L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 1 APRILE 2021 www.italoamericano.org 50 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT L 'Europeo Under 21 dell'Italia è già a un bivio decisivo: contro la Slovenia - squadra modesta, ma pur sempre Paese organizzatore (assieme all'Ungheria) - la parti- ta sarà da dentro o fuori: con una vittoria gli Azzurrini sarebbero certi di passare il turno (a scapi- to di Spagna o Repubblica Ceca, che si sfidano) e anche un pareg- gio potrebbe bastare (con una contemporanea vittoria iberica). Se le due ultime gare del girone finissero entrambe in pareggio, l'Italia, per passare, dovrebbe segnare due gol in più della Repubblica Ceca. Cutrone e nerazzurri sono stati poi lasciati partire dall'ATS). LA SQUADRA C'È - Contro la Slovenia, insomma, non sarà una passeggiata. Ma l'Italia è più forte degli organizzatori: il 3-5-2 di Nicolato, mette in campo una squadra solida e organizzata, dove tutti sanno cosa fare e in cui il limite principale pare esse- re solo quello di una condizione fisica non proprio brillantissima. Nel gruppo degli Azzurrini, poi, spiccano alcune individualità che fanno ben sperare, in caso di pro- seguimento del torneo: Scamacca è a tratti dominante, Delprato si è rivelato un difenso- re forte e preciso, Carnesecchi è un portiere di livello, Pobega e Frattesi sono mezz'ali tecniche e capaci di sacrificarsi. Tonali - STEFANO CARNEVALI compagni, insomma, sono anco- ra pienamente padroni del pro- prio destino, ma contro la Slovenia sarà emergenza totale. Mancheranno, infatti, Scamacca e Rovella (espulsi contro la Spagna), oltre a Del Prato (diffidato, è stato ammoni- to contro le Furie Rosse) e Tonali (espulso contro la Repubblica Ceca, ha rimediato tre giornate di squalifica): per tutti loro la prima fase del torneo è finita (in caso di qualificazione, la fase a eliminazione riprende- rebbe il 31 maggio). Assenti anche Samuele Ricci e Sottil (infortunati), come Pinamonti (a cui si è rinunciato dopo l'esplo- sione del focolaio CoVid in casa Inter. Rinuncia che sa tanto di beffa, visto che gli altri nazionali SEGUE A PAGINA 43 miracolo di Jedlicka su Sala, oltre al salvataggio in extremis di Sulc sempre sull'esterno sinistro azzurro. Carnesecchi è stato - dopo una bella parata in avvio - praticamente inoperoso, ma, a 15' dalla fine, ha dovuto racco- gliere la palla depositata nella sua rete da una sfortunata devia- zione di Maggiore. Chi ha com- pletamente tradito le attese è stato solo Tonali: atteso come il faro della manovra, il regista azzurro ha però troppo patito la marcatura strettissima disegnata su di lui dal Ct Krejci e si è molto innervosito, arrivando a farsi espellere per aver calpestato un avversario (84'). considerato il 'cervello' della mediana - ha sin qui deluso, ma se gli sarà data la possibilità di tornare dalla squalifica, potrebbe prendere l'Under 21 per mano. In mezzo al campo, comunque, ha ben figurato un altro predesti- nato: Rovella. ESORDIO CON RIMPIAN- TI - La partita contro la Repubblica Ceca è stata emble- matica della forza, degli sprechi e del nervosismo di questa Under 21. Gli Azzurrini hanno a lungo dominato la gara e, dopo, il gran gol di Scamacca, hanno gettato al vento molte occasioni per rad- doppiare: Scamacca ha fallito una grande chance in avvio di ripresa, ma ci sono state anche una punizione di Tonali, un bel colpo di testa di Gabbia e un Europeo Under 21. L'Italia si gioca tutto contro la Slovenia dopo tanti sprechi e troppo nervosismo con la Spagna Cento anni di Maglia Azzurra: i grandi campioni, i tanti risultati e una gigantesca passione italiana C 'è chi ancora nutre un po' di rammarico per quella divisa bianca che accom- pagnò la squadra nazionale nelle prime uscite ufficiali. C'è chi suggerisce da tempo di adottare il verde come colore ufficiale e chi invece vorrebbe una divisa con lo sfondo rosso. Ma la mag- gior parte degli italiani non cam- bierebbe affatto. All'Azzurro non rinuncerebbe mai. Perché azzurro è il colore dei trionfi delle nostre squadre nazionali, perché azzurra è la maglia che fa rima con l'Italia. E poco importa se quell'azzurro