L'Italo-Americano

italoamericano-digital-2-4-2021

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25 GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | È c e r t a m e n t e f r a le meno trauma- t i c h e t r a l e imposizioni con- s e g u e n t i a l l a pandemia, ma è innegabile che avere la nostra vita quo- t i d i a n a c o n t r o l l a t a d a u n c o p r i f u o c o i m p o s t o a livello nazionale, come avviene in Italia, sia piutto- sto surreale. Certo, siamo stati tutti adolescenti e tutti abbiamo dovuto sottostare a una sorta di "coprifuoco" in p a s s a t o , u n m o d o p e r i nostri genitori di limitare i possibili danni causati dal processo decisionale noto- riamente irrazionale del cer- v e l l o a d o l e s c e n z i a l e . M a questo è diverso, questo è un vero coprifuoco, che svuota l e s t r a d e e r e n d e l e c i t t à s i l e n z i o s e . I n q u i e t a n t e ? Forse. Necessario? Sì. La stessa parola coprifuo- co è molto interessante e, anche se a prima vista non si nota, sia l'inglese curfew che l'italiano coprifuoco h a n n o l e s t e s s e o r i g i n i e r a d i c i . C o p r i f u o c o è u n a parola formata da altre due, "copri" (coprire) e "fuoco", quindi letteralmente copri- fuoco significa "coprire il fuoco". Strano, direte voi, m a n o n c o s ì t a n t o c o m e sembra. Il sostantivo deriva d a u n ' a n t i c a p r a t i c a medievale di probabile ori- gine francese, secondo la quale, a una certa ora del giorno, i cittadini dovevano spegnere tutti i fuochi come precauzione per evitare che le loro case bruciassero: in quegli anni, le case erano per lo più costruite in legno, e i f u o c h i p e r s c a l d a r l e e cucinare venivano accesi in fosse scavate direttamente n e l p a v i m e n t o . P o t e t e immaginare quanto fosse alto il rischio di incendi e quanto velocemente poteva- no diffondersi in una città dove la maggior parte degli edifici era altamente infiam- mabile. Per questo motivo, la maggior parte delle città m e d i e v a l i a v e v a s p e c i a l i campanili, chiamati ignite- gium o peritegium in latino, da dove si potevano rilevare i primi accenni di incendio e da dove, ogni sera, il segnale di "coprire il fuoco" era dato da un rintocco di campana. Ma torniamo all'etimolo- g i a . A b b i a m o d e t t o c h e coprifuoco e curfew hanno e t i m o l o g i c a m e n t e p i ù i n comune di quanto non sem- bri, e questo perché l'inglese "curfew" deriva, molto pro- b a b i l m e n t e , d a l f r a n c e s e c o u v r e - f e u , c h e s i g n i f i c a e s a t t a m e n t e l o s t e s s o d i coprifuoco in italiano. La magia delle lingue romanze. Secondo i linguisti storici, il t e r m i n e f u i m p o r t a t o i n Inghilterra - e nella lingua inglese - già nel Medioevo d a G u g l i e l m o i l Conquistatore, dopo la bat- taglia di Hastings del 1066, q u a n d o c o n q u i s t ò l'Inghilterra e impose l'ob- bligo di spegnere tutti i fuo- chi alle otto di sera. Il suo scopo non era quello di evi- t a r e l a d i f f u s i o n e d e g l i incendi, ma piuttosto quello di limitare le occasioni per le persone di riunirsi in segreto e c o s p i r a r e c o n t r o d i l u i . Tuttavia, altre fonti danno una data precedente per l'in- troduzione del coprifuoco - e della parola - in Inghilterra, citando l'872, quando il re Alfredo il Grande lo impose nella città di Oxford. Altri credono che i Romani (che avevano una pratica simile per evitare gli incendi not- turni) siano stati i primi a imporre il coprifuoco nel mondo inglese. Ma il coprifuoco che spe- rimentiamo oggi è di un tipo diverso. Anche se il nome è rimasto lo stesso, i coprifuo- co moderni vietano alle per- sone di uscire di casa tra certe ore del giorno o della notte, proprio come sta suc- cedendo in Italia da un paio di mesi: dobbiamo stare a casa tra le 22 e le 5 del mat- tino per limitare le occasioni di ritrovo notturno, e risto- r a n t i , b a r e c a f f è d e v o n o chiudere alle 18 per lo stesso motivo. I p r i m i c o p r i f u o c o "moderni" in Europa sono associati alla seconda guerra mondiale. In Francia, dove è durato per tutto il periodo d e l l ' o c c u p a z i o n e n a z i s t a (1940-1944), le sirene del coprifuoco sono ancora in funzione e, in alcune zone, s o n o s t a t e t r i s t e m e n t e rimesse in funzione durante la pandemia. E l'Italia? A n c h e n e l B e l P a e s e c'era il coprifuoco durante la guerra. Era il 26 luglio 1943 quando, dopo la caduta del f a s c i s m o , f u i m p o s t o d a l generale Badoglio, insie- me allo stato di emergenza che sarebbe durato fino alla f i n e d e l l a g u e r r a . T u t t i i l o c a l i p u b b l i c i e i c e n t r i sportivi furono chiusi, così c o m e i t e a t r i e i c i n e m a . Nessuno poteva circolare tra le 21 e le 5 del mattino, a meno che non si avesse un p a s s s p e c i a l e . L e u n i c h e categorie che potevano muo- versi liberamente durante le ore del coprifuoco erano i preti, i medici e le ostetri- che. Le riunioni con più di tre persone erano proibite, a seguito di un regolamento imposto - in modo piuttosto imbarazzante, se si pensa al contesto - attraverso l'appli- cazione di leggi fasciste risa- lenti al 1926. Se si veniva sorpresi per strada durante le ore di coprifuoco, si dove- va mostrare un documento e avere un motivo piuttosto c o n s i s t e n t e p e r e s s e r e i n giro, altrimenti il carcere era un rischio reale, o peggio si poteva applicare la pena di morte per gli individui sov- versivi. A parte tutta la parte rela- tiva alla pena di morte, la continua paura di attentati e il divieto, specialmente nelle aree più piccole, di tenere le luci e i fuochi accesi dopo il t r a m o n t o p e r r i d u r r e i l rischio di attentati notturni, n o n c ' è m o l t a d i f f e r e n z a , c o n c e t t u a l m e n t e , t r a i l nostro coprifuoco e quello che dovevano sopportare i nostri nonni. Tutti e due, in fin dei conti, sono stati idea- t i p e r p r o t e g g e r c i d a l l a m o r t e . E c o m e d i c h i a r ò Badoglio in quei giorni, il dovere primario di un citta- dino in questi casi è "l'obbe- dienza". Non sarà così per s e m p r e . P r e s t o p o t r e m o riportare la parola coprifuo- co e la sua pratica nel casset- to delle cose dimenticate, dove deve stare. A Milano, si rientra a casa per il coprifuoco (Photo: Eugenio Marongiu / Shutterstock.com) Coprifuoco: una parola che speravamo sparita per sempre SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

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