavorare s u b i t o s u l l a m u s i c a , m a questo viene con il tempo. Alla fine ci si arriva, prima con sessioni di preparazione e un lavoro più tecnico, poi arrangiando un po' di musi- ca, poi scrivendo qua e là e, ad un certo punto, si può f i n i r e p e r s c r i v e r e m o l t a musica con il compositore per cui si è lavorato. H a a v u t o i l p r i m o grande successo con il film Lion, ci parli di più di questa esperienza. Q u a n d o h o i n c o n t r a t o Dustin O'Halloran per la prima volta, aveva appena iniziato a lavorare a Lion c o n H a u s c h k a , e a v e v a bisogno di qualcuno che lo aiutasse nelle cose più tec- niche. Ero appena uscito da u n o t t i m o s t a g e c o n J o e Trapanese, dove ho avuto l a p o s s i b i l i t à d i f a r m i un'idea generale su come gestire la logistica di un film (o almeno pensavo di averlo capito). Poi, a un mese dal- l'inizio del film, Dustin mi ha chiesto se volevo essere il m o n t a t o r e d e l l a c o l o n n a sonora. La quantità di cambi d'immagine era piuttosto intensa e aveva bisogno di qualcuno sul lato creativo che aiutasse sia con la logis- tica che con la musica. Da lì, h o a s s u n t o q u e l r u o l o e siamo riusciti tutti a finire il progetto. Più recentemente, ha l a v o r a t o a l l a c o l o n n a s o n o r a d i D i s c l o s u r e , c o m e è s t a t a q u e s t a esperienza? Nel complesso è stata una grande esperienza. Il regista Sam Feder, i produttori Amy Scholder e Laverne C o x s o n o s t a t i e s t r e m a - mente di supporto e collabo- rativi. Da parte mia, ho sen- tito la grande responsabilità d i r e n d e r e m u s i c a l m e n t e giustizia al progetto, con- siderando il tema del docu- mentario. Ho lavorato alla musica per circa tre mesi con alcune pause in mezzo. Le scadenze sono diventate più strette verso la fine, spe- cialmente quando il docu- m e n t a r i o è e n t r a t o a l S u n d a n c e F i l m F e s t i v a l . Fortunatamente, Sam e Amy h a n n o a v u t o i l t e m p o d i venire in studio e sedersi a discutere con me della musi- c a m e n t r e l a v o r a v o a l l a colonna sonora. Anche se potrebbe essere poco rilas- sante avere i riflettori pun- Il compositore siciliano Francesco Le Metre e la sua carriera da Oscar Le Metre (sinistra) con Dustin O'Halloran and Nicholas Jacob-Larson (Photo: Rebecca Morellato) Continua a pagina 21

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