L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-2-2023

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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 2 NOVEMBRE 2023 V a l l e d e g l i d e i , c o s ì c h i a m a t a dai tempi in cui A g r i g e n t o , ancor prima di assumere il nome di Girgen- ti, era conosciuta col nome di Akragas (Aκράγας ), il nome glielo diedero i suoi fondatori, i Greci, che ne fecero uno dei luoghi più belli della Sicilia, e non solo. S t i a m o p a r l a n d o d e l l a meglio conosciuta col nome di Valle dei Templi di Agri- g e n t o . C a p o l u o g o d i u n a delle nove province siciliane, nella parte meridionale del- l'isola che si affaccia sul mar Mediterraneo, luogo di deli- zie e di dolori per chi tenta di attraversarlo non da turi- sta ma da chi fugge da situa- zioni estreme di povertà, di guerre, di dolore, di soffe- renze. Ma se il 1997 vide la Valle dei Templi inserita tra i beni UNESCO per la sua impor- tanza mondiale nell'universo dell'archeologia, il 1999 vide il Giardino della Kolimbetra che la affianca, tra i beni protetti dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) per la naturale predisposizione del territorio e dei suoi abitanti vocati a una attività rurale e di integrazione coll'ambiente circostante che, nel 2017, porterà il Parco Archeologi- co e Paesaggistico della Valle d e i T e m p l i a o t t e n e r e i l primo Premio Paesaggio ita- liano e, in seguito, a rappre- s e n t a r e l ' I t a l i a a l P r e m i o Paesaggio Europeo e che per il suo progetto "Agri Gen- tium: landscape generation" gli costerà la Special Men- tion for Sustainable develop- ment and social reintegra- t i o n , i n o c c a s i o n e d e l l a L a n d s c a p e A w a r d o f t h e European Landscape Con- vention per il 2016-2017. Il 25 maggio 2023, dopo a v e r s u p e r a t o s e l e z i o n i e scremature e tante altre città italiane, entrata nella rosa delle dieci tra le quali poter essere scelta, le arriva l'am- bita nomina a Capitale Ita- l i a n a d e l l a C u l t u r a 2 0 2 5 . Ambizioso il progetto che la vide concorrente e poi vinci- trice: costruzione di nuove sale espositive al Museo del Corallo di Agrigento; la pos- s i b i l i t à d i d a r e a i t u r i s t i dotati di brevetto l'opportu- nità di immergersi per visi- t a r e l ' I s o l a F e r d i n a n d e a s o m m e r s a a l l a r g o d e l l e coste di Sciacca; il progetto Museo dei relitti di Lampe- dusa per recuperare i "bar- coni" dei migranti naufraga- t i ; e a n c o r a L a v i a d e g l i Aromi da far curare a sog- getti portatori di disabilità intellettiva; e poi la promo- zione dei vigneti e del vino delle produzioni del territo- rio agrigentino; la realizza- z i o n e d e l G i a r d i n o d e l l a Pace a Ribera; la rivalorizza- zione degli scarti di alcune rifiuti industriali; il Diodo- ros, marchio di produzione vinicola e di olio d'oliva della Valle dei Templi e tanti altri a c a r a t t e r e c u l t u r a l e e d i accoglienza. Non manche- r a n n o m a n i f e s t a z i o n i d i richiamo folkloristico quali Il Mandorlo in fiore che da parecchi anni accoglie tradi- zioni popolari da ogni parte del mondo; il Carnevale di Sciacca, uno dei più impor- tanti di Sicilia e d'Italia e, infine, la Festa in onore di San Calogero, il santo nero che accoglie devoti non solo agrigentini ma provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo. Un punto di forza nella scelta di Agrigento è stata l'inclusione delle città della provincia, da Lampedusa a S c i a c c a , d a R a c a l m u t o a Favara oltre a quello ambi- zioso de La Valle dei Templi e l'accoglienza come comple- t a m e n t o d e l p r o g e t t o d i accessibilità, valorizzazione e comunicazione per il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e per il Museo Archeologico Pietro Griffo. Faranno da corolla altre manifestazioni ed even- ti culturali, artistici, musica- li. Insomma, non sarà trala- sciata alcuna arte, alcuna sfaccettatura culturale. La "Strada degli scrittori", reltà attiva ad