L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-11-2013

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L'Italo-Americano PAGINA  16  GIOVEDÌ  11  LUGLIO  2013 La Serie A si scopre sempre più povera (non solo per i bilanci da risanare) STEFANO CARNEVALI Il calcio italiano si sta preparando a vivere un'altra sessione di calciomercato contraddistinta dalla necessità di risparmiare e di sanare i bilanci. In questo senso, fulgido esempio è l'addio di Cavani al Napoli. L'uruguagio è passato al Paris Saint-Germain per 64 milioni di euro. A quelle cifre, De Laurentiis non poteva trattenerlo e nessun club italiano poteva cercare 'grande cessione'. A inizio estate, El Shaarawy è clamorosamente finito sul mercato. I rossoneri hanno dimostrato di non credere fino in fondo nell'attaccante esterno e sembravano desiderosi di monetizzare al più presto, prima che il 'Faraone' vedesse il suo valore ridursi. I 40 milioni chiesti da Via Turati, però, hanno spaventato un po' tutti, e allora Adriano Galliani si è affrettato a ritirare lo svalutato attaccante dal Edinson Cavani dal Napoli al Paris Saint-Germain per 64 milioni di euro di acquistarlo. Ora il Napoli, però, ha i soldi per rifondarsi (Mertens è un buon inizio). Anche il Milan ha provato a realizzare una mercato. Mosse quantomeno rivedibili. Ora i tifosi del diavolo si rassegnino a un'altra estate caratterizzata dal "se non parte nessuno, non arriva nessuno": dopo aver liquidato capitan Ambrosini (colpo Fiorentina!) è arrivato Poli, piacciono Honda e Ljajic: difficile entusiasmarsi. La Fiorentina sta lavorando alacremente: Jovetic e il citato Ljajic hanno numerose richieste e (soprattutto il primo) poca voglia di restare in viola. I Della Valle insistono nel non volerli lasciare partire ma, intanto, inseguono Mario Gomez per puntellare l'attacco. Anche i campioni in carica della Juventus hanno dato la priorità al reparto offensivo che, attualmente, appare tanto rivoluzionato quanto sovrappopolato. Sono arrivati Llorente e Tevez ('soffiato' al Milan, vero top-player, ma con le caratteristiche giuste per far fare il salto di qualità ai bianconeri?), che si aggiungeranno a Matri, Quagliarella, Giovinco e Vucinic. Per il resto, difficile – con i bilanci di Serie A – poter trovare un giocatore in grado di spostare gli equilibri nello squadrone di Conte. L'Inter, in attesa degli eventuali investimenti indonesiani, si è assicurata un allenatore preparato e carismatico come Mazzarri e sta cercando di innestare linfa verde in rosa. Salutato Cassano (colpo Parma) che, da 'scippo' al Milan si è rapidamente tramutato in problema, sono arrivati Icardi e Belfodil: giovani di sicuro avvenire, tatticamente simili e un Carlos Tevez lascia il Manchester City per il reparto offensivo della Juventus po' troppo acerbi. Intanto i nerazzurri hanno liquidato la spina dorsale dell'Under 21 che era di loro proprietà. Scelte singolari. C'è caos anche a Roma: Osvaldo e il rientrante Borriello sono separati in casa e i talenti giallorossi paiono desiderosi di cambiare aria, non protetti dalla società. La scelta di Garcia per la panchina pare un altro azzardo. In un contesto dove c'è poca voglia di spendere e dominano gli scambi interni, l'arrivo di Biglia alla Lazio è interessante, così come il passaggio del duo Verre-Nico Lopez a Udine. Toni, intanto, cerca nuove motivazioni a Verona, mentre Gabbiadini vuole consacrarsi con la Samp. Lodi guiderà il Genoa. In generale, però, sembra che avremo un campionato sempre più povero, da tutti i punti di vista. Calciomercato, i reparti d'attacco delle sette Basket, Belinelli dai Chicago sorelle del prossimo campionato di A Bulls ai San Antonio Spurs DANIEL NOZZA Mancano ancora più di cinquanta giorni alla fine del calciomercato ma, contrariamente alle ultime stagioni, molte squadre si sono già mosse, assicurandosi anche dei "pezzi da novanta". Passiamo ai raggi X i reparti d'attacco delle sette squadre più rappresentative della massima serie italiana. JUVENTUS - Forse non c'è Cassano passa dall'Inter al Parma ancora l'attaccante da venti goal stagionali, ma l'attacco della Juventus, campione d'Italia, fa ugualmente paura, per completezza e variabilità: Vucinic, Matri, Quagliarella, Giovinco, ma soprattutto Tevez e il "Re Leone" Llorente. Se Conte saprà ottimamente dosare il suo reparto avanzato, i bianconeri possono certamente avanzare su tutti i fronti. NAPOLI - Il Napoli di Benitez ai soliti noti Cavani, Pandev, Insigne, El Kaddouri e Hamsik ha aggiunto l'ex PSV Eindhoven Mertens, un peperino. È probabile, però, che al 31 di agosto il reparto avanzato dei partenopei sarà differente; tutto è legato alla partenza del Matador, che sarà eventualmente ben rimpiazzato (Dzeko? Torres? Callejon?). MILAN - Il Milan non si può più permettere colpi che squarciano il mercato europeo e mondiale, ma un attacco con Balotelli, El Shaarawy, Robinho, Boateng, Pazzini e la new entry Saponara, non può non puntare al titolo. Se poi arrivasse anche il giapponese Honda… FIORENTINA - Per la Fiorentina di Montella, tutto è legato a Jovetic. Se il montenegrino parte, allora arriverà una punta di alto profilo, forse Gomez, più probabilmente "La Panterona" Gomis, attaccante del Lione o Ilicic dal Palermo. Al momento, comunque, la Viola può puntare su Jovetic, El Hamdaoui, Liajic, il finalmente recuperato Pepito Rossi e il neo-acquisto Iako- venko, promettente attaccante ex Anderlecht. UDINESE - L'Udinese dei miracoli mette a disposizione del tecnico Guidolin l'eterno Totò Di Natale, Muriel, "O Mago" Maicosuel, Ranegie, Fabbrini (che sembra, però, vicino al Watford, Inghilterra) e i nuovi Fernandes (era in prestito al Novara) e Jadson. Ci saranno quasi certamente altre novità, per i friulani. LAZIO - Capitolo Lazio. Lo scatenato Lotito, ancora in causa con Zarate, conferma il bomber Klose, Floccari, la stella Hernanes, Kozak, Candreva e i due nuovi centrocampisti offensivi: Biglia dall'Anderlecht e il giovane Anderson dal Santos. Sembra ben avviata la trattativa per arrivare a Vukusic, attaccante del Pescara, che piace al tecnico Petkovic. ROMA - Per la Roma sono giornate frenetiche; Sabatini è in Inghilterra per scaricare Osvaldo e si vocifera di un interessamento per la stella portoghese del Manchester, Nani (troppo caro). Gli effettivi restano il capitano e bandiera, Francesco Totti, Pjanic, Destro, Lamela e il giovane Nico Lopez. INTER - Altra rivoluzione per l'Inter: via il fumantino Cassano (al Parma), dentro la freschezza del franco-algerino Bell'Odile e di Icardi, che insieme a Milito, Palacio e Guarin possono dire la loro. I Chicago Bulls rinunciano al rinnovo del contratto (preferendo puntare su Mike Dunleavy Jr., prelevato dai Milwaukee Bucks) e Marco Belinelli diventa un giocatore dei San Antonio Spurs. Il giocatore bolognese, 199 cm e classe 1986, ha avuto contatti con Indiana, New York, Denver e Phoenix ma anche Minnesota, Milwaukee e Cleveland (che per lui aveva proposto addirittura 9 milioni di dollari) avevano mo- Marco Belinelli strato interesse ma alla fine l'italiano si è accordato al ribasso con il team texano, già finalista nel 2013 e quattro volte campione Nba, intenzionato a riprovarci dopo la finale persa con Miami. Lo stesso cestista italiano, gran tiratore da fuori (ma non solo), ha le stesse ambizioni: giocare per il titolo. Avrà un contratto di due anni per 6 milioni di dollari, più o meno il cachet conquistato con i Chicago Bulls, che lo ha visto protagonista sia in regular season che nei playoff. Dopo avere esordito nell'Nba nel 2007 contro gli Utah Jazz, realizzando 6 punti con 2/4 dal campo (2/3 nel tiro da tre) in 12 minuti di gioco, il 5 maggio di quest'anno è diventato il primo giocatore italiano a superare il primo turno di playoff nell'Nba, dopo la gara vinta dai Chicago Bulls contro i Brooklyn Nets. Nella sua carriera americana l'azzurro ha vestito anche le maglie di Golden State, Toronto e New Orleans. Per gli Spurs, l'ingaggio di Belinelli rappresenta la terza mossa di questo mercato, dopo i rinnovi di Tiago Splitter e Manu Ginobili. A San Antonio dunque, Belinelli ritroverà Ginobili, il cestista argentino con cittadinanza italiana, che in Texas ha rinnovato un contratto biennale. Nella stagione 2001-2002 giocarono insieme nella Virtus Bologna. Come dire: un po' di Bologna nel Texas.

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