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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 6 APRILE 2023 S a r à i n a u g u r a t a con la lettura di un passo de I Pro- m e s s i S p o s i d i Alessandro Man- z o n i n e l l a t r a d u z i o n e d i Michael Moore, il Festival Multipli Forti di New York. Arrivato alla sua seconda edizione, l'evento nasce per promuovere la letteratura italiana coinvolgendo lettrici, lettori e il mondo dell'edito- ria. Promosso dall'Istituto Ita- liano di Cultura di New York, diretto da Fabio Finotti, con la collaborazione della Fede- r a z i o n e U n i t a r i a I t a l i a n a Scrittori (Fuis), il Festival è ideato e curato da Maria Ida Gaeta con l'aiuto di un gruppo di studiosi: Alessan- dro Giammei (Yale Univer- sity), Eugenio Refini (New York University), Monica Calabritto (Hunter College, C u n y ) , C h i a r a B e n e t o l l o (Bryn Mawr College). Gli incontri con autori e autrici si svolgeranno il 25, 26 e 27 aprile a New York al Center for Italian Modern Art (Cima), a Casa Italiana Zerilli Marimò e al Rizzoli Bookstore e il 28 e 29 aprile a Boston, al Consolato Gene- rale d'Italia, al Chilton Club e alla libreria I Am books. L'obiettivo del Festival? Presentare al pubblico ame- ricano italofono, italofilo, o solo curioso, alcuni temi por- tanti della più ambiziosa e riconosciuta letteratura in lingua italiana del XXI seco- lo. Noi de L'Italo-Ameri- cano abbiamo intervistato Maria Ida Gaeta, direttrice artistica di Multipli Forti. Come si svolgono gli incontri del festival? Alle autrici e agli autori ospiti, in dialogo tra loro e con le studiose e gli studiosi, le traduttrici e i traduttori, gli editor e gli specialisti americani, è stato chiesto di ragionare su sei temi portan- ti della letteratura attuale ed ogni evento di Multipli Forti si aprirà con loro testi inediti in relazione ai temi proposti. Quali sono i temi di quest'anno? I temi del Festival cercano di individuare le tendenze principali della narrativa contemporanea italiana per presentarle al pubblico ame- ricano attraverso le parole delle stesse scrittrici e degli stessi scrittori che ne sono protagonisti. Quindi i temi proposti, da una parte, sca- turiscono dall'osservazione critica dei contenuti e degli stili che le nostre narratrici e i nostri narratori propongo- no con le loro opere e, dal- l ' a l t r a p a r t e , c o n t e n g o n o domande e sollecitazioni che il festival rivolge loro. Sono infatti le loro reazio- n i a i t e m i p r o p o s t i - c h e a s s u m o n o l a f o r m a d i brevi racconti, memorie e meditazioni letterarie, inter- venti di taglio saggistico e persino, in alcuni casi, rivela- torie confessioni - ad aprire ogni evento del festival. Dei temi proposti nella p r i m a e d i z i o n e 2 0 2 2 n e rimangono quattro anche per questa nuova edizione 2023 perché ci paiono anco- ra molto attivi e presenti nel- l'immaginario autoriale ita- l i a n o : q u e l l o d e i d e s t i n i collettivi e personali, lungo una linea che connette Dante ai tentativi odierni di scrive- re in prima persona senza smettere di scrivere di tutto il mondo; quello dell'italia- nità in se ´, giacche ´ la lettera- t u r a i t a l i a n a e ` i n r e a l t à , da sempre, innervata di vitali influenze straniere, aliene e anomale; quello del corpo a corpo con la realtà connet- tendo il concetto cavalleresco di inchiesta a quello odier- no dell'impegno politico e del reportage letterario; e quello del genio dei luoghi, delle tradizioni vernacolari e locali in una terra di territori o r g o g l i o s a m e n t e d i v e r s i , della sottile linea che separa il familiare dall'estraneo. A questi percorsi abbiamo aggiunto due nuovi argo- menti che innervano molte narrazioni contemporanee: il tema del mito, in alleanza o in opposizione a quello della storia, due bacini d'immagi- nario che giocano con la fan- tasia e con la realtà, e il tema del corpo, cui abbiamo asso- ciato la questione del pote- re, un invito a meditare sui rapporti di forza che tentano di disciplinare i corpi che abitiamo, in relazione con istituzioni politiche, lettera- r i e , e p s i c o - f i s i c h e . Una novità rispetto alla prima edizione è la mag- giore attenzione per il lavoro di traduzione let- teraria. Come mai que- sta scelta? Non esisterebbe