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19 GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | L a pietra lecce- s e è u n t i p o d i calcare, noto per essere la pietra calda e morbida che ha conferito a Lecce, una delle città italiane più sugge- stive dal punto di vista visi- vo, la sua personalità archi- t e t t o n i c a u n i c a . P r e s e n t e solo in una piccola area del Salento, questa pietra color crema è stata la vera linfa v i t a l e d e l l ' e d i l i z i a n e l l a r e g i o n e , i n p a r t i c o l a r e durante il XVII e il XVIII s e c o l o , q u a n d o L e c c e s i affermò come capitale meri- dionale dell'architettura barocca. Facilmente lavo- rabile ma straordinariamen- te resistente, la pietra lecce- se è stata per secoli sia un m a t e r i a l e d a c o s t r u z i o n e pratico che un mezzo artisti- co, e la sua eredità è ancora viva oggi. Geologicamente parlan- do, la pietra leccese è un cal- care a grana fine formatosi durante il Miocene, tra 23 e 5 m i l i o n i d i a n n i f a . H a avuto origine dall'accumulo di sedimenti marini, com- pattati nel tempo in una pie- tra morbida ma resistente, ricca di carbonato di calcio e costellata di microfossili. Queste origini marine spie- gano non solo il suo colore pallido, che va dall'avorio all'ocra dorato, ma anche la sua consistenza liscia, che la rende ideale per la scultura e le incisioni architettoniche dettagliate. Le principali cave di pie- tra leccese sono concentrate in diversi comuni della pro- vincia di Lecce, come Cursi, Melpignano, Maglie e Caval- lino. La pietra viene ancora oggi estratta da cave a cielo aperto e rimane parte inte- g r a n t e s i a d e l l ' i n d u s t r i a locale che dell'identità cultu- rale. Grazie alla particolare conformazione geologica, la pietra è sufficientemente m o r b i d a d a p o t e r e s s e r e lavorata con utensili manua- li quando appena tagliata, ma si indurisce con l'esposi- zione all'aria, cosa che la r e n d e a d a t t a s i a p e r u s o strutturale che ornamentale. I primi usi noti della pie- tra leccese risalgono all'e- p o c a r o m a n a , e a l c u n e s t r u t t u r e m e d i e v a l i d e l l a regione la utilizzano anche nelle fondamenta e nei muri, tuttavia fu durante l'apice d e l p e r i o d o b a r o c c o c h e divenne sinonimo del pae- saggio urbano di Lecce. Nel XVII e XVIII secolo, la città conobbe un boom edilizio, a l i m e n t a t o i n p a r t e d a l l a prosperità locale e dal desi- derio degli ordini religiosi e delle famiglie aristocratiche di ostentare la propria ric- chezza attraverso l'architet- tura. Fu così che la pietra leccese divenne il materiale p r e d i l e t t o d a u n a n u o v a ondata di architetti e artigia- n i c h e a b b r a c c i a r o n o l e curve sgargianti, le decora- zioni esagerate e la teatralità dello stile barocco. La sua morbidezza consentiva la realizzazione di opere in pie- tra incredibilmente detta- gliate, come cherubini, figu- r e g r o t t e s c h e , g h i r l a n d e , s p i r a l i f l o r e a l i e s t e m m i , mentre la sua tonalità calda enfatizzava e rifletteva l'in- tensa luce solare dell'Italia meridionale, conferendo agli e d i f i c i u n a s p e t t o q u a s i luminoso. La Basilica di Santa Croce è forse l'esem- pio più famoso del potenzia- le della pietra leccese: pro- gettata in parte dall'architet- to locale Giuseppe Zimba- lo, la facciata della basilica è u n c a p o l a v o r o d i e c c e s s o scultoreo, con un rosone, angeli e animali tutti scolpiti nella pietra locale. Il Duomo di Lecce, la Chiesa di San M a t t e o e i n n u m e r e v o l i palazzi e chiostri nel centro storico portano tutti il segno distintivo della pietra, così come le cappelle rurali e i conventi disseminati nella campagna salentina. Tuttavia, sebbene la pie- tra leccese sia innegabil- m e n t e u n a p i e t r a m i l i a r e della storia architettonica di Lecce, è ben lungi dall'essere una reliquia del passato: la p i e t r a c o n t i n u a a e s s e r e estratta e utilizzata ancora oggi, sia per restauri che per nuove costruzioni che rispet- t a n o l ' e s t e t i c a l o c a l e . G l i sforzi di conservazione in tutta Lecce e nelle città vici- ne garantiscono che gli edifi- ci realizzati con la pietra siano accuratamente mante- nuti e che le tecniche tradi- zionali continuino a essere utilizzate per il restauro. Gli architetti moderni che lavo- rano a Lecce integrano la pietra leccese anche in pro- getti contemporanei, fon- dendo antico e moderno in modo creativo. Ad esempio, la Chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Stadio, costruita alla fine del XX secolo, impiega la pietra lec- cese in modo prominente e dimostra quanto possa anco- ra adattarsi a nuove forme e contesti. Anche artisti e designer contemporanei hanno adot- tato la pietra leccese come materiale per la scultura, l'interior design e persino per installazioni legate alla moda. Tra questi, Renzo Buttazzo, scultore e desi- g n e r l e c c e s e i l c u i s t u d i o produce mobili, apparecchi d i i l l u m i n a z i o n e e o p e r e d'arte interamente realizzati in pietra leccese, è forse il più noto. Il suo lavoro com- bina linee moderne e mini- maliste con il calore naturale della pietra, e i suoi pezzi sono stati commissionati da marchi come Armani, Louis Vuitton e persino dal regista Francis Ford Coppola per le sue proprietà nel sud Italia. Un altro nome noto è Ugo La Pietra, architetto e desi- gner che ha esplorato il sim- bolismo culturale della pie- tra leccese nelle sue opere, u t i l i z z a n d o l a p e r c r e a r e oggetti di uso quotidiano in grado di riflettere l'identità del Salento e della sua gente. Questi usi contemporanei non solo prolungano la vita della pietra come materiale, ma ne mantengono vivo il ruolo di mezzo di espressio- n e a r t i s t i c a e r e g i o n a l e : l u n g i d a l l ' e s s e r e l i m i t a t a a l l ' a r c h i t e t t u r a , q u e s t a splendida pietra rivive oggi in parchi di sculture, gallerie e fiere di design in tutto il mondo. Se vogliamo essere onesti – e u n p o ' r o m a n t i c i – dovremmo ammettere che la pietra leccese non è solo la p i e t r a d i L e c c e , è l a s u a anima, perché definisce l'a- spetto di Lecce, le sue sensa- zioni e persino il modo in cui racconta le sue storie, tanto quanto i suoi vicoli e le sue piazze soleggiate. Se siete a L e c c e q u a n d o s p l e n d e i l sole, è impossibile scrollarsi d i d o s s o l a s e n s a z i o n e d i camminare tra luce e oro, una sensazione piuttosto dif- ficile da replicare in altre parti d'Italia: e tutto grazie alla pietra leccese. Non a caso Lecce è universalmente conosciuta come "La Firenze del Sud", un paragone che affonda le radici non solo nella ricchezza della storia e dell'arte, ma anche nell'ele- g a n z a e n e l l ' a r m o n i a c h e questa rara e splendida pie- tra ha donato alla sua archi- tettura. Le sue tenui tonalità dorate riflettono la luce del sole e la brezza marina della regione, trasformando Lecce in un luogo vitale. Pietra leccese: la pietra del Barocco pugliese La chiesa di San Matteo, a Lecce, costruita in pietra leccese (Photo: Dante1969/Shutterstock) SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI
