L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-15-2021

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25 GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | S o p h i a L o r e n n e aveva uno. Anche Anita Eckberg e Sean Connery... c o m e a n c h e L i z dagli occhi viola. Quello di Brigitte Bardot aveva sedili zebrati, e persino George Bush è stato spesso visto a bordo del suo, mentre navi- gava negli Hamptons. Sono sempre stati l'epitome nauti- ca del cool - e non stiamo parlando dei proprietari, ma dell'imbarcazione... lo yacht Riva costruito al 100% in Italia. Eleganti, sexy, così italia- n i . . . q u e s t e i m b a r c a z i o n i aerodinamiche sono cono- sciute in tutto il mondo nau- tico per la loro straordinaria qualità, il design indimenti- cabile, e beh... per avere un fattore di soavità che sarebbe fuori dalle classifiche se esi- stessero classifiche di soa- vità. Anche se il nome non vi è familiare, gli yacht Riva potrebbero avere un posto nel vostro subconscio. Solo per un secondo, visualizzate un gruppo di ricchi e famosi che navigano a motore su un lago italiano, Prosecco alla mano, o magari un filmato di James Bond, con il nostro eroe che si libra sulle onde che si infrangono mentre sfugge all'ira della sua ultima nemesi. È probabile che la vostra immaginazione inclu- da una barca costruita da Riva. Il nome Riva è sinonimo d i l u s s o e g l a m o u r n e l mondo delle barche, un mar- chio che sfida la classificazio- ne di "semplice" imbarcazio- ne. Potrebbe anche essere più dello spirito del tempo, dell'ideologia, del concetto, della bellezza, una fusione di stile e funzione che rendono Riva uno dei nomi più desi- derabili di yacht. È una straordinaria storia di serendipità e talento quel- la che ha portato alla nascita delle barche Riva. Mentre Carlo Riva (1922-2017) è considerato il padre dei clas- sici motoscafi Riva contem- poranei, se non fosse stato per un periodo di maltempo sulle rive del lago d'Iseo nel 1842, Sophia avrebbe dovuto a c c o n t e n t a r s i d i u n g i r o m o l t o m e n o e l e g a n t e s u i laghi italiani. Forti piogge colpirono la p i c c o l a c i t t à l a c u s t r e d i S a r n i c o , f a c e n d o u s c i r e dalle sponde il fiume Oglio. Mentre i torrenti inondavano il villaggio, portarono con sé la piccola flotta di pescherec- ci, trascinati come giocattoli per bambini. Le umili barche s u b i r o n o g r a v i d a n n i ; f u necessario un aiuto imme- diato, che fu trovato grazie alla competenza di un giova- ne maestro d'ascia di nome Pietro Riva. Appena arriva- to da Laglio, Riva si mise subito al lavoro per riparare e sistemare le barche con abi- lità e qualità. La sua abilità artigianale guadagnò l'ammi- razione e la fiducia del villag- gio, e alla fine Riva aprì il suo cantiere navale sulla costa di Sarnico. La produzione ini- ziale di Pietro comprendeva battelli da pesca e canotti da passeggio di qualità per sod- disfare le esigenze della gente del posto, ma quando la sua g i o v a n e f a m i g l i a c r e b b e , crebbe anche la visione della sua piccola azienda. La maestria di Pietro nella costruzione di barche fu l'ini- zio di una linea leggendaria di maestri d'ascia. Suo figlio Ernesto introdusse i motori a combustione, un passo lun- gimirante che portò le ultime innovazioni meccaniche al business. La sua intuizione introdusse non solo un tra- sporto più veloce delle merci sui laghi, ma anche il lancio del turismo nautico. Il proto- tipo di motoscafo di Ernesto f u u n s u c c e s s o . . . e m o l t o divertente: perché non offrire ai turisti la possibilità di spe- rimentare il vento, le onde e i panorami di cui lui godeva? L ' e r e d i t à v i s i o n a r i a d i R i v a c o n t i n u ò q u a n d o i l figlio di Ernesto, Serafino, prese il timone, portando un g r a n d e c a m b i a m e n t o n e l cantiere. Era il primo dopo- guerra e l'Italia era pronta a distrarsi. Capitalizzando que- sto cambiamento, Serafino costruì e promosse barche da d i p o r t o a d a l t a v e l o c i t à . Equipaggiate per la velocità e l'agilità, le