la possi- bilità di uno scambio cultu- rale senza il lavoro di tradu- zione da una lingua all'altra. In campo letterario l'attività di traduzione è fondativa. A b b i a m o q u i n d i r i t e n u t o doveroso dare spazio e visi- bilità a questo lavoro, nella certezza che arricchirà la nostra riflessione e renderà più profonde e consapevoli le nostre conoscenze. Inoltre, nelle relazioni tra l'Italia e gli S t a t i U n i t i s i r e g i s t r a u n incremento importante delle traduzioni dall'italiano all'in- glese di testi classici e fonda- mentali per la storia cultura- l e i t a l i a n a e d a n c h e u n sempre maggiore numero di traduzioni di testi di autrici e autori contemporanei. Ci è sembrato necessario analiz- zare questo fenomeno e crea- re momenti di dialogo tra autrici e autori con traduttri- ci e traduttori. Quale aspetto fonda- mentale è rimasto come nella prima edizione? Riproponiamo un evento p r o f e s s i o n a l e c h e r i f l e t t e sulle modalità di diffusione, promozione e penetrazione della narrativa contempora- nea in lingua italiana nei m e r c a t i a n g l o s a s s o n i . È coordinato da Michael Rey- nolds, direttore editoriale di E u r o p e E d i t i o n s , e L u c a Briasco, direttore editoriale di Minimum Fax. Altri momenti fonda- mentali del Festival? A n c h e q u e s t ' a n n o u n evento speciale sarà dedicato a l P r e m i o L e t t e r a r i o T h e Bridge. Il Premio consiste in un contributo alle spese di t r a d u z i o n e d a l l ' i t a l i a n o all'inglese e viceversa dei quattro libri che annualmen- te vengono proclamati vinci- tori. Ne saranno protagonisti i vincitori italiani e america- ni del 2022 (Walter Siti e C h i a r a V a l e r i o c o n S a r a Freeman e Hendrik Dey) che dialogheranno con i tradut- tori Antony Shugaar e Brian Robert Moore dei loro libri. Saranno inoltre annunciate le candidature italiane per l'edizione 2023. U n a n o v i t à r i s p e t t o alla prima edizione? La maggiore attenzione al lavoro di traduzione lettera- ria. Ognuna delle tre giorna- te newyorkesi sarà aperta dalla lettura di un capitolo di un significativo testo italiano r e c e n t e m e n t e t r a d o t t o i n inglese e pubblicato in Ame- rica. Leggeranno gli stessi traduttori: Michael Moore dalla sua recentissima ver- sione inglese dei "Promessi Sposi" di Alessandro Manzo- ni, Ann Goldstein dalla sua traduzione del "Quaderno proibito" di Alba De Cespe- d e s y B e r t i n i , e J e n n y McPhee leggerà un brano da "Menzogna e sortilegio" di E l s a M o r a n t e c h e s t a p e r essere pubblicato negli Stati Uniti con la sua traduzione. G l i s t e s s i t r e t r a d u t t o r i saranno protagonisti dell'in- contro "Tradurre la letteratu- r a i t a l i a n a : d a i c l a s s i c i a oggi" che si terrà nella terza giornata del festival, il 27 aprile. Quest'anno ci saranno a n c h e d u e g i o r n a t e a Boston; il festival ha la prospettiva di allargarsi sul territorio? Non è semplice per la nar- rativa italiana trovare ascolto e accoglienza nei mercati anglofoni. L'iniziativa del festival promosso dall'Istitu- to Italiano di Cultura di New York ha avuto il merito di creare attenzione e muovere le acque. Non appena, quin- di, a Boston sono stati mani- festati segnali di interesse abbiamo reagito accogliendo subito la sollecitazione ed ho v o l e n t i e r i l a v o r a t o c o n i l Consolato Generale d'Italia a Boston e con il fondatore della libreria I AM books (una delle poche librerie ita- liane degli Stati Uniti, oltre alla famosa libreria Rizzoli di NY ed a quella storica di San Francisco) per poter realizza- re parte della manifestazione anche a Boston. Porteremo lì il 28 e 29 aprile otto scrittrici e scrittori (la metà di quelli presenti a New York) e credo che la prospettiva di amplia- r e i l r a g g i o d ' a z i o n e d e l Festival espandendolo nel territorio, sia interessante e auspicabile. Naturalmente sempre costruendo collabo- razioni con le istituzioni e con gli operatori culturali italiani e americani presenti sul territorio. Il Design del poster del Festival per questa edizione del 2023 (Photo courtesy of Multipli Forti Literary Festival) Festival Multipli Forti, la letteratura italiana a New York e Boston SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI
