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L e elezioni Politi- c h e i n I t a l i a s i a v v i c i n a n o , u n momento essen- ziale per tutti gli Italiani, sia in Italia che all'e- s t e r o . P e r n o i " I t a l i a n s abroad", è importante essere rappresentati attivamente in Parlamento, dimodochè i nostri bisogni vengano ascol- tati e le nostre idee possano aiutare a rendere l'Italia un Paese migliore. Noi de L'Ita- l o - A m e r i c a n o a b b i a m o avuto il piacere di parlarne con Angelo Viro, candidato alla Camera dei Deputati per il MAIE, un movimento nato all'estero per gli Italiani all'e- stero, che vuole portare la loro voce a Roma senza esse- re connesso né limitato da affiliazioni politiche. Viro, che è vice-presidente del movi- mento, vive da anni nella Repubblica Dominicana, e rappresenta il Nord e Centro America, e i Caraibi. I n c h e m o d o l a s u a e s p e r i e n z a d i i t a l i a n o all'estero ha influenzato la sua volontà di aderire attivamente al MAIE? La spinta per aderire al MAIE viene da quando è stata chiusa l'Ambasciata italiana a S a n t o D o m i n g o . I n q u e l momento capii che non avere un Consolato significa essere completamente isolati. Noi italiani in Repubblica Dominicana avevamo come r i f e r i m e n t o c o n s o l a r e Panama, quindi bisognava viaggiare in aereo e soggior- nare lì alcuni giorni per otte- nere il rinnovo di un passa- porto: questo creava molti problemi. In quel momento, ho capito che bisognava stare con un movimento politico che si occupasse solo degli italiani all'estero. Uno degli obiettivi del MAIE è creare un legame più forte tra le comunità di italiani all'estero in t u t t o i l N o r d e C e n t r o America: come realizzar- lo? Il MAIE nasce come movi- mento associativo nel 2007, in Argentina. Gli italiani che risiedono in Sud America hanno sentito prima la neces- sità di appartenere e vedersi rappresentati da un movi- mento che avesse a cuore i l o r o i n t e r e s s i . I n N o r d America il processo è stato più complicato perché tra USA e Canada i partiti politici romani sono più radicati, si sente più forte l'appartenenza alla destra o alla sinistra ita- liana in virtù del passato, delle vecchie generazioni. Quando ci siamo candidati lì la prima volta con il nostro simbolo, nel 2018, abbiamo fatto fatica a far capire cosa facevamo, quali erano i nostri obiettivi. Questa premessa è fonda- mentale per capire che per creare un legame più solido tra le varie comunità è fonda- mentale lavorare sul territo- rio, lavorare tra le comunità. Quello che gli altri fanno sol- tanto in campagna elettorale, c'è da farlo tutto l'anno, sem- pre, a contatto diretto con le problematiche e le necessità degli italiani all'estero. Nel programma del MAIE ci sono diversi punti dedicati allo scopo di stringere il lega- me e la collaborazione tra Italia e America. Un primo passo è sicuramente quello di a u m e n t a r e i l n u m e r o d i Consolati in tutte le zone in cui ci sono italiani all'estero, per dare una risposta veloce ai cittadini e, al tempo stesso, consolidare i rapporti diplo- m a t i c i c o n o g n i P a e s e . C o n t e m p o r a n e a m e n t e , vogliamo chiedere più inve- stimenti a favore delle univer- sità e nell'ambito della ricer- ca, con più scambi sia per gli studenti che per i lavoratori. Infine, per gli imprenditori, chiediamo una riforma delle Camere di Commercio che, come i Consolati, agiscono attivamente sulla risoluzione dei problemi e sulla tutela dei diritti. Lei si è definito "un s i c i l i a n o n e l m o n d o " . Quanto le sue radici defi- niscono la persona che lei è e come questo ha pla- smato la sua vita politica? Tutti noi emigranti emi- griamo per uno scopo, per lavorare e creare qualcosa che non siamo riusciti o pensava- mo di non riuscire a fare in Italia. Il fatto di essere siciliano forse incide sulla forza di volontà di voler arrivare, di voler raggiungere un obiettivo che ti faccia sentire orgoglio- so. Molto dipende anche dal luogo dal quale provieni, c'è una sorta di voglia di riscatto e, allo stesso tempo, di voler dare orgoglio alla terra dalla quale sei venuto. Valori che vengono rafforzati quando sei all'estero: si genera una dedi- zione maggiore, quasi una necessità di dimostrare che si è arrivati da qualche parte, però intesa in senso positivo, come una spinta continua. Forse il fatto di essere del Sud mi ha dato un ulteriore incentivo, anche perché in me c'era la volontà di far capire che la nostra terra, terra di migranti, deve essere tenuta in considerazione: tutta que- sta ricchezza che va all'estero si perde nel luogo d'origine. Il problema è che chi è andato via da molti anni perde il legame con le sue radici, ed è per questo che il MAIE dà tanta importanza alla cultura e alle tradizioni, per fare in modo che non si perda questa connessione fondamentale. Il MAIE vuole far senti- re la voce degli italiani all'estero nella politica italiana: come realizzarlo concretamente? Dare una voce agli italiani all'estero significa innanzitut- to ascoltarli, capire le loro necessità, ma anche prendere in considerazione le loro pro- poste. Il lavoro di politico, di rappresentante, non sta solo nel risolvere i problemi, le falle del sistema, ma anche nel valorizzare le potenzialità dei cittadini. Rispetto agli ita- liani all'estero questo significa riconoscere loro molti diritti e un ruolo fondamentale nella diffusione del patrimonio cul- turale e imprenditoriale ita- liano nel mondo. Nel 2018, quando il MAIE si è candidato per la prima volta con il suo simbolo, non ha guadagnato nessun seggio in Nord America, mentre in Sud America ha vinto con un senatore e un deputato. Il lavoro costante e di leader- ship di Ricardo Merlo, fonda- tore del movimento, ha fatto la differenza: per la prima volta nella storia del voto estero, un eletto all'estero è entrato nel governo, come sottosegretario agli Esteri, con delega agli italiani nel mondo. Inoltre, il fatto di non essere nè un partito di destra nè di sinistra ci ha permesso di rimanere con questo rap- presentante in entrambe le legislature. In altre parole, per far sentire la voce degli italiani all'estero, ci devono essere dei rappresentanti, qualcuno che si batta per loro. Il MAIE nasce proprio c o n q u e s t o s c o p o e s e n z a dubbio questo è ciò che voglio fare io con la mia candidatu- ra. Avviso di non affiliazione e disclaimer: L'Italo-Amer- icano non è affiliato, associa- to o in alcun modo collegato ufficialmente alla campagna "Angelo Viro candidato per Camera dei Deputati per Canada, Stati Uniti, America Centrale e Caraibi". Una delle ragioni che hanno spinto Viro ad unirsi al MAIE è stata la sua esperienza di Italiano all'estero (Photo: Angelo Viro/MAIE) L'Italo-Americano parla con Angelo Viro, c a n d i d a t o d e l M A I E a l l a C a m e r a d e i Deputati 33 GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE 2022 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI
