L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-25-2021

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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021 " Vuoi anche le patati- ne fritte?". Potrebbe non essere una frase così moderna come pensiamo. Probabil- mente avrete visto i recenti titoli dei giornali che esalta- vano lo scavo completo di un f a s t - f o o d g l o r i o s a m e n t e intatto, o Thermopolium, a P o m p e i . P r a t i c a m e n t e intatto, tranne che per un po' di furti nel XVII secolo, il pic- colo negozio di alimentari è rimasto com'era, un fermo immagine della vita quotidia- na dei buongustai in quel fatidico giorno del 79 d.C. C o n o s c i u t o c o m e i l T h e r m o p o l i u m d e l l a Regio V, questo notevole sito è uno dei circa 80 locali di street food scoperti finora a Pompei. Lo scavo accurato dei reperti ha fatto venire alla luce dipinti eccezionalmente ben conservati che abbelli- scono le pareti del bancone, oltre a offrire una sbirciatina su ciò che poteva prevedere il menù del pranzo della gente c o m u n e . D u e d e i v i v a c i dipinti rivelano un'accatti- vante opera d'arte con uccel- li, un'altra rende l'idea di una scena affollata allo snack bar. Ulteriori analisi confermano che i dipinti rappresentano davvero una sorta di menù. Resti di anatra, pollo e vino all'interno dei grandi dolia di terracotta (recipienti con- tenenti cibi caldi) e delle anfore, forniscono sufficienti prove sull'ultimo pasto di molte povere anime. Situato all'incrocio di un angolo molto frequentato, il proprietario del Regio V sapeva che la posizione era importante; un traffico pedo- nale abbondante tende ad significare vendite consisten- ti. E questo non è cambiato in tutti questi anni! Nella maggior parte delle strade urbane italiane oggi non è difficile trovare un carretto colorato o uno stand gastro- nomico che prepara spuntini caldi e bocconi veloci, con aromi invitanti che attirano i passanti affamati. Aspettate... street food nell'Italia moderna? La terra dei pasti di due ore, dove camminare o guidare mentre s i m a n g i a è c o n s i d e r a t o "inaccettabile"...? È vero, ci sono delle linee guida precise su come si mangia, ma farsi uno spuntino salato o un pranzo leggero mentre si è in giro va bene... a patto che il pasto sia completo prima di proseguire per la propria strada! Gli italiani sono orgogliosi della loro varietà di cibo di strada come lo sono di un p a s t o d i c i n q u e p o r t a t e . Anche se le bancarelle si tro- vano in tutta Italia, la varietà tende ad essere più ricca al Sud dove il cibo di strada è una tradizione di lunga data. Ma non preoccupatevi... non c'è bisogno di avventurarsi in Calabria o in Sicilia per ini- ziare la vostra odissea nello street food. La maggior parte delle offerte popolari si pos- sono trovare in tutto il Paese, indipendentemente dalla loro regione d'origine. Wow. Allora, cosa c'è sul menù? Arancini Queste palline dorate e fritte di riso avvolte intorno a combinazioni salate come sugo di carne, prosciutto, for- maggio, pomodori e qualsiasi altra cosa chi le prepara si senta incline ad aggiungere, sono estremamente popolari in Sicilia, ma si possono tro- vare al banco di quasi tutti i negozi alimentari in Italia. E perché no? Appena fritti, la croccantezza soddisfacente e l'esplosione di sapore ine- briante rendono il ripieno in bocca un'esperienza culinaria che non si dimenticherà facil- mente. Se gli arancini sono in cima alla lista dei vostri cibi di strada preferiti, assicurate- vi di andare a Palermo per la Festa di Santa Lucia ogni 13 dicembre. Cibo celebrativo numero uno: arancini, anzi tanti arancini. Supplì D a t o c h e s t i a m o g i à sognando le palline di riso fritte, i supplì di Roma non possono essere trascurati. Cugini degli arancini, anche i supplì hanno un mucchio di riso fritto che circonda un sontuoso ripieno. Tuttavia, sono cugini più conservatori, che rispettano un protocollo prescritto piuttosto che la creatività culinaria. Il riso