L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-25-2021

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1432946

Contents of this Issue

Navigation

Page 26 of 39

27 GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | Q uando si parla di archeolo- g i a , n o n s i p e n s a n e c e s - sariamente al cibo. Chiunque sia appassio- nato di storia, sa però che esistono moltissime fonti c h e , a t t r a v e r s o i s e c o l i , hanno dettagliato l'evoluzio- ne e le ricette del mondo culinario dei nostri antenati. G l i s t e s s i a r c h e o l o g i s i imbattono spesso in impres- sionanti scoperte legate al cibo, non ultime le numero- se pagnotte di pane dissot- terrate a Pompei, dove addi- rittura un thermopilium, un luogo che potremmo para- gonare a un moderno street food, è stato identificato in tempi recenti. L ' i n t e r e s s e p e r c o m e mangiavano i nostri antenati - e per il sapore del loro cibo - è aumentato negli ultimi anni, riunendo archeologi, storici e chef con l'obiettivo di dare nuova vita ad alcune delle ricette più tradizionali e comuni del passato. Musei, siti archeologici e ristoranti d i v e n t a n o u n l u o g o p e r esplorare in un modo com- pletamente nuovo la storia e il patrimonio culturale, con il potenziale di attrarre per- sone verso discipline che di s o l i t o r i m a n g o n o c h i u s e dentro la torre d'avorio del mondo accademico. Questa n u o v a m a t e r i a , c h i a m a t a a r c h e o - g a s t r o n o m i a , vuole usare la ricerca acca- d e m i c a p e r p r o d u r r e u n risultato molto concreto e molto divertente - piatti che venivano consumati secoli fa - nel tentativo non solo di soddisfare la nostra curio- sità culinaria, ma anche di avvicinarci tutti alle nostre radici, alle persone che vive- v a n o n e l l e n o s t r e s t r a d e , città e campagne prima di noi. Se vogliamo intraprende- re questa avventura, il primo passo è una buona analisi delle nostre fonti primarie, che possono essere scritte, ma anche materiali, sotto forma di reperti archeologi- ci. Prendiamo come esempio l'antico mondo romano: le opere di Apicio, famoso per il suo De Re Coquinaria, e Columella, noto per il De R e R u s t i c a , i n s i e m e a i m p r e s s i o n a n t i s c o p e r t e archeologiche ci hanno fatto capire come cucinavano i Romani e quali ingredienti preferivano. Tutto questo è centrale per ricreare i cibi che mangiavano quotidiana- mente. Ma c'è di più, perché molto si può imparare da come erano fatti i loro piatti e le loro posate, così come il tipo di coltivazioni che sce- glievano e gli animali che allevavano. Con un lavoro attento che mette insieme centinaia di piccoli indizi, provenienti da diverse discipline, accademi- ci e chef possono ricreare accuratamente, cioè con il giusto tipo di ingredienti e i giusti strumenti di cottura, le prelibatezze preferite di Roma. A l c u n i e s e m p i ? L'epytium, una crema spal- mabile a base di olive aro- matizzate con aceto ed erbe; il rosatum, un famoso vino aromatico ottenuto dall'in- fusione di petali di rosa nel vino Aglianico; il libum, una focaccia con ricotta di peco- ra, farina di farro, uovo e alloro; la cassata Oplontis, un dolce interamente creato sulla base della sua rappre- sentazione pittorica, ma che non si trova in nessuna fonte scritta, preparato con frutta secca, ricotta, noci e miele. Q u e s t ' u l t i m o p i a t t o è u n incredibile esempio della v a r i e t à e d e l l a r i c c h e z z a delle fonti storiche: spesso facciamo l'errore di pensarle come scritte per definizione, ma le informazioni sul pas- sato possono arrivare in una pletora di forme, dalle paro- le alle immagini, dall'artigia- nato ai semi e alle piante. Mentre l'epoca classica è p r o b a b i l m e n t e i l p e r i o d o storico più popolare quando si parla di archeo-gastrono- m i a , l a d i s c i p l i n a i n d a g a anche altri momenti della n o s t r a s t o r i a . L a c u c i n a medievale, infatti, è stata altrettanto popolare di quel- la degli antichi Romani, e non dobbiamo dimenticare g l i i n c r e d i b i l i b a n c h e t t i s o p r a l e r i g h e d e l Rinascimento, anche se può essere difficile ricreare il loro essere sgargianti come allora! Anche epoche stori- che più vicine alla nostra, come il XIX secolo o le due guerre mondiali, sono perio- di interessanti da studiare e scoprire dal punto di vista culinario, soprattutto perché spesso mostrano l'ingegno- sità delle persone in tempi in cui il cibo era scarso. L'archeo-gastronomia è certamente un argomento affascinante, ma potrebbe davvero diventare una fonte di reddito e un'attrazione turistica per un paese come l ' I t a l i a , n o t o p e r l a s u a buona cucina e per la ric- chezza e la bellezza del suo patrimonio archeologico, storico e artistico? La rispo- s t a è : s p e r i a m o d i s ì . L ' a r c h e o - g a s t r o n o m i a p o t r e b b e d i v e n t a r e u n nuovo modo per avvicinare persone di tutte le età alla storia e all'archeologia, per interessare le giovani gene- razioni a ciò che le ha prece- dute. Riunendo la ricerca, il mondo accademico e la vita quotidiana, ecco finalmente u n m o d o p i ù p e r s o n a l e e concreto per conoscere il passato, senza rinunciare alla precisione, ai dettagli e al rigore accademico. Come dimostra il succes- so onnipresente di comuni- catori scientifici e storici come Alberto Angela, i cui l i b r i s u R o m a a n t i c a n o n mancano mai di diventare best-seller in Italia (e sono stati anche tradotti in ingle- se), e i cui programmi televi- sivi in prima serata battono regolarmente i reality di ten- denza come Love Island o il Grande Fratello, c'è una sete di conoscenza nel Paese, la gente vuole imparare ed è desiderosa di farlo. Gli ita- liani amano la cultura, ma bisogna renderla accessibile a tutti, bisogna dimostrare che la cultura non è solo per "quelli che sono andati all'u- n i v e r s i t à " : a p p a r t i e n e a tutti, soprattutto in Paesi come il nostro. Il termopolio di Via dell'Abbondanza, in Pompeii (Photo: Alvaro German Vilela/Dreamstime) Un tuffo nel passato... in cucina: come l'archeologia e la storia dell'arte sono diventate le migliori amiche del cibo LIFE PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-11-25-2021