L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-15-2021

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GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | nello scacchiere internazio- nale, dall'Afghanistan alla Li- bia, dal Libano all'Iraq. Non solo fiorenti relazioni commerciali: "Siamo orgo- gliosi – ha detto Di Maio evi- denziando che il mercato Usa "e ` essenziale per qualsiasi strategia di promozione del commercio" - dei risultati rag- giunti dai nostri campioni na- zionali in America, dove il va- lore globale degli investimenti italiani sfiora i 33 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti ope- rano quasi 3.000 aziende par- tecipate da investitori italiani, che danno lavoro a 250.000 persone. Grazie a loro, ma an- che a una rete estesa di im- portatori e distributori nei due Paesi, prima della pande- mia il commercio di beni e servizi superava i 100 miliardi di dollari". Ma anche "pre- ziose relazioni bilaterali gui- date da scambi scientifici, cul- turali e accademici estremamente fruttuosi" e so- prattutto importanti rapporti sociali. Nel suo discorso il mi- nistro italiano ha voluto ri- cordare "la comunità italo- americana negli Stati Uniti: rappresenta il ricco tessuto sociale che collega il popolo italiano e quello americano e il loro contributo alle nostre relazioni bilaterali e ` eccezio- nale". A celebrare "una storia fatta di relazioni politiche, di- plomatiche, economiche e culturali, di valori e principi condivisi, nonchè di consi- stenti flussi migratori" anche l'Ambasciatore d'Italia a Wa- shington Armando Varric- chio: "Le nostre solide demo- crazie sono fondate su valori comuni e le nostre società si alimentano di uno scambio continuo in molti settori dalla cultura alla scienza, dall'in- novazione alla tecnologia. Le nostre bellissime comunità svolgono un ruolo essenziale per rinsaldare un rapporto reso speciale proprio grazie a loro". In occasione di questo im- portante anniversario, L'I- talo-Americano ha avuto la possibilità di intervistare il Console italiano a Los Angeles Silvia Chiave. "Questo solenne anni- versario offre l'occasione per celebrare l'antico e vi- tale legame di amicizia tra i nostri due Paesi e i nostri due Popoli". Sono le parole usate dall'Am- basciatore d'Italia a Wa- shington Armando Var- ricchio per commentare questo 160° anniversario. Cosa significano per Lei che rappresenta, insieme al Consolato di San Fran- cisco, l'Italia nella West Coast? Nella West Coast vi sono italiani e Italoamericani estre- mamente vitali e attivi in ogni settore: dall'economia alla tecnologia, dal cinema all'u- niversità. Gli italiani sono perfettamente integrati e con- tribuiscono pienamente a promuovere il nostro Paese in quest'area. A Los Angeles abbiamo una importante col- lettività di professionisti, gio- vani imprenditori in settori d'avanguardia, ricercatori, scienziati e accademici di primo piano, oltre natural- mente ai numerosi italiani che gravitano attorno al mondo del cinema. Anche grazie a loro, qui l'Italia è molto apprezzata e gli ame- ricani di questa zona sono un pubblico sofisticato e attento, che guarda con attenzione e interesse al nostro cibo, al Made in Italy sinonimo di lusso, e in generale al nostro stile di vita. Peraltro, gli Ita- loamericani della West Coast sono una importante risorsa, in quanto amano riscoprire le loro radici e la propria italia- nità e si fanno sempre più promotori di scambi in ogni settore. Dal suo punto di vista quali sono state le tappe più importanti di questo lungo legame diploma- tico e di stima reciproca? L'amicizia tra Italia e Stati Uniti risale a quando i due Paesi non erano ancora na- zioni ed è cementata, come ha evidenziato il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio in visita ufficiale a Washing- ton in questi giorni, da valori condivisi e fondanti come la democrazia, la pace, il rispetto dei diritti umani e il multila- teralismo. Su questo sfondo, si sono sviluppati decenni di contatti "people to people" che hanno contribuito alla costru- zione dei rapporti tra i due Paesi e che ne hanno anzi co- stituito la linfa vitale. In questo senso, senz'altro molto importanti sono state le ondate migratorie che hanno portato decine di mi- gliaia di italiani a cercare for- tuna negli Stati Uniti nel corso degli ultimi due secoli. Per quanto riguarda la West Coast, si è trattato e si tratta tuttora di un'emigrazione "di élite", di professionisti in di- versi settori, di ricercatori e accademici che hanno senz'al- tro attinto a piene mani a quello che il sogno americano aveva da offrire, ma che hanno anche contribuito in buona parte alla crescita e allo sviluppo di quest'area, che si è avvalsa e si avvale tuttora della ricchezza del melting pot che la popola. Il contributo che gli italiani hanno dato allo sviluppo di questa regione è peraltro ampiamente ricono- sciuto dagli americani: come ha detto la Speaker Italoame- ricana della House of Repre- sentatives Nancy Pelosi, in- tervenuta a Washington alle celebrazioni per i 160 anni or- ganizzate dalla nostra Amba- sciata, citando una frase pro- nunciata dal Presidente Kennedy nel 1961, "All of us are beneficiary of the Italian experience". L'anniversario è anche l'oc- casione per approfondire la cooperazione tra i due paesi in settori chiave quali inno- vazione, tecnologia, ricerca, economia e commercio ma anche cultura, musei, cibo. Ci sono altri dettagli a riguardo? Certamente gli ambiti di collaborazione sono molto più ampi di quanto non si creda a prima vista. Sempre per ci- tare il ministro di Maio, le at- tuali sfide internazionali come il contrasto ai cambiamenti climatici e la ripresa mondiale post-pandemia, da affrontare attraverso la transizione digi- tale e la transizione verde, ci vedono lavorare gomito a go- mito con gli Stati Uniti in una partnership molto stretta. In questi ambiti, la California del sud può senz'altro giocare un ruolo centrale. Los Angeles in particolare è stata a torto sempre considerata solo la ca- pitale dell'entertainment, mentre si tratta ormai di un importante hub per sviluppo tecnologico, innovazione e ri- cerca. Non a caso è nata qui la cosiddetta "silicon beach". E qui hanno sede il JPL della NASA, con cui l'Italia vanta importanti e fertili collabora- zioni dai tempi della sonda Cassini, e Space X, dove lavo- rano diversi italiani, tanto per citare realtà distanti dal più noto mondo di Hollywood. Per questo il Consolato Gene- rale e gli altri attori del Si- stema Italia si mettono a di- sposizione delle realtà italiane interessate a questo mer- cato. Il 20 aprile, ad esempio, abbiamo organizzato un we- binar sugli strumenti digitali a disposizione delle aziende italiane che vogliono espor- tare in quest'area e quasi tutti i relatori sono connazionali che hanno avuto successo qui, attraverso l'utilizzo sapiente delle nuove tecnologie e degli strumenti digitali. Lo scorso 17 marzo è stato lanciato il portale Italyus160.org che cele- bra il 160° anniversario delle relazioni diplomati- che tra Italia e Stati Uniti. Quale è il suo obiettivo? Il portale, sotto l'Alto Pa- tronato del Presidente della Repubblica, vuole mettere in luce le numerose aree di in- tesa comune tra i nostri due Paesi, da sempre declinate in fruttuosi rapporti in ambito politico, economico ma anche scientifico, culturale, tecnolo- gico e accademico. Che tipo di informa- zioni sarà possibile tro- vare sul portale? Il portale sarà arricchito di contenuti durante tutto l'anno e darà visibilità alle numerose iniziative organizzate dalla rete diplomatica e consolare italiana negli Stati Uniti. È or- ganizzato in diverse sezioni: storia e politica; eco- nomia e industria; arte, mu- sica e cinema; lingua e lette- ratura; innovazione e tecnologia; scienza e spazio. Ciascuna racconta la storia e lo stato dell'arte della coope- razione tra i due Paesi e defi- nisce l'agenda degli eventi più significativi organizzati dalla rete diplomatica e consolare durante tutto il 2021. C'è una parte del por- tale che è molto interes- sante, si chiama Guest- book. Quali personalità verranno ospitate? Il guestbook raccoglie le te- stimonianze di diverse perso- nalità americane, italiane e Italo-americane che espon- gono, dal loro punto di vista, la ricchezza delle relazioni bi- laterali e il significato profondo dei rapporti tra Ita- lia e Stati Uniti. Il guestbook è già ricco di interventi, ma sarà alimentato nel corso di tutto il 2021 e darà un'idea di come il dialogo interculturale e il rapporto tra i popoli abbia contribuito a rinsaldare e ren- dere feconde le relazioni tra i due Paesi. Il guestbook mo- stra inoltre l'elevatissimo nu- mero di personalità ameri- cane che hanno un rapporto stretto con l'Italia - come Wil- lem Dafoe, sposato con un'i- taliana e Helen Mirren, che ha scelto il nostro Paese come seconda patria - e viceversa, degli italiani che amano gli Stati Uniti - come Tiziano Ferro, Laura Pausini e Vasco Rossi. Anche le generazioni più giovani, i nuovi immi- grati, saranno al centro di questo portale? Certamente in questo con- testo, e sicuramente per la West Coast, la cosiddetta "nuova mobilità" gioca un ruolo fondamentale e deve avere uno spazio adeguato ed essere giustamente valoriz- zata. I giovani ricercatori, me- dici, professori universitari, imprenditori sono molti più di quanti si potrebbe a prima vista immaginare e giocano un ruolo fondamentale nel rinsaldare e rafforzare lo sto- rico legame di amicizia tra Italia e Stati Uniti, che siamo felici di celebrare quest'anno, attraverso nuove collabora- zioni che portano innovazione e progresso. NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ G Continua da pagina 5 C L'Ambasciatore Italiano a Washington, Armando Varricchio (Wikicommons: U.S. Customs and Border Protection, Photo by Glenn Fawcett. Public Domain)

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