L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-6-2023

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27 GIOVEDÌ 6 APRILE 2023 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES L ' o p e r a è , n e l l a mente e nel cuore di molti, sinoni- m o d i I t a l i a : i n fondo è nata nel Belpaese, e qui si è sviluppata maggiormente. Non dovreb- be sorprenderci, quindi, che la musica operistica sia stata un importante significante identitario per molti italiani e italo-americani, un simbolo del loro retaggio e delle loro r a d i c i . È q u i , i n u n c e r t o senso, che inizia la storia di Opera Italia LA, fondata da Francesca Taylor. Francesca ha fatto una bella chiacchierata con L'I- talo-Americano, non solo p e r r a c c o n t a r c i d i p i ù s u Opera Italia LA, i suoi obiet- tivi e i suoi programmi pre- senti e futuri, ma anche sul modo in cui l'opera ha pla- smato la sua vita di italo- a m e r i c a n a . F r a n c e s c a h a condiviso con noi bellissimi ricordi e racconti, e ora siamo felici di condividerli con i nostri lettori... Ha detto che ha eredi- tato il suo amore per l'o- pera da suo nonno. Cosa l'ha attratta di più dell'o- pera quando era bambi- na? Da bambina, ero incantata dal modo in cui l'opera fon- deva insieme tutto ciò che è artistico: i suoni della musica e delle voci, la bellezza visiva dei costumi e delle scenogra- fie, il significato del libretto, la sensazione di eleganza nel teatro e nel pubblico... Quan- do mia madre mi portava a vedere un'opera, mi sembra- va di essere immersa in quel mondo. Era un mondo di cui potevo far parte, ed essere lì con i miei familiari italiani, amanti della musica, mi face- v a s e n t i r e p a r t e d i q u e l mondo. Mi ha dato un conte- sto. La sorella maggiore di mia madre, mia zia, aveva una voce adorabile e cantava a Pittsburgh, dove mio nonno si era stabilito per la prima volta in America. Mio nonno non era un cantante o un musicista; amava semplice- mente la musica e amava l'o- pera. Lui e la mia Nonna ave- v a n o u n g i r a d i s c h i , stravagante per l'epoca, che metteva diversi dischi in suc- cessione, e lui metteva in ordine i dischi di vinile sul palo centrale e li faceva suo- nare e suonare ancora. A casa loro ascoltavo Verdi, Rossini e Bellini, giocando con le mie bambole e i puzzle sul pavi- mento. Il nonno era nella cucina adiacente - era uno chef di professione - e sapevo che dopo "l'opera casalinga" avremmo fatto insieme una deliziosa cena italiana. Ci racconta qualcosa di Opera Italia: cosa l'ha portata a crearla e per- ché? In mezzo alla pandemia, io e il mio insegnante di pia- noforte abbiamo avuto modo di parlare dell'idea di "mette- re in scena un'opera". Il mio insegnante, Oliver Chan, par- lava spesso del suo lavoro secondario in cui accompa- gnava cantanti d'opera all'U- CLA, al Santa Monica College e in altre scuole. Ho condivi- so con lui il mio amore natu- r a l e p e r l ' o p e r a , c i s i a m o aggrappati all'idea e l'abbia- mo lasciata crescere. Alla Casa Italiana di Los Angeles c'era una piccola compagnia d'opera senza scopo di lucro, la Casa Italiana Opera Com- pany, che vi si è esibita per diversi decenni. Ho portato i miei figli a vedere le loro pro- duzioni perché l'atmosfera era accogliente e servivano s e m p r e i l p r a n z o . Q u e l l a bella compagnia ha chiuso intorno al 2015 e mi è davve- ro dispiaciuto. Quando io e Oliver abbiamo parlato di un luogo per un'opera, ho pen- sato subito a Casa Italiana. Oliver è ora il mio direttore musicale e dirige l'Orchestra dell'Opera Italia con finezza e professionalità. Alla Casa, posizioniamo l'orchestra pro- prio davanti al palco, e il pub- blico si diverte davvero a vedere i musicisti dal vivo così come a guardare lo spet- tacolo sul palco. Qual è l'obiettivo prin- cipale di Opera Italia? Il mio