L'Italo-Americano

italoamericano-digital-12-15-2022

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21 GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2022 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | Greccio e il primo presepe della storia N o n m o l t i conoscono il nome "Grec- c i o " e f o r s e n e m m e n o i l l u o g o . Q u e s t o g r a z i o s o borgo di 1.500 abitanti si trova sull'Appennino lazia- le, in provincia di Rieti, ed è uno dei Borghi più Belli d'I- talia. Ma se siete devoti o interessati alla figura stori- c a d i S a n F r a n c e s c o d'Assisi, saprete che Grec- cio è importante per il culto di San Francesco ed è anche i l l u o g o d o v e e g l i c r e ò i l primo presepe della storia. Se oggi diciamo presepe, l a n o s t r a m e n t e v i a g g i a immediatamente alle colo- rate strade di Napoli e a S a n G r e g o r i o A r m e n o , i l cuore dell'artigianato del presepe. Ma questa bellissi- ma tradizione italiana va ben oltre l'arte, il patrimo- nio e il folklore, è intrisa di spiritualità e fede. Al centro e all'origine di essa ci sono un uomo, Francesco d'Assi- si, e un piccolo villaggio, Greccio. S a n F r a n c e s c o v i s i t ò Greccio per la prima volta nel 1209: erano tempi diffi- cili per la sua gente, perché i raccolti non riuscivano a fornire cibo sufficiente alla comunità. A Francesco, che c o n t i n u ò a v i s i t a r l a p e r anni, piaceva Greccio per- ché gli ricordava, diceva, Betlemme. E così rimase, v i v e n d o i n u n a p i c c o l a capanna sul Monte Lacero- ne, portando conforto e pre- ghiere alla sua gente, che spesso gli chiedeva di stabi- lirsi lì. Il legame tra Greccio e F r a n c e s c o e r a f o r t e , c o s ì c o m e i l s u o d e s i d e r i o d i ricreare in Italia le emozioni e l ' e s p e r i e n z a p r o f o n d a - mente spirituale che aveva vissuto quando, nel 1219, a v e v a v i s i t a t o l a T e r r a Santa. Francesco era andato fino in Palestina per portare una parola di pace in una t e r r a d i l a n i a t a , i n q u e g l i anni, dalla violenza della Quinta Crociata. Una volta tornato in Italia, scoprì che Greccio e i suoi dintorni gli ricordavano molto la bellez- za e la semplicità di Betlem- me e della Palestina. Per dirla con il suo primo agiografo, Tommaso da C e l a n o - l a c u i o p e r a f u approvata da Papa Gregorio IX nel 1229, solo un anno dopo la canonizzazione di Francesco e tre dopo la sua morte - il santo volle fare memoria del Bambino che è nato a Betlemme, con qual- cosa di speciale. Seguo qui, per raccontarvi tutta la sto- r i a d e l p r i m o p r e s e p e , l a b e l l a n a r r a z i o n e f a t t a d a S a r a A l e s s a n d r i n i n e l s u o b l o g d i v i a g g i (https://www.saralessan- drini.it), dove potete trovare anche un interessante com- mento iconografico della rappresentazione artistica del primo presepe di San Francesco che si trova nella Cappella del Primo Pre- sepe Vivente, a Greccio. Il racconto del presepe di Greccio si colloca alla fine della prima sezione della V i t a S a n c t i F r a n c i s c i d i Tommaso da Celano, che s o t t o l i n e a l ' i m p o r t a n z a d e l l ' e v e n t o n e l l a v i t a d e l santo. Siamo nell'inverno del 1223 e Francesco si tro- vava a Greccio, dove aveva incontrato, qualche tempo p r i m a , u n n o b i l e l o c a l e , Giovanni Velita, noto per la sua bontà d'animo e il suo buon cuore. Francesco e Giovanni divennero amici. U n p a i o d i s e t t i m a n e prima di Natale, Francesco e b b e u n ' i d e a , m a s i r e s e subito conto di aver bisogno dell'aiuto di Giovanni per realizzarla, così gli disse: "Se vuoi che celebriamo la festa del Signore a Greccio, raccogli velocemente e dili- g e n t e m e n t e q u e l l o c h e t i chiedo. Vorrei ricordare il Bambino nato a Betlemme, mostrando in qualche modo le difficoltà e la povertà in cui è nato, e la mancanza di tutte quelle cose di cui un neonato ha bisogno. Voglio m o s t r a r e c o m e s i a s t a t o d e p o s t o s u l f i e n o i n u n a mangiatoia, tra un bue e un asino". Così Giovanni trovò una grotta, vi fece costruire una mangiatoia e la riempì di fieno. Poi, fece portare sul posto un bue e un asino in tempo per la messa della vigilia di Natale. Durante l'eucaristia, racconta Tom- maso da Celano, un bambi- no apparve nella mangia- t o i a e S a n F r a n c e s c o l o tenne dolcemente in brac- cio. Era la prima rappre- sentazione vivente della natività, il primo presepe. A questo primo miracolo ne seguirono molti altri gra- zie al fieno che, in quella notte speciale, aveva riem- pito la mangiatoia: curava le malattie degli animali e aiu- tava le donne a partorire in s i c u r e z z a e s e n z a r i s c h i . Anche molte persone che si r e c a v a n o a l l a g r o t t a c o n disturbi e malattie, veniva- no miracolosamente guari- te. Per essere sinceri con la storia, dovremmo dire che, forse, Francesco aveva in mente anche uno scopo più "politico", quando decise di creare un presepe vivente a Greccio: in quegli anni il Papa, Onorio III, viveva a Rieti, non lontano da Grec- cio. Creando una rappre- sentazione spirituale della nascita di Cristo lì, a due p a s s i d a l l a s u a s a n t i t à , Francesco voleva dimostra- re che non c'era bisogno di c o n t i n u a r e a l o t t a r e p e r G e r u s a l e m m e , p e r c h é l a sacralità della vita di Cristo poteva essere celebrata e compresa ovunque. Oggi, proprio nel luogo in cui fu ricreata quella prima natività, sorge il Santuario dell'Eremo di Greccio, uno dei quattro santuari creati d a F r a n c e s c o n e l l a V a l l e Santa (gli altri sono il San- tuario della Foresta, il San- tuario di Fonte Colombo e il Convento di Poggio Busto- ne): qui si trova la Cappella del Primo Presepe Vivente. Dal 1972, Greccio ricrea per t u t t i i f e d e l i i l p r e s e p e vivente di San Francesco, solitamente nella parte del paese vicina al castello. In questo periodo festivo, il Presepe Vivente di Greccio è visibile fino all'8 gennaio. La Sacra Famiglia in un presepe di Greccio (Photo: Giuseppe Di Paolo/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

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