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GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO 2021 www.italoamericano.org 37 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Cortina, la regina delle Dolomiti. Scenario mozzafiato per il cinema, i Mondiali di sci e le Olimpiadi del 2026 Cortina d'Ampezzo è una rinomata località turistica e sciistica dolomitica. Le sue piste stanno ospitando le gare dei Mondiali di sci alpino (Ph courtesy Silva Menetto) commemorativi e il Museo della Grande Guerra. Con l'Europa entrata in un'epoca di pace, Cortina inizia la sua ascesa a meta di prima classe e decennio dopo decennio, consolida la sua posizione di prestigio grazie a una fortunata posizione che la vede circondata da alcune delle più belle vette delle Dolomiti, chiamate anche Monti Pallidi: la Croda da Lago, il Nuvolau, le Cinque Torri, il gruppo delle Tofane, il Cristallo, il Faloria e il Sorapiss. "Non amo la montagna, sono una donna che ama il caldo, il sole e la sabbia ma Cortina è Cortina" racconta la veneziana Silva Menetto. "È una realtà a sé, un posto del cuore. Mi piacciono quelle montagne, quelle rocce rosa che sono uniche al mondo quando è estate e sono del colore dell'aurora. Quando s'infiamma- no al tramonto sembra di stare in un altro pianeta. La montagna per me è neve. È bianco abbaci- nante e sole che riverbera sul manto candido e a Cortina questo è un miracolo che si rinnova ogni inverno. Mi affascina tutto quel bianco e il cielo di un azzurro mozzafiato che ti fa restare in silenzio per paura di rovinare un paesaggio così incredibile. Cortina è un simbolo di ele- ganza e accoglienza. Case arre- date secondo il gusto ampezzano. Profumo di legno e gioia di ritro- varsi assieme. È un ritorno all'in- fanzia e tanti ricordi in comune con i miei amici. E comunque quando è caldo e l'afa si fa senti- re in laguna, è il posto che si rag- giunge più in fretta da Venezia per essere a contatto con la vera montagna, i boschi, i ruscelli, le rocce, le baite, i rifugi". Al centro della cittadina, la maestosa Basilica barocca dei Santi Filippo e Giacomo (1769- 1775). Progettata dall'architetto M. Promperg, la struttura è una navata con statue raffiguranti i due santi dentro nicchie sulla facciata. Tra le varie e pregevoli opere pittoriche custodite al suo interno, gli affreschi di Franz Anton Zeiler e Giuseppe Ghedina. Notevole il campanile, la cui altezza arriva a sfiorare i 70 metri, e la cui sommità dorata fu realizzata con la fusione, a Innsbruck, di 60 ducati d'oro. Un legame quello con la capitale del Tirolo, che si concretizzò ulte- riormente con le campane, sem- pre provenienti dalla città austriaca e fatte suonare per la prima volta il 19 novembre del 1858 per festeggiare l'onomasti- co dell'imperatrice Elisabetta "Sissi" di Wittelsbach. L'orologio invece è più moderno (anni Sessanta) e riproduce il carillon del Big Ben di Londra. Punto di riferimento della montagna, ma non solo. La setti- ma arte e il Veneto hanno sem- pre avuto molto feeling, dalla laguna alla montagna passando anche per le colline trevigiane. Se nel solo 2020 Venezia ha ospitato ben 217 produzioni cinematografiche, di cui 12 di grandi dimensioni, nel corso dei decenni Cortina è stata anche set cinematografico di film che hanno fatto la storia della settima arte, a cominciare da "La Pantera Rosa" (1963, di Blake Edwards) con Peter Sellers, la "nostra" Claudia Cardinale e David Niven, un autentico film manifesto di quella placida e ini- mitabile Dolce Vita degli anni Sessanta. Passano pochi anni e il fascino ampezzano seduce anche il regista Vittorio De Sica, che ambienterà "Amanti – A place for lovers" con protagonisti Faye Dunaway e Marcello Mastroianni. Anche la spia per eccellenza di Sua Maestà è stata sedotta dalle nevi di Cortina, e così ecco Roger Moore scendere per le piste innevate in "007 Solo per i tuoi occhi" (1981, di John Glen). Anni Ottanta in Italia significa l'inizio dell'era del cinepanettone ed è proprio Cortina a fare da anfiteatro alle (dis)avventure di Christian De Sica, Jerry Calà e Claudio Amendola in "Vacanze di nata- le" (1983, di Carlo Vanzina), primo cult del genere della fortu- nata saga italiana. Incursione a Cortina anche per Ladyhawke (1985, di Richard Donner) e con gli anni Novanta, ecco ritornare l'azione e questa volta ad arram- picarsi su e giù per le montagne c'è Sylvester Stallone, protagoni- sta di "Cliffhanger" (1993, di Reny Harlin), cui segue in tempi recenti il remake di "Point Break ("2015, di Ericson Core) con, anche, una scena mozzafiato sul tetto della Funivia Tofana – Freccia nel Cielo. Dal grande schermo allo sport. Dalla prima edizione delle Olimpiadi invernali nel 1956 all'ultima edizione dei Mondiali di sci alpino (7-21 febbraio 2021), primo grande evento che ha dovuto riadattarsi a tutte le normative sanitarie imposte dal Covid, e in grande attesa delle Olimpiadi Invernali che si dispu- teranno nel 2026 e che la presti- giosa località montana ha vinto insieme a Milano. Cortina d'Ampezzo continua la sua storia all'insegna delle tra- dizioni montane, le sue bellezze naturali e l'innovazione. Un pic- colo mondo da visitare con sem- pre nuova e rinnovata ammira- zione. LUCA FERRARI U na fetta d'Italia si snoda a Cortina. Dalle cronache belliche alla rinascita del Bel paese attraverso il turismo e lo sci alpino, protagonista pro- prio in questi giorni del grande evento sportivo, il primo in era Covid, dei Mondiali 2021. Centro principale dell'antica Ladinia, Cortina D'Ampezzo (1210 metri s.l.m.) è ancora oggi una località che non teme rivali. Punta di diamante delle monta- gne venete, amatissima dai vene- ziani e non solo. Incastonata tra Val Pusteria, Cadore, l'Alto Agordino e Val d'Ansiei, Cortina si trova al centro della Valle d'Ampezzo, in provincia di Belluno. Da iniziale insediamento dedito all'allevamento e lo sfrut- tamento del legname, il centro venne annesso alla Repubblica Serenissima, per poi passare sotto l'Impero Austro-ungarico. Con lo sviluppo della ferrovia, Cortina inizia a essere scoperta dai ricchi villeggianti tedeschi, inglesi e perfino russi, imple- mentando così il settore alber- ghiero-turistico. La Prima Guerra Mondiale sancisce la definitiva apparte- nenza di Cortina al Regno d'Italia, poi Repubblica, e nel frattempo nel territorio montano, teatro di epici scontri tra i due schieramenti, rimangono fortini, gallerie scavate dagli Alpini, trincee, ai quali negli anni a venire si aggiungono monumenti
