L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-15-2021

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SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI 27 GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | V e n e z i a e F i r e n z e sono protagoniste di una ben rodata industria turisti- ca italiana. Ma l'anno passato si è rivelato difficile oltre ogni immaginazione anche per loro. Se la fine della pande- mia è lontana dall'essere "die- tro l'angolo", i sindaci delle due città hanno recentemente sottolineato che è essenziale essere pronti quando l'emer- genza sarà finita e ricomin- ciare nel modo giusto. Un anno di stop forzato non ha significato solo man- cati introiti per il settore, ma anche tempo per riflettere su cosa era diventato il turismo, soprattutto quello d'arte, in epoca pre-pandemica e su come si potrebbe migliorare. S i a F i r e n z e c h e V e n e z i a , infatti, si erano già espresse contro i danni che il turismo di massa ha imposto al deli- cato equilibrio tra turisti, residenti e patrimonio artisti- co, sottolineando la necessità smettere di vedere il nostro patrimonio d'arte come se fosse un fast-food per turisti, e cominciare a trattarlo come il ristorante con tre stelle Michelin che è. I sindaci di Firenze, Dario N a r d e l l a , e d i V e n e z i a , Luigi Brugnaro, condivido- no la stessa idea e ritengono che le loro città, forse le più rappresentative in Italia del turismo dell'arte insieme alla n o s t r a c a p i t a l e , d e b b a n o essere portabandiera di un nuovo modo di fruire l'arte. Le loro idee sono state con- densate in un decalogo da presentare al ministro del T u r i s m o M a s s i m o Garavaglia, come spiega Nardella a Firenze Today: "Il decalogo è stato creato da Firenze e Venezia, due sim- boli della bellezza e dell'arte italiana nel mondo, ma l'ini- ziativa è aperta a tutte le città. Abbiamo avuto l'idea dopo il discorso del premier Draghi al Senato, in occasione del suo insediamento, dove ha parlato delle nostre città d'ar- te e della necessità di trovare un nuovo modello in grado di valorizzarle, promuoverle e salvaguardarle". Nardella c o n c l u d e a f f e r m a n d o c h e "Firenze e Venezia stanno prendendo molto sul serio l'appello del Presidente del Consiglio a rilanciare il turi- smo d'arte", soprattutto per- ché turismo internazionale significa turismo d'arte nel n o s t r o P a e s e . L u i g i B r u g n a r o , s i n d a c o d i V e n e z i a , è d ' a c c o r d o : " I l nostro obiettivo è quello di indicare la strada e contribui- r e a l r i l a n c i o d e l P a e s e . L'Italia non può ripartire senza il contributo del turi- smo d'arte e delle città d'arte, che hanno un immenso pote- re di attrazione per il pubbli- co internazionale. Venezia e Firenze - continua - condivi- dono un forte legame storico, e s o n o i l s i m b o l o d e l l a volontà del Paese di vincere questa battaglia". Allora, in cosa consiste d i t r o v a r e u n a s o l u z i o n e costruttiva per permettere al mondo di continuare a gode- re della loro bellezza, ma senza mettere a rischio la qualità della vita delle città e dei loro abitanti. In questo senso, la pandemia ha avuto un altro ruolo: ha cambiato il modo di concepire il turismo, il modo di intendere il diver- timento e il tempo libero. C'è stato sicuramente un deside- rio di calma, tranquillità e sicurezza, e di esperienze turistiche basate sulla qualità e su un approccio più lento alla scoperta del mondo. Tutto questo va bene in teoria, ma l'Italia, Firenze e Venezia in primis, devono essere pronte quando i turisti torneranno, con le loro nuove esigenze post-pandemiche. E sarà importante, allora, non solo far sì che possano godere della migliore esperienza, ma anche che la loro presenza non danneggi i fragili equili- bri delle nostre città d'arte. Mettiamola così: è ora di questo decalogo? I l d o c u m e n t o C i t t à d'Arte? #NONmetterle- daparte è stato redatto da Venezia e Firenze per propor- re un approccio basato sul turismo d'arte per il rilancio del nostro Sistema Paese. Propone dieci modi per con- tribuire alla rigenerazione urbana, mettendo insieme turismo, ambiente, cultura, tecnologia, servizi, business e ricettività in modo sostenibile e innovativo. Il decalogo è diviso in tre parti. La prima è dedicata alla tutela della nostra industria turistica e prevede il sostegno economico ai lavoratori e alle imprese, incentivi ai turisti p e r v i s i t a r e i l p a e s e e u n accento sulla regolamentazio- ne dei servizi di guida turisti- ca e guide d'arte affinché siano svolti solo ed esclusiva- mente da professionisti. La seconda parte, che si concen- tra sui trasporti, suggerisce sia un miglioramento dei ser- vizi regolari nazionali che la creazione di servizi di tra- sporto turistico ad hoc. La terza parte propone nuove idee per migliorare le condi- zioni di alloggio dei turisti e per garantire il rispetto dei d i r i t t i d e i r e s i d e n t i , c o n nuove regolamentazioni per gli affitti a breve termine e nuove norme sulla sicurezza pubblica e il comportamento nelle città. L ' o b i e t t i v o è q u e l l o d i riportare i turisti nelle nostre belle città, ma anche di assi- curarsi che siano consapevoli e rispettosi dei tesori di cui g o d o n o m e n t r e s o n o q u i . Negli ultimi anni, il turismo di massa ha afflitto le nostre città d'arte, sia Venezia che Firenze sono state costrette a imporre regole più rigide per l e s t r a d e , e p e r s i n o a d a g g i u n g e r e u n a t a s s a p e r limitare la quantità di visita- tori ogni giorno, come nel caso di Venezia. Dopo la pan- demia, abbracciare un modo più lento, meno affollato e frenetico di godere dell'arte sarà più naturale per tutti noi, ma è per questo che è importante, come hanno sot- tolineato sia Nardella che Brugnaro, che il Paese sia pronto quando arriverà il momento di ripartire: una cosa è certa, non possiamo fallire. Firenze e Venezia lanciano dieci regole per il nuovo turismo post-pandemia La magnifica cupola del Brunelleschi, simbolo di Firenze. Presto i turisti potranno tornare in città (Photo: Veronika Galkina/Dreamstime)

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