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25 GIOVEDÌ 13 MAGGIO 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | E ntrare nella vita dell'antica Pom- pei senza pren- dere un volo per l'Italia. Impossi- bile, penserete, a meno che non siate nella Bay Area. Dopo un ritardo dovuto alla pandemia, il Legion of Ho- nor Museum di San Fran- cisco ha aperto le sue porte ai visitatori con una mostra speciale e magnifica, Last Supper in Pompeii: from the Table to the Grave (Ultima Cena a Pompei: dalla tavola alla tomba). Mostrando scultura romana, mosaici e af- freschi, così come tazze, uten- sili e servizi d'argento per ban- chetti, rivela come gli antichi amassero mangiare e bere. C o n c e p i t a e s v i l u p p a t a dall'Ashmolean Museum, Università di Oxford, e orga- n i z z a t a d a l F i n e A r t s M u s e u m s d i S a n Francisco in collaborazio- n e c o n i l M u s e o Archeologico Nazionale di Napoli, il Parco Archeologico d i P o m p e i , l ' I s t i t u t o Italiano di Cultura San Francisco, e il Consolato Italiano a San Francisco, la mostra si concentra sul- l'importanza del cibo e delle bevande nella vita quotidia- na a Pompei, cosa valida in tutto l'Impero Romano. P o m p e i , s i t u a t a n e l l a regione meridionale che oggi si chiama Campania, si trova t r a l a b a i a d i N a p o l i e i l Vesuvio. Questa posizione unica divenne sia una bene- dizione che una maledizione per la piccola città. Da un lato, il clima mite e il fertile suolo vulcanico permetteva- no di coltivare frutta e ver- dura, olive, cereali e uva. La gente del posto poteva anche c o n t a r e s u a n i m a l i c o m e maiali, capre e pecore per la produzione di carne, latte e formaggio. Questo era cru- c i a l e p e r i l c o m m e r c i o d i prodotti nella zona da parte di mercanti, pescatori e agri- coltori. D'altra parte, però, Pompei, insieme ai villaggi e alle fattorie vicine, cadde sotto l'impeto del vulcano Vesuvio. Pomice e cenere c a l d a c o p r i r o n o l e c a s e e uccisero migliaia di persone nel bel mezzo delle loro atti- vità quotidiane. Se i gessi ricordano questo enorme d i s a s t r o , c i d a n n o a n c h e un'immagine di come era la vita in una città romana e del mondo antico nel 79 d.C. Il cibo era la pietra ango- lare delle attività principali e gli studi hanno dimostrato come esso promuoveva il senso di comunità, aiutava a coltivare i rituali e metteva in evidenza le tecniche utiliz- zate nella produzione e nel processo di cottura. Quando si cammina nella Corte Rosekrans, il primo incontro è con la statua di Bacco, il dio romano del vino e della fertilità. Bacco, cen- trale in ogni aspetto del cibo e delle bevande nella vita romana, fa parte sia della scena della sala da pranzo, con l'affresco di un giardino durante un ricevimento, sia della sala da pranzo di una casa del posto, un assaggio d i q u a n t o i p o m p e i a n i apprezzassero il mangiare insieme, sia in contesti for- mali che informali. Il convi- v i u m - l o s t a r e i n s i e m e - significava anche condivide- re i divani mentre si gustava buon cibo e buon vino in buona compagnia, per diver- timento o per affari. Proprio davanti a quello che era considerato il cuore d i o g n i c a s a n e l l ' a n t i c a Pompei, la cucina, vedrete campioni di cibo che mostra- no quanto fosse fertile la terra. Il vino rappresentava grande parte dell'economia l o c a l e e a l c u n i s t u d i p e r quantificare la quantità di vino prodotto nella zona e il suo potenziale valore mone- tario, hanno stimato almeno 100 milioni di litri di vino all'anno. Poichè il vino veni- va prodotto per l'esportazio- ne dalla regione e solo una piccola quantità veniva con- sumata localmente, si capi- sce anche che la gente trova- va quest'approccio più reddi- tizio, rispetto al produrre solo per il fabbisogno. Pompei divenne famosa per i fichi e tutta la regione intorno al Vesuvio era nota p e r l e c i p o l l e e i c a v o l i , i cereali e i legumi. Per capire meglio perché la cucina fosse al centro della vita dei pompeiani è impor- tante ricordare come la mag- gior parte delle cucine roma- n e f o s s e r o b u i e e c a l d e , soprattutto in estate. Questo è a n c h e i l m o t i v o p e r c u i molti le costruivano nel cor- tile o nel giardino, per ridur- re il rischio di incendi e per- ché