obiettivo con Opera Italia è risvegliare l'amore per l'opera tra gli italiani, gli italoamericani, gli italofili e la nostra comunità di Los Ange- l e s i n g e n e r a l e . D e s i d e r o vedere i giovani delle nostre comunità sperimentare l'ope- ra come divertente e signifi- cativa, qualcosa che possono scegliere. Abbiamo prodotto o p e r e c l a s s i c h e , o p e r e moderne e ci prepariamo ad i n a u g u r a r e Y o u n g O p e r a Theatre, una nuova organiz- zazione no-profit per bambi- ni e giovani che collegherà il genere dell'opera alle menti e ai cuori dei giovani. Non vedo l'ora di vedere dove porterà! A maggio presenterà un'opera contempora- nea, Pinocchio di Natalia Valli, che si ispira, ovvia- mente, alla famosa fiaba italiana di Carlo Collodi. Può dirci quali fattori l'hanno portata a sceglie- r e q u e s t o p a r t i c o l a r e lavoro? Ho incontrato la stessa Natalia Valli attraverso un m e r a v i g l i o s o e v e n t o n e l nostro Museo italoamericano d i L o s A n g e l e s , d o v e è i n mostra una favolosa esposi- z i o n e s p e c i a l e , t u t t a s u Pinocchio. Lei e io abbiamo condiviso un'ottima cena insieme a Milano quando ho visitato l'Italia di recente. Adoro la sua musica: questa è un'opera con temi e stati d'a- nimo vari, e ricrea Pinocchio in modo autentico nel perso- naggio originale di Carlo Col- lodi. Il canto, le personalità colorate e la partitura ricca di percussioni lo rendono mera- viglioso per i giovani. Presen- teremo un Corps de Ballet e un coro d'opera, così come lo ha composto Natalia. H o s c e l t o q u e s t ' o p e r a anche per il suo messaggio, un messaggio che Collodi ha m e s s o n e l s u o o r i g i n a l e Pinocchio nel 1883. L'astuto burattino è stato creato nel- l'arco del Risorgimento italia- no (l'Unità d'Italia), quando il governo della nuova Italia unita stava perseguendo con forza a livello nazionale un'a- zione per l'alfabetizzazione e il raggiungimento minimo della quarta elementare per tutti i bambini italiani. Non è stata un'impresa da poco, per quanto semplice possa sem- brare alle nostre moderne orecchie americane. Il rifiuto d i P i n o c c h i o d i a n d a r e a scuola e le sue successive d i s a v v e n t u r e a v e v a n o l o scopo di illustrare come un g i o v a n e i t a l i a n o p o t e s s e diventare un adulto degno solo studiando e imparando. Cosa possiamo aspet- tarci da Opera Italia nei prossimi mesi? Sabato scorso abbiamo t e n u t o l a n o s t r a p r i m a Opera Night for Kids, che è stata un enorme successo! Insieme a due dei miei can- tanti per Pinocchio, ho gui- dato i bambini attraverso tutto il divertimento di canta- re, dipingere oggetti di scena, p r o v a r e i c o s t u m i e p o i inventare la loro mini-opera. Offriamo Opera Nights for Kids a mesi alterni; il prossi- mo evento è il 20 maggio. Durante l'estate inaugurere- mo l'Opera Camp, si spera in due diverse location a Los Angeles. Agosto ci vedrà pre- sentare un "Opera Double Bill" con La Serva Padrona di P e r g o l e s i e T h e S e c r e t o f Susanna di Wolf-Ferrari, da eseguire sia a Casa Italiana che in una sede a San Pedro. Per ottobre, Mese del Patri- monio Italiano, stiamo pre- p a r a n d o u n a " c a r t a d e l l e campane" con Il Campa- n e l l o d i D o n i z e t t i e u n a divertente mini-opera, I l Telefono di Menotti. All'ini- zio del 2024, abbiamo in pro- gramma di produrre Don Pasquale nella sua interezza in una grande sede, per poi portare i suoi estratti umori- stici in sedi locali più piccole per il pubblico della comu- nità e della scuola. La Fata Turchina sul palco e, sotto, una scena dell'opera "Pinocchio" (Photos courtesy of Francesca Taylor and Opera Italia LA) Opera Italia porta alla comunità di Los Angeles un caro simbolo del Belpaese

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