barche a motore Riva divennero l'hot rod dei laghi italiani. I progetti di Serafino stabilirono rapida- m e n t e l o s t a n d a r d p e r i l popolare sport delle gare di motoscafi negli anni '20 e '30. La riuscita incorporazio- ne da parte di Riva di un design efficiente e di motori ad alta potenza si guadagnò la fama attraverso molteplici vittorie e titoli in Italia e nel mondo. "Voglio costruire bar- che a modo mio, dissi a mio padre... Ho iniziato la produzione nel 1950 con sei mesi di prove... È stato il giorno più felice della mia vita". ~ Carlo Riva F u s o l o q u a n d o C a r l o Riva, figlio di Serafino, prese il timone della Riva, però, che iniziò la svolta decisiva nella produzione - e nella notorietà. Con l'abilità, la for- mazione, il DNA e la grinta d e l l a d i n a s t i a R i v a n e l l a pelle, Carlo rivoluzionò il design Riva. Dopo qualche scontro con il padre Serafino - che non vedeva la necessità di cambiare il tradizionale successo della linea - Carlo riuscì a portare avanti la sua visione di una barca elegante, costruita in modo impeccabi- le e con un appeal visivo gla- mour: la versione nautica del fascino italiano e della desi- derabilità. Nel 1954 fu costruito un nuovo stabilimento di produ- z i o n e s u l l e r i v e d e l l a g o d'Iseo, fondendo l'innovazio- ne allo stato dell'arte con la famosa tradizione Riva di attenzione al dettaglio e alla qualità. La visione di Carlo mise in moto l'età dell'oro delle imbarcazioni di lusso Riva; gli yacht Riva divenne- ro rapidamente l'ambito sta- tus symbol per coloro che erano attenti alla moda e alla funzionalità. La svolta, tuttavia, che incastrò l'iconico stile Riva nella consapevolezza moder- na avvenne nel 1962 con il l a n c i o d e l l ' A c q u a r a m a . Usando il protocollo di desi- gn del suo popolarissimo Tritone, Carlo reimmaginò la barca con uno spazio più ampio per i passeggeri, un p o n t e s o l e c h e s e m b r a v a implorare bellezze da bagno, e altre innovazioni che stabi- l i r o n o d e i p r e c e d e n t i n e l mondo della nautica. La sua firma, tappezzeria blu tur- chese con una ruota abbina- ta, fu la ciliegina sulla torta. N o m i n a t a n . 1 f r a l e 1 0 0 migliori barche di sempre dalla rivista "Motorboat & Yachting Magazine" e "la più bella barca del mondo" dalla stampa internazionale, que- sta "Ferrari del mondo delle barche" fa ancora battere forte il cuore a molti ogni volta che appare nei film o nelle pubblicità - o in riva al lago se si è abbastanza fortu- n a t i d a v e d e r n e u n a c h e sfreccia nel blu. Carlo vendette la sua com- pagnia a un'azienda america- na nel 1969, ma rimase attivo ancora per diversi anni. Una successione di proprietari non italiani ha finalmente chiuso il cerchio nel 2000, quando il Gruppo Ferretti, italiano, ha acquistato Riva Yachts. Attivo oggi nella pro- duzione, l'impronta di Carlo rimane forte all'interno del- l'azienda, evidente attraverso lo stile mozzafiato, la qualità tradizionale e la soave ele- ganza che permea ogni barca Riva, dal cruiser al mega- yacht. Riva Yachts, sinonimo di fascino ed eleganza italiana, rimane uno dei marchi più ambiti oggi. Anche se posse- derne uno non è alla portata di tutti, è possibile avvicinar- si a questo marchio con una v i s i t a a l l a f a b b r i c a R i v a Y a c h t s d i S a r n i c o . S t a r e accanto al primo motoscafo di Ernesto, o magari sentire le pulsazioni accelerare men- tre si ammira l'Aquarama #784, l'ultimo modello clas- sico uscito dalla linea di pro- duzione nel 1996, può emo- zionare qualsiasi fan della bellezza del design e dell'in- novazione italiana. Lo spirito di Carlo è vivo e vegeto sulle rive della sua amata Sarnico. " . . . P r o g e t t a t a c o n amore, pura e forte come u n c a v a l l o d i r a z z a . I n d i m e n t i c a b i l e ! " ~ Carlo Riva Un motoscafo Riva a Venezia (Photo: Efired/Dreamstime) Riva Yachts: come una famiglia italiana ha creato la leggenda della nautica SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

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