L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-6-2023

Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel

Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1496718

Contents of this Issue

Navigation

Page 12 of 43

GIOVEDÌ 6 APRILE 2023 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | 13 L 'Italia è nota per l'arte, l'architettu- ra, la cucina e le bellezze naturali, ma spesso dimen- tichiamo che alcuni dei suoi punti di riferimento più iconi- ci sono strade che per secoli hanno offerto a residenti e visitatori un percorso nelle nostre città, o hanno rappre- sentato una destinazione in sé. Ecco alcune curiosità su cinque delle strade più famose d'Italia... anche se alcune non sono proprio strade! Via della Spiga, Milano Via della Spiga fa parte del quartiere della moda di Milano ed è nota per essere una delle strade più famose della città. Fu creata alla fine del XVIII secolo e il suo nome deriva dalla parola italiana spiga, spiga di grano, perché la zona era originariamente conosciuta per i suoi campi di cereali. Nel XIX secolo, Via della Spiga divenne uno dei luoghi residenziali più elegan- ti e ricercati di Milano, mentre nel XX secolo si affermò come meta di shopping di alto livel- lo, caratteristica che mantiene ancora oggi. Infatti, Via della Spiga è visitata ogni anno da migliaia di persone alla ricer- ca di abiti firmati o pronte a godersi un po' di tempo in uno dei tanti ristoranti e bar alla moda della via. Qui, se siete fortunati, potrete anche incontrare stilisti famosi e top model, se vi trovate a Milano durante la Settimana della Moda! Infine, è bene ricorda- re che alcune scene dell'iconi- co film Il diavolo veste Prada sono state girate qui, nella bellissima Via della Spiga. Ponte Vecchio, Firenze Non si tratta letteralmente di una strada, ma quando si tratta di essere iconici, non si può non citare Ponte Vec- chio, a Firenze. Ponte Vec- chio è uno dei luoghi più sim- bolici di Firenze. Fu costruito nel 1345 sul fiume principale della città, l'Arno, per collega- re quello che oggi è conosciu- to come il centro storico della città con il quartiere di Oltrar- no. Come le altre strade di questo articolo, Ponte Vecchio è famoso per i suoi numerosi atelier tradizionali, le botte- ghe e i negozi che lo costeg- giano: dirigetevi qui se siete alla ricerca di pezzi artigianali e gioielli. Ponte Vecchio è stato l'unico ponte fiorentino a non essere distrutto dai tedeschi quando abbandona- r o n o l a c i t t à d u r a n t e l a Seconda Guerra Mondiale: sembra che il comandante tedesco in carica, Von dem B a c h - Z e l e w s k i , f o s s e u n amante dell'arte e non abbia potuto a distruggere l'antico ponte medievale. Ponte Vec- chio non è famoso solo per la sua storia e i suoi negozi, ma anche per la vista mozzafiato su Firenze e sull'Arno che offre. Via Condotti, Roma Se siete stati a Roma, sicu- ramente avrete fatto una pas- seggiata lungo Via Condot- t i , u n a d e l l e s t r a d e p i ù lussuose e rinomate della città. Via Condotti attraversa il cuore di Roma e collega Piazza di Spagna a Piazza del Popolo. Il suo nome deriva dal condotto dell'Acqua Ver- gine, un antico acquedotto romano che portava l'acqua alla capitale e, in effetti, la storia di Via Condotti può essere fatta risalire all'antica Roma. Allora faceva parte della Via Flaminia, una delle principali arterie di comuni- c a z i o n e d e l l ' I m p e r o . N e l Medioevo, la strada era spes- so percorsa dai numerosi pel- l e g r i n i c h e s i r e c a v a n o a Roma per visitare le sue chie- se e basiliche. È tuttavia nel Rinascimento che Via Con- dotti divenne sinonimo di ric- chezza e lusso, poiché molte famiglie nobili fecero costrui- re le loro