Agrigento da parec- chi anni, propone il progetto "Le piazze della Capitale" che mira a coinvolgere pic- coli e grandi centri della pro- vincia da considerare come vere e proprie piazze della stessa Città dei Templi. Come è stato esplicita- mente rappresentato, il logo d e l l a c i t t à d i A g r i g e n t o , Capitale italiana della Cultu- ra 2025, creato dall'Arch. Barbara Spallitta, è compo- sto da un Telamone stilizza- to che sostiene Agrigento raffigurante i quattro ele- menti, Fuoco, Aria, Terra e Acqua che rappresentano le radici dell'esistenza e che già il filosofo Empedocle aveva indicato come gli ele- menti da cui la materia trae vita. M a q u a l i s o n o s t a t e l e motivazioni che hanno por- tato a proclamare Agrigento Capitale italiana della Cultu- r a 2 0 2 5 ? " L ' a v e r a s s u n t o come centro del proprio dos- sier di candidatura la rela- zione fra l'individuo, il pros- s i m o e l a n a t u r a , coinvolgendo l'isola di Lam- pedusa e i comuni della pro- vincia e ponendo come ful- cro il tema dell'accoglienza e della mobilità.[...]Il ricco patrimonio culturale del ter- ritorio è il volano con cui si valorizza la variegata offerta culturale proposta in un'otti- ca di innovazione, promo- zione e, di conseguenza, di u n s u c c e s s i v o s v i l u p p o socio-economico che trova ispirazione nei concept tec- nologici più moderni.Il coin- volgimento attivo delle gio- v a n i g e n e r a z i o n i p o t r à promuovere la cultura come c a p o s a l d o d e l l a c r e s c i t a i n d i v i d u a l e e c o m u n i t a - ria.[...]".In poche parole, "Il sé, l'altro e la natura. Rela- zioni e trasformazioni cultu- r a l i " . E v i e n e s p o n t a n e o , quando si parla di cultura, citare Luigi Pirandello,Pre- mio Nobel per la letteratura, Leonardo Sciascia, Andrea C a m i l l e r i s o l o p e r c i t a r e alcuni dei tanti scrittori cui la provincia agrigentina ha dato i natali e che ha forgia- to grazie alla sua essenza t e r r i t o r i a l e a r t i s t i c a e umana. Ma c'è un'altra Agrigento, i n t i m a c o m e l a d e f i n i s c e Angelo Pitrone, fotografo di grande sensibilità oltre che di capacità tecnica e artistica che tanto ha dedicato alla sua città natale, amandola ma riconoscendone i limiti e le grandezze. Nel suo libro dal titolo, appunto, Agrigen- to intima, edito da Medino- va, con i testi di Matteo Col- lura, Edith de la Héronnière, G i a n f r a n c o J a n n u z z o e Beniamino Biondi le oltre cento foto rappresentano una città diversa da quelle c h e l e c a r t o l i n e d i s o l i t o mostrano, quelle della Valle dei Templi o del giardino della Kolimbetra, luoghi ben più noti di quella che, inve- ce, è la realtà della città, del territorio che ha in sé non soltanto resti di un'antica civiltà greca, ma che raccon- ta di altre culture, di altre vite che la città stessa e i suoi abitanti hanno vissuto e vivono. E' certamente una città viva, pur nel silenzio che le foto offrono ma sono le particolari inquadrature, l a s c e l t a d e g l i e f f e t t i d e i colori che danno vita a un bassorilievo, a un panorama, a un volto – ce ne sono pochi in verità – a oggetti, a scorci di una città che vuole rivela- re, pudicamente, il suo vero volto, la solennità della sua preziosa pietra che ai raggi del sole sembra oro, nel suo gigantesco albero di man- dorlo fiorito, nella maesto- sità delle colonne dei suoi templi. Insomma, una Agri- g e n t o c h e p e r u n a t t i m o s c e n d e d a l p i e d i s t a l l o d i futura capitale della cultura per offrirsi, nuda e intima, all'occhio del fotografo e a quello di chi cerca in lei il volto umano di una città che v i v e n e l c u o r e d i c h i l ' h a guardata con occhi diversi e ce l'ha mostrata così come la s i v e d e : d i s i n c a n t a t i m a innamorati. GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO PERSONAGGI Agrigento capitale della cultura, ma anche intima Il Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi (Photo: Francesco Alessi/Dreamstime)

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