L'Italo-Americano

italoamericano-digital-10-6-2022

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GIOVEDÌ 6 OTTOBRE 2022 www.italoamericano.org 38 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT CAMPIONATO DI SERIE B CAMPIONATO DI SERIE A CAMPIONATO DI SERIE A CAMPIONATO DI SERIE B Il ct Mancini resta ma cambia registro e per la Nazionale inizia un nuovo ciclo STEFANO CARNEVALI È evidentemente troppo pre- sto per esaltarsi: la Nations League (per quanto metta in palio un trofeo conteso da Nazionali di alto livello e la pos- sibilità di un buon sorteggio per le qualificazioni ad Europei e Mondiali) resta una competizio- ne di valore relativo, creata per sostituire le 'vuote' amichevoli tra selezioni nazionali. Eppure, vincere un girone in cui figura- vano Germania, Inghilterra e (la vera sorpresa) Ungheria - specie dopo i rovesci delle qualificazio- ni a Qatar 2022 - è un risultato da celebrare a dovere. MOMENTO DI SVOLTA - C'è da festeggiare. E non solo per l'accesso alle semifinali (assieme a Croazia, Olanda e Spagna), ma soprattutto per il rinvigorito spirito e le novità tat- tiche che hanno caratterizzato le ultime prestazioni degli Azzurri. Dopo il crollo ai Playoff per la qualificazione al Mondiale, la sensazione è che la svolta sia arrivata: Mancini ha scelto (tra qualche polemica) di rimanere al proprio posto e - non senza fati- che e qualche passaggio a vuoto (come la sconfitta per 5-2 in casa della Germania dello scorso giu- gno) - sembra aver trovato il 'bandolo della matassa', gettan- do le basi per una nuova Nazionale. LARGO AI GIOVANI - Il primo passo è stato dare maggior spazio ai giovani. Non che il Ct non avesse già effettuato convo- cazioni 'coraggiose', ma oggi i talenti meno esperti non sono più il 'cast di supporto' ai sena- tori, bensì i protagonisti. La nuova Italia riparte dalla qualità e dalla fame di (tra gli altri) Pellegrini, Raspadori, Scamacca e Tonali, a supporto dei quali agisce la vecchia guardia (Bonucci, Jorginho, Immobile). Mancini sembra essere riuscito a smaltire le scorie della delusio- ne-Mondiale, mandando in campo giocatori 'spensierati, che vogliono dimostrare di meritarsi la casacca azzurra, da sempre simbolo di eccellenza. RIVOLUZIONE TATTICA - Cambiano i volti e lo stile di gioco. All'Europeo il 4-3-3 caratterizzato dal doppio regista e da un palleggio quasi infinito, era stato il nostro marchio di fab- brica ed era stato determinante. Mancini, però, era rimasto ecces- sivamente 'legato' a quel sistema meno spettacolari ma più efficaci e concrete. La nuova Italia non ha un tasso tecnico così alto da poter vincere solo attraverso il bel gioco. A ben vedere, un approccio imperniato su rapidi ribaltamenti di fronte e velocità d'attacco potrebbe favorire alcu- ni interpreti della vecchia guar- dia (Immobile) che, nel prece- dente ciclo, non avevano brillato. BASTA DOGMI, FINE DELLA RICONOSCENZA - Il parco giocatori a cui il Ct può attingere non brilla certo per qualità assoluta (specie in attac- co). Ecco allora che il lavoro di Mancini sarà ancora più impor- di gioco, seguitando a proporlo anche nei mesi successivi, quan- do - complici un calo di forma di alcuni interpreti chiave e lo 'stu- dio' condotto dagli avversari sugli schemi azzurri - era diven- tato inefficace. Oggi siamo di fronte a una rivoluzione tattica: l'Italia, nelle ultime uscite, si è affidata al 3-5-2: un sistema di gioco più coperto e 'verticale', che si pone agli antipodi del pre- cedente 4-3-3. L'attuale Italia gioca un cal- cio più 'di gamba' e speculativo, facendo di verticalità e rapidità le armi principali, puntando sul forzare l'errore avversario attra- verso la pressione ossessiva sui portatori di palla. Insomma: soluzioni meno 'manciniane' e CONTINUA A PAG 39

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