Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1363078
www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 15 APRILE 2021 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI D odici mesi fa, d u r a n t e i l p r i m o l o c k - down causato dal Covid-19, gli italiani hanno risco- perto il piacere di cuci- nare. Non fraintendetemi, rispetto ad altre persone nel mondo, passiamo un sacco di tempo in cucina, ma lo stare in casa ci ha dato l'op- portunità di farlo ancora di più. I primi mesi della pan- demia sono stati dedicati al comfort eating: lo abbiamo f a t t o t u t t i . I n f o r n a v a m o , c u c i n a v a m o , f a c e v a m o pizze e pasta in casa e torte o g n i g i o r n o . A v e v a m o tempo e avevamo bisogno di qualcosa di buono per far salire i livelli di serotonina. P o i , l a v i t a i n c a s a è diventata la nostra nuova normalità e ci siamo stabi- l i z z a t i i n n u o v e r o u t i n e . Mangiare sano è tornato ad essere importante, anche p e r c h é v o l e v a m o e s s e r e forti e ben equipaggiati con- tro questo malefico e invisi- bile nemico: anche se l'ali- mentazione non può battere il Covid, mangiare corretta- mente aiuta a rafforzare il sistema immunitario, quin- di c'è solo da guadagnarci. Una ricerca condotta in Lombardia dal centro medi- co privato Auxologico ha f a t t o l u c e s u c o m e s o n o cambiate le nostre abitudini negli ultimi 12 mesi. Passare più tempo a casa ha modificato notevolmente i l n o s t r o m o d o d i f a r e l a spesa: durante le prime set- t i m a n e d e l l a p a n d e m i a e d e l l ' o b b l i g o d i r e s t a r e a casa, le vendite di beni di prima necessità come fari- na, pasta, salsa di pomodo- ro e ingredienti in scatola s o n o a u m e n t a t e n o t e v o l - mente: avevamo tutti paura c h e i l m o n d o r i m a n e s s e senza cibo, o che non potes- simo uscire di casa per set- timane. Era la nostra rispo- sta naturale e istintiva. C'è stato un aumento delle ven- dite del 37% sia per le con- s e r v e c h e p e r i s u r g e l a t i , contro un mero 10% per i prodotti freschi; pasta, riso e farina hanno visto tripli- care le vendite rispetto al 2019. Nella settimana ante- cedente la Pasqua 2020, le v e n d i t e d e g l i i n g r e d i e n t i u t i l i z z a t i p e r p r e p a r a r e d o l c i e p r o d o t t i d a f o r n o hanno raggiunto cifre incre- dibili: le vendite del lievito s o n o s a l i t e d e l 2 2 6 % ( i n alcune zone non si trovava più al supermercato), quelle della farina del 213%, del burro dell'86%, dello zuc- chero e delle uova del 54%, del mascarpone del 100% e del miele del 68%. Abbiamo anche mangiato più carne (+30% rispetto al 2019), ma non molto più pesce (solo +14%) e, nonostante le bat- tute sul bisogno di un drink per sopportare il confina- mento, le vendite di alcol sono cresciute molto poco. Cosa possiamo dedurre da questi dati grezzi? Beh, che le nostre abitudini ali- m e n t a r i s o n o c a m b i a t e . F o r s e p e r c h é p a s s a v a m o più tempo in casa e poteva- m o d e d i c a r e p i ù t e m p o della nostra giornata a cuci- nare, forse perché eravamo presi dalla paura ancestrale d i n o n t r o v a r e p i ù c i b o , come era successo durante l ' u l t i m a g u e r r a a i n o s t r i nonni e bisnonni. Ci sono altre considera- zioni da fare. Per esempio, negli ultimi 12 mesi abbia- m o r i c o m i n c i a t o a f a r e colazione in casa: in tempi pre-pandemici gli italiani t e n d e v a n o a s a l t a r l a d e l t u t t o , o a f a r l a d i c o r s a , magari con un caffè e un cornetto al bar vicino all'uf- ficio (entra in gioco l'iconi- co cappuccio e brioche). Gli a d o l e s c e n t i , c h e s p e s s o bypassavano una sana cola- z i o n e a c a s a p e r d o r m i r e p i ù a l u n g o , f i n i v a n o p e r m a n g i a r e u n t r a n c i o d i p i z z a o u n a b a r r e t t a d i cereali mentre andavano a scuola - lo facevo anch'io, da adolescente. E certe abi- tudini rimangono le stesse tra le generazioni. Ma con la pandemia, i ragazzi sono p a s s a t i a l l a d i d a t t i c a a d i s t a n z a p e r l a m a g g i o r p a r t e d e l 2 0 2 0 e h a n n o ricominciato a beneficiare di un pasto equilibrato la mattina presto. Sia fra gli adulti che tra i bambini, i cereali, abbinati a latte o yogurt, sono stati la scelta più comune. Anche il modo di pran- zare è cambiato, sempre a causa del fatto che doveva- mo lavorare da casa o era- v a m o i n f o r m a z i o n e a distanza. Nel 2019, prima della pandemia, circa il 50% d e g l i i t a l i a n i p r a n z a v a f u o r i , s p e s s o c o n p a n i n i , p i a d i n e e p i z z e : s c e l t e gustose, ma potenzialmente non le più sane. A casa, nel- l'ultimo anno, ci siamo con- cessi pranzi più leggeri, con tante verdure e insalate, e abbiamo aumentato anche il consumo di frutta. E per quanto riguarda la cena? L a c e n a è r i m a s t a i l n o s t r o p a s t o p r i n c i p a l e , quello in cui ci rilassavamo con il resto della famiglia o davanti alla tv. Se molti ita- liani sembrano aver provato nuove ricette e tipi di cuci- na durante il lockdown, i dati mostrano che le nostre amate ricette della nonna sono rimaste le preferite. Molti si sono rivolti, infatti, allo stile frugale e sostan- z i o s o d e i p a s t i s e r a l i d e i n o s t r i n o n n i , p r e f e r e n d o semplici e salutari zuppe o frutta a piatti più elaborati. Facciamo di nuovo cola- zione, consumiamo pranzi m i g l i o r i e c e n e p i ù s a n e , facciamo più cose da zero: quindi, abbiamo mangiato più sano, giusto? Beh, non esattamente. L'anno scorso ha visto un picco nelle ven- dite di snack, cibi lavorati e barrette di cioccolato, il che significa che abbiamo man- giato molto di più anche di q u e l l i . F o r s e è s t a t o p e r comodità, forse perché ci mancavano gli aperitivi, ma patatine e caramelle sono diventate un punto fermo della dispensa. Ahimè, per la nostra salute. I n f i n e , m a n o n m e n o importante, le nostre abitu- dini sono cambiate anche fuori dalla cucina. Stare a casa la maggior parte del tempo ha significato guar- dare più tv (+55%) e pro- g r a m m i o n l i n e ( + 4 1 % ) . Anche l'uso di internet in generale è aumentato, forse perché avevamo bisogno di tenerci aggiornati su tutte le notizie relative al Covid, o forse perché volevamo tro- v a r e i l v i d e o d i y o g a p e r allungare i muscoli e alle- viare quella schiena rigida. Manterremo tutti i cam- b i a m e n t i a n c h e q u a n d o saremo finalmente fuori da questo terribile incubo? Chi lo sa, chi può dirlo. Per il m o m e n t o , c e r c h i a m o d i goderci i vantaggi di man- giare meglio e facciamo uno sforzo per eliminare il cioc- colato. Mangiare la colazione al bar è stato quasi impossible in questo ultimo anno (Photo: Rosshelen/Dreamstime) Il Covid-19 ha cambiato il nostro modo di mangiare?