rende omaggio a un Regno che uscì con le ossa rotte dalla storia italiana e a un casato, i Savoia, che non riscuo- tono le simpatie di moltiitaliani. Il 6 gennaio del 1911 la Befana portò all'Italia una maglia color mare e con quella le squadre italiane hanno vinto e gioito, perso e pianto, mantenen- do sempre il proprio orgoglio. Fu l'Arena di Milano a vedere per la prima volta la squadra azzurra di calcio indossare la maglia azzurra e il debutto non fu fortunato. Contro la forte Ungheria, l'Italia perse 1-0 ma soddisfò il palato di Casa Savoia che si compiacque per il gradito omaggio ai propri colori reali. La maglia azzurra entrò subi- to nei cuori degli italiani, nono- stante fossero i colori dei cugini francesi (da sempre rivali nel calcio) e nonostante poche parentesi alternative: nel 1938 l'Italia giocò due partite in GENEROSO D'AGNESE maglia nera accantonando subito questa scelta dettata dal fascismo ma forse scartata dallo stesso regime come colore poco conso- no alle caratteristiche nazionali. La maglia azzurra nelle sue diverse fogge, prima con lo scu- detto sabaudo e poi con quello tricolore sul petto, è stata indos- sata da tutti i più grandi campio- ni del nostro calcio: oltre 800 atleti. Con la maglia azzurra la nazionale di calcio ha vinto 4 titoli mondiali (1934,1938,1982, 2006) un campionato d'Europa (1968), una Olimpiade (1936), due Coppe Internazionali (1930,1935) e si è qualificata vicecampione del mondo nel 1970 e nel 1994 sempre alle spalle del Brasile. Con la maglia azzurra l'allenatore Vittorio Pozzo ha conquistato il record di primo e unico selezionatore ad aver vinto due titoli mondiali di seguito, un'Olimpiade e vincere due trofei internazionali. L'azzurro ha trionfato in Spagna sotto gli sguardi estasiati del presidente "Nonno Pertini" e grazie alla strategia di Enzo Bearzot che per pochi giorni ha perso l'appuntamento con que- sto particolare centenario dell'Italia sportiva. E infine ha sconfitto ai rigori i cugini d'Oltralpe, in quella Berlino che 14 anni fa ci ha avvicinati ancora una volta alla corazzata Brasile per il numero di trofei vinti nelle competizioni mondiali. A gennaio, all'esatto scoccare del 100° compleanno, le statisti- che dicevano così: 711 partite giocate con la maglia azzurra, in varie sfumature e con la maglia bianca come alternativa (un omaggio al primo amore!): 382 vittorie, 189 pareggi e 140 scon- fitte nel curriculum della storia pallonara nazionale. E 1257 reti inflitte agli avversari contro le 714 subite. Il re della maglia azzurra, dopo 110 anni rimane ancora Gigi Riva, capace di realizzare 35 gol in 42 partite e di piazzarsi davanti a due altre leggende del calcio italiano: Giuseppe Meazza (33 gol) e Silvio Piola (30 gol). Fu Giampiero Combi ad alza- re il primo trofeo vinto nel 1934. Primo capitano di una nazionale campione del Mondo, lasciò la fascia e l'onore a Meazza nel 1938. Nel 1982 toccò a Dino Zoff rappresentare l'entusiasmo della squadra nella bolgia del Bernabeu di Madrid. E Fabio Cannavaro ha stretto il trofeo del 2006. Nel 1968 toccò invece al grande e rimpianto Giacinto Facchetti alzare le mani con la coppa d'Europa vinta a Roma sulla Jugoslavia. Il primo capita- no della Nazionale si chiamava Francesco Calì, ma giocò in maglia bianca. Il giocatore più presente è stato invece Fabio Cannavaro con le sue 136 pre- senze, 79 delle quali con la fascia di capitano. Il più giovane dei nazionali giocò nel 1910. Si chiamava Renzo De Vecchi e aveva 16 anni e tre mesi. Divenne una leggenda del calcio italiano. A Giuseppe Rossi, figlio dell'emigrazione e del New Jersey italiano, è andato l'onore di essere l'ultimo italo- americano a mettere la fascia da capitano, nella partita giocata dall'Italia nel 2010, contro la Romania. Un segno dei tempi e un augurio affinché tanti italiani nati e cresciuti all'estero possano continuare a rappresentare al meglio i milioni di italiani partiti dall'Italia per lavoro. Per tenere alto il colore Azzurro. La Nazionale che ha vinto il Campionato del Mondo nel 2006 (Ph © Fabio Diena | Dreamstime.com)

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