utilizzavano lo spazio p e r i s a c r i f i c i a n i m a l i , soprattutto di maiali e polli. I resti trovati durante gli s c a v i h a n n o f a t t o l u c e s u piatti, recipienti e scarti di cucina, e su alcuni cibi car- bonizzati trovati nelle case e nelle fabbriche. Non deve sorprendere che una pagnot- ta carbonizzata sia stata tro- vata nel forno di un panet- tiere, abbandonato quando il vulcano iniziò a eruttare, e ora parte della mostra. Sfortunatamente, l'imma- gine di questa pagnotta è s o l o u n a d e l l e t a n t e c h e mostr ano l e conseguenze dell'eruzione che sorprese Pompei e i suoi abitanti una mattina del tardo autunno del 79 D.C. Il vulcano rila- sciò enormi quantità di ener- gia in una nube gigantesca, vomitando pietre e crollando i n c o l a t e p i r o c l a s t i c h e : valanghe surriscaldate di gas t o s s i c i e c e n e r e . C i v o l l e meno di un giorno: entro sera, Pompei era distrutta, la sua agricoltura cessata e la sua economia annientata. Qualche decennio fa, nel 1984, alcuni scavi nella Villa B a O p l o n t i s , v i c i n o a P o m p e i , s c o p r i r o n o u n magazzino contenente più di sessanta persone uccise nel- l'eruzione. Gli archeologi furono in grado di fare i cal- chi di alcune delle vittime versando del gesso di Parigi nei vuoti della cenere lasciati dai corpi. Uno di essi ha por- tato alla luce le ossa, il cra- nio e i denti di una donna, così come gli oggetti che por- tava con sé - gioielli d'oro e u n f i l o d i p e r l i n e a b u o n m e r c a t o . L a " D o n n a d i Oplontis", come viene chia- mata, è esposta nell'ultima sala della mostra, poiché è il pezzo forte fra i calchi e i curatori sono stati in grado di portarla a San Francisco, per mostrare i terribili eventi di quell'anno. La Donna di O p l o n t i s e r a u n a d e l l e migliaia di persone che vive- vano a Pompei e dintorni al momento dell'eruzione e le cui vite furono spazzate via. Come spiegato durante l'au- dio tour, "Per le vittime di questa tragedia umana, non ci furono funerali; nessuna manifestazione di lutto; nes- suna preghiera con incenso nè offerte di vino, frutta o animali. Nessuna lapide a tramandare i loro nomi e le loro immagini alle genera- zioni future". La storia di Pompei conti- nua a stupire anche dopo più di due millenni. Rimane, di gran lunga, una delle imma- g i n i p i ù i m p o r t a n t i d e l mondo dell'antica Roma. " L ' I s t i t u t o I t a l i a n o d i C u l t u r a e i l C o n s o l a t o G e n e r a l e d ' I t a l i a a S a n Francisco sono orgogliosi della collaborazione che ha permesso di dare vita alla mostra di Pompei. Abbiamo unito gli sforzi per la prepa- razione e il lavoro 'dietro le quinte' di questa straordina- r i a m o s t r a " , h a d e t t o i l d i r e t t o r e d e l l ' I I C D i Giorgio. "La pandemia ci ha rallentato e ha impedito ai curatori di recarsi a San F r a n c i s c o . G r a z i e a l m i o supporto e al mio coinvolgi- mento, così come a quello d e l C o n s o l e O r t o n a , i reperti sono potuti arrivare sani e salvi in California e sono stati allestiti sotto la supervisione di curatori che hanno partecipato virtual- m e n t e d a P o m p e i . S i a m o a n c h e g r a t i a l l a n o s t r a A m b a s c i a t a a Washington che ha soste- nuto questa collaborazione fin dall'inizio". E ha conclu- s o : " D o p o u n a n n o c o m e questo, riaprire al pubblico un museo prestigioso come quello della Legion d'Onore, e vedere la nostra vita cultu- rale, interrotta dal virus, r i s o r g e r e a t t r a v e r s o u n a mostra interamente dedicata all'Italia, rappresenta un'ini- ziativa cruciale per la colla- borazione culturale bilatera- le, soprattutto in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche USA e italiane". La prima mostra focaliz- zata sull'amore dei pompeia- ni per il cibo e il vino, che porta la Baia di Napoli alla Baia di San Francisco, sarà a p e r t a f i n o a l 2 9 a g o s t o 2021. Per altre informazioni, visitare il sito https://legio- nofhonor.famsf.org/exhibi- tions/pompeii Affreschi pompeiani presenti alla mostra (Photo: Gary Sexton. Image courtesy of the Fine Arts Museums of San Francisco) Last Supper in Pompeii, la vita nell'antica Pompei in mostra al Legion of Honor Museum di San Francisco LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO
