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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 24 AGOSTO 2023 HERITAGE MEMORIA IDENTITÀ STORIA RADICI M entre vaghi per le gran- di piazze di R o m a , sotto impo- n e n t i a r c h i e d a v a n t i a m a g n i f i c h e f o n t a n e , n o n puoi fare a meno di sentire la grandezza del suo passato svelarsi proprio davanti ai tuoi occhi: il Colosseo è un inno all'ingegno umano, il P a n t h e o n u n a m e r a v i g l i a dell'architettura, e il Vatica- no un faro di arte e fede. Non c ' è n e s s u n p o s t o c o m e Roma, è la verità. Ora immagina di trovarvi sul Colle Palatino, affac- c i a t o s u l F o r o R o m a n o : potrai quasi sentire gli echi d e l g l o r i o s o p a s s a t o d i Roma, con i suoi imperatori, i gladiatori, i poeti e i filoso- f i . . . p e r c h é l a b e l l e z z a d i Roma sta anche in ciò che è la sua storia e a ciò a cui i monumenti fanno pensare: alla grandezza di un impero, all'ingegno di Michelangelo, alla vita dei santi. Ma ti è mai capitato di fer- marti un attimo e chiederti dove e come tutto ha avuto inizio? Come è nata questa città eterna, questo capola- voro della civiltà? Ebbene la t r a d i z i o n e d i c e c h e t u t t o ebbe inizio con Romolo e suo fratello Remo, e con la lupa che li allevò. Ma chi era R o m o l o e c o s a s a p p i a m o veramente di lui? Molti di noi conoscono la storia di Romolo, Remo e della lupa, come raffigurata nella famosa scultura Lupa Capitolina. Secondo la leg- genda erano i figli di Rea Sil- via e Marte, dio della guerra. R a g g i u n t a l ' e t à a d u l t a , i gemelli decisero di costruire una città, ma un disaccordo sulla sua posizione portò Romolo ad uccidere Remo, e così nacque Roma, dal nome del suo fondatore. Fonti antiche come Livio e Plutarco immortalarono questo racconto, intreccian- dolo nel tessuto dell'identità romana. Tito Livio, storico romano vissuto dal 59 a.C. al 17 d.C., descrisse la nascita di Roma nel suo capolavoro Ab Urbe Condita (Dalla fon- dazione della città): questa vasta storia di Roma, che abbraccia 142 libri, inizia con le origini mitiche della città e prosegue fino ai primi anni dell'Impero Romano. Nei suoi scritti Livio presenta la storia di Romolo e Remo con un senso di reverenza e orgo- g l i o n a z i o n a l e , m e n t r e descrive l'intervento divino che portò alla nascita dei gemelli, alla loro educazione da parte della lupa e alla suc- cessiva fondazione di Roma da parte di Romolo. Il rac- conto di Livio è ricco di det- tagli e intriso di senso del destino, dove Romolo è una figura eroica guidata dagli dei. E tutto ha senso perché l'opera di Tito Livio nasce come guida morale e cultu- rale, e riflette i valori e le virtù della società romana. La sua rappresentazione di Romolo incarna gli ideali romani di coraggio, leader- ship e pietà. Lo storico e biografo greco Plutarco, che visse dal 46 al 119 d.C., è noto per la sua opera Vite parallele, una raccolta di biografie che met- t o n o a c o n f r o n t o f a m o s i greci e romani. Nella sua Vita di Romolo, esplora il carattere e le gesta del leg- gendario fondatore di Roma. A differenza di Tito Livio, Plutarco affronta la storia con un occhio più analitico, esaminando varie versioni della leggenda e offrendo s p u n t i s u l c a r a t t e r e d i Romolo. Presenta Romolo come una figura complessa, g u i d a t a d a l l ' a m b i z i o n e e d a l l a v i s i o n e , m a a n c h e capace di spietatezza. Il rac- conto di Plutarco non è sem- plicemente una rivisitazione del mito ma un'esplorazione della natura umana e della leadership; approfondisce gli aspetti psicologici delle azio- ni di Romolo, dandoci una comprensione sfumata del- l'uomo dietro la leggenda. M a c h i e r a , i n r e a l t à , Romolo, l'uomo che diede il nome a Roma? Cosa ci dice davvero la storia su di lui? Alcuni credono che fosse un re, un leader che governò con saggezza e forza durante i primi giorni di Roma, intor- no all'VIII secolo a.C. Altri pensano che "Romolo" fosse più un titolo, che significava fondatore o grande leader. La verità è che le prove sono scarse e gran parte di ciò che sappiamo è avvolto nella leg- genda e nella tradizione. Eppure, potrebbero esser- ci echi di verità in tutte que- ste leggende e racconti. Gli scavi sul Palatino hanno por- tato alla luce insediamenti risalenti all'epoca in cui si dice abbia vissuto Romolo. Alcuni rituali e istituzioni a lui attribuiti, come l'istitu- zione del Senato romano, possono riflettere pratiche storiche autentiche. E nonostante il mistero – o forse proprio grazie ad esso – l'eredità di Romolo resiste ed è visibile ovunque, perché ha ispirato più dei libri di storia, ha dato vita all'arte e alla cultura. L'immagine iconica della lupa che allatta Romolo e Remo è un tema ricorrente nell'arte romana, catturato in bronzo e pietra, e a r t i s t i c o m e P e t e r P a u l Rubens hanno dipinto scene della leggenda, infondendole di drammaticità ed emozio- ne. Il tempio di Romolo nel Foro Romano ci ricorda che era un dio per gli antichi romani, che chiamavano la sua versione divinizzata Qui- rino, e gli antichi Luperca- l i a , c e l e b r a t i c o n f e s t e e rituali, si ritiene onorassero la lupa e i gemelli. Opere let- terarie, come l'Eneide di V i r g i l i o , f a n n o r i s a l i r e l a discendenza di Romolo all'e- roe troiano Enea, intreccian- do la sua storia nel tessuto dell'identità romana. Romolo, proprio come la città da lui fondata, è sospe- so tra due mondi: passato e presente per Roma, storia e leggenda per lui. Forse non scopriremo mai se sia real- mente esistito oppure no nè se davvero abbia ucciso suo fratello gemello. Ma non è questo che conta: Romolo è una di quelle figure che sarà sempre reale anche se leg- gendaria. Come simbolo di Roma sarà per sempre più vero della realtà stessa. La Lupa Capitolina, con i gemelli Romolo e Remo, al tramonto (Photo: Crisfotolux/Dreamstime) Il mito di Romolo, padre di Roma