pre-bollito in una ricca salsa di pomodoro è modellato a forma di cilindro intorno alla mozzarella... nient'altro è p e r m e s s o . . . q u i n d i v i e n e impanato, poi fritto in una tonalità dorata che potrebbe rivaleggiare con un tramon- to. A Roma è scherzosamente conosciuto come supplì al telefono, il soprannome viene dal modo in cui il for- maggio appiccicoso si allunga come un cavo del telefono (ve lo ricordate?) quando il sup- plì viene cerimoniosamente d i v i s o i n d u e . U n s o r r i s o a m i c h e v o l e a l v e n d i t o r e potrebbe essere ricompensa- to con una bella spruzzata di salsa di pomodoro bollente in cui intingere i supplì. Pizza al taglio Avete letto bene. La pizza vera e propria si trova certa- mente in tutta Italia nella maggior parte dei ristoranti o delle trattorie... quindi qual è la differenza tra questa e la pizza al taglio? Oltre al fatto che la pizza al taglio è venduta dai banchi per strada o alle vetrine, il prodotto in oggetto si distingue dalla nostra amata pizza circolare per più di una differenza. Piuttosto che una tradiziona- le crosta sottile, l'impasto è ricco di lievito e viene lasciato crescere, trasformandosi in un letto gonfio e leggero per s e m p l i c i c o n d i m e n t i . D i forma rettangolare per ren- derla più facile da porzionare, una fetta viene tagliata (da qui, "al taglio") e venduta a peso. Messa su un tovagliolo di carta e poi nelle mani di q u a l c u n o : m e g l i o n o n distrarsi. Porchetta Non capisco perché nessu- no abbia inventato un chiosco che venda pancetta all'angolo della strada, ma uno stand di porchetta potrebbe essere anche meglio. Una generosa fetta di maiale è ben condita con una miscela di erbe aro- matiche, farcita con prosciut- to o lardo o altri avanzi del maiale, poi arrotolata stretta e arrostita allo spiedo e tra- sformata in una delizia croc- cante, succosa e fragrante. La porchetta ha avuto origine nell'Italia centrale; tuttavia, la sua popolarità si è diffusa in tutta la nazione, così come ha raggiunto un alto status c o m e p a s t o t a k e a w a y . Umide e tenere fettine impi- late tra croccanti fette di pane potrebbero facilmente qualificarsi come la scala per il paradiso gastronomico. Lampredotto Certe esperienze rientrano nella categoria "devi provar- lo". Questo potrebbe valere per il lampredotto, il famo- so cibo di strada di Firenze. Una delizia per i poveri, la base di questo piatto è il rive- stimento del quarto stomaco di una giovane mucca. Cotto a fuoco lento in un brodo di pomodoro, era la risposta dei contadini rinascimentali all'i- naccessibile anguilla, la lam- preda. Al giorno d'oggi è ancora un piatto locale molto amato, viene messo su un panino condito con una salsa verde di prezzemolo, capperi e acciughe. I fiorentini sem- brano non averne mai abba- stanza, che coraggiosi. Farinata di ceci Immaginate una focaccia saporita, simile a una crêpe, la cui popolarità è durata 800 anni e ha dato vita a varianti in tutta Europa: ecco la farinata di ceci. Piatto a m a t o n e l l a r e g i o n e d i Genova, si dice che questa focaccia di ceci, olio e sale sia nata per caso quando una nave, al suo ritorno, fu colpi- ta da una tempesta, che rove- sciò i barili di farina di ceci e d i o l i o . L e s o s t a n z e s i mischiarono con acqua sala- ta, si asciugarono al sole... e v o i l à . . . n a c q u e u n n u o v o snack. Origine vera o meno, la farinata di ceci al forno viene gustata ogni giorno come uno spuntino veloce, a v o l t e c o m e r i p i e n o t r a i l pane, o anche come antipasto di un pasto completo. L e t r a d i z i o n i c u l t u r a l i sono venerate in Italia e cer- tamente meritano di esserlo. Concedetevi una delle più gustose e andate da un vendi- tore di street food italiano! Il panino con la porchetta (sopra) è un classico dello street food all'Italiana (Photo: Leon Viti/Dreamstime) Street food italiano ieri e oggi SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

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