residenze lungo la strada. Nei secoli successivi, la sua fama di luogo di lusso fu rafforzata dalla crescente presenza di gioiellerie e nego- zi alla moda e costosi. Oggi Via Condotti ospita le bouti- que di Bulgari, Gucci, Prada, Cartier, solo per citarne alcu- n e , m a a n c h e i m p o r t a n t i musei d'arte come il Museo d'arte moderna e contempo- ranea Carlo Bilotti. Natural- mente, gli amanti del cinema ricordano Via Condotti per le sue apparizioni in film come Vacanze Romane e La Dolce Vita. Spaccanapoli, Napoli Il nome di Spaccanapoli deriva dalla posizione centra- le della strada, che sembra davvero dividere Napoli in due metà. La strada segue l'antico tracciato della Via D e c u m a n a , c h e i n e p o c a r o m a n a e r a l a s t r a d a p i ù i m p o r t a n t e d i N a p o l i . I n effetti, Spaccanapoli c'è sem- pre stata: se potesse parlare, ci racconterebbe dei tempi della fondazione della città greco-romana di Neapolis, delle invasioni gotiche, dei tempi in cui fu governata dai Bizantini e dai Normanni; ci ricorderebbe dei coraggiosi carbonari che combatterono per l'indipendenza della città durante il Risorgimento, e anche della tragedia dei bom- bardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Un libro di storia, tutto lì, in una strada. Oggi Spaccanapo- li è conosciuta soprattutto per le sue bellezze architettoni- che, tra cui la Chiesa di San Domenico Maggiore, il Mona- stero di Santa Chiara, la Cap- pella di San Severo, Palazzo P i g n a t e l l i e i l D u o m o d i Napoli. La strada è famosa anche per un altro motivo: è qui che batte il cuore tradizio- nale di Napoli. Con i suoi m e r c a t i - P o r t a S o l a n a , Sant'Antonio Abate, Pigna- secca - Spaccanapoli è un luogo dove è facile crogiolarsi i n u n ' a t m o s f e r a d a v v e r o napoletana. Ed è forse in que- sto mix unico di storia, arte e folclore che Spaccanapoli t r o v a l a s u a e s s e n z a p i ù profonda. Ballarò, Palermo Proprio come Ponte Vec- chio a Firenze, Ballarò non è una strada in senso stretto, ma è un luogo in cui centinaia di persone passano ogni gior- no, per fare acquisti o per g o d e r s i u n a f e t t a d i v i t a palermitana. Il mercato di Ballarò è il più antico dei mercati storici di Palermo. Si trova nel quartiere dell'Alber- gheria e fu fondato nel XII secolo, quando Palermo era la capitale del regno normanno in Italia. A Ballarò, natural- mente, i palermitani si rifor- niscono di alimenti e ingre- dienti freschi: dalle carni al pesce, dai formaggi alle ver- dure e a tutte le spezie esoti- che che caratterizzano la cuci- n a s i c i l i a n a . S i p o s s o n o trovare anche bancarelle di antiquariato, vestiti e fiori. Ma chiamare Ballarò sempli- cemente "mercato" ridurreb- be di molto la sua importanza culturale e sociale, perché qui si può ancora vedere e godere d e l l a n a t u r a v e r a m e n t e cosmopolita e multiculturale di Palermo, una città che da millenni è il punto di incontro tra Oriente e Occidente. Vi chiederete da dove derivi il n o m e d i q u e s t o f a m o s o luogo... alcuni dicono che potrebbe derivare da quello di un piccolo villaggio vicino a Tours, Ballerault, luogo di origine dei primi commer- cianti che si stabilirono in questa zona di Palermo. Infi- ne, Ballarò compare anche nella letteratura: per esem- pio, è descritta da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo. Ballarò, uno dei mercati più antichi di Palermo (Photo: Dudlajzov/Dreamstime) Passeggiata lungo le strade più iconiche d'Italia SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI

Articles in this issue

Links on this page

Archives of this issue

view archives of L'Italo-Americano - italoamericano-digital-4-6-2023