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27 GIOVEDÌ 24 LUGLIO 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | D u r a n t e u n a recente visita a L o n d r a , h o n o t a t o u n a familiare tona- lità arancione ovunque: nei menù, nelle vetrine, persino nei poster che pubblicizzano i brunch estivi. A Chelsea, le boutique presentavano com- posizioni a tema Aperol e quasi ogni bar offriva una selezione di spritz. Inutile dire che la febbre dello Spritz sembra aver invaso le terre d'Albione. In realtà, non c'è nulla di cui sorprendersi, visto che è passato un po' di tempo da quando questo aperitivo, un tempo tipicamente setten- trionale, è diventato un sim- bolo globale del bere estivo, ma mentre la maggior parte dei bevitori internazionali considera l'Aperol Spritz "lo" spritz, l'Italia racconta una storia più ampia e colo- rata, ricca di specialità regio- nali, amari, liquori agli agru- mi e persino brillanti miscele blu. La formula classica e le sue origini Le radici dello spritz risal- gono al Veneto del XIX seco- l o , d u r a n t e i l d o m i n i o austriaco. I soldati austriaci, trovando i vini italiani troppo forti, chiedevano un goccio d'acqua – "spritz" in tedesco – per diluirli. Col tempo, l'u- sanza si è evoluta in un cock- t a i l : v i n o , p o i s p u m a n t e , abbinato a soda e un bitter. La formula classica oggi è semplice e versatile: tre parti di Prosecco, due parti di bit- ter (come Aperol o Campari) e una parte di soda, versate su ghiaccio e guarnite con una fetta d'arancia. Ricono- sciuto dall'International Bar- tenders Association nel 2011, lo spritz è diventato un classi- co dell'aperitivo italiano... e una tela bianca per le inter- pretazioni locali. Spritz regionali La versione più conosciuta è l'Aperol Spritz: creato a Padova nel 1919, l'Aperol ha una gradazione alcolica infe- riore (11%), un colore aran- cione brillante e un profilo leggermente dolce ed erba- ceo. Miscelato con Prosecco e soda, è leggero, fotogenico e facile da bere, ragioni princi- pali del suo successo in Italia e all'estero. Ma a Venezia, i veneziani spesso preferiscono qualcosa di più audace: il Select Spritz. Preparato con il Select, un liquore rosso intenso inventato a Venezia nel 1920, questa versione è più erbacea e spesso guarnita con un'oliva verde al posto dell'arancia. Per chi apprezza un profilo più forte e amaro, il Campa- ri Spritz è una scelta natu- rale. Il Campari, creato a Milano nel 1860, aggiunge un colore più intenso e un sapo- re più deciso a questo drink, particolarmente popolare in Lombardia e Piemonte, dove spesso si opta per un aperiti- v o m e n o d o l c e . U n ' a l t r a variante comune è il Cynar S p r i t z , p r e p a r a t o c o n i l famoso amaro al carciofo. Il risultato è uno spritz dalla complessità terrosa: un gusto forse acquisito, ma con una b a s e d i f a n i n c r e s c i t a , soprattutto tra gli amanti dei classici bitter italiani. Pirlo: il preferito dai bre- sciani Spostandosi verso ovest, a Brescia, lo spritz locale si chiama Pirlo. A differenza del classico mix 3-2-1, Pirlo usa ancora il vino bianco, ma solitamente una varietà secca e frizzante come il Trebbiano al posto del Prosecco. Viene poi miscelato con Campari e completato con una spruzza- ta di soda. Il drink viene soli- tamente servito in un bic- chiere senza stelo con una fetta d'arancia o di limone. Sebbene meno conosciuto al di fuori della Lombardia, Pirlo è profondamente radi- cato nella cultura locale del- l'aperitivo ed è spesso visto come un'alternativa semplice e più "autentica" agli spritz più vistosi che si trovano a Venezia o Milano. V e r s i o n i p i ù l e g g e r e e agrumate In Alto Adige e nel Trenti- no settentrionale, lo Spritz Hugo è diventato una scelta popolare negli ultimi anni. I n v e n t a t o n e i p r i m i a n n i 2000, combina sciroppo o liquore di sambuco (come il St-Germain), Prosecco, soda, menta e lime. Il risultato è fragrante, floreale e meno alcolico rispetto alle alterna- tive a base di Campari. Il suo profilo rinfrescante e la faci- lità di preparazione ne hanno favorito la diffusione ben oltre il suo ambiente alpino d'origine. Il Limoncello Spritz è nato, non a caso, in Costiera Amalfitana: è un'al- t r a o p z i o n e p i ù l e g g e r a e a g r u m a t a c h e c o m b i n a i l familiare liquore al limone con Prosecco e acqua gassata, dando vita a un drink vivace e frizzante. Sarete felici di sapere che si abbina natural- mente a frutti di mare, olive e, naturalmente, terrazze soleggiate! Alcuni barman aggiungono un tocco di basi- l i c o f r e s c o o t i m o p e r u n tocco aromatico in più. Versioni più recenti inclu- dono spritz a base di Aver- na, un amaro siciliano dal profilo caldo e caramellato, o di Cappelletti, un aperitivo trentino a base di vino rosso bitter, precedente all'Aperol, che sta riscuotendo sempre più successo tra i mixologist per il suo sapore equilibrato. Creazioni colorate e con- temporanee Non tutti gli spritz, tutta- via, hanno una lunga tradi- zione alle spalle. Anzi, alcune delle creazioni più recenti puntano più che altro sull'e- stetica e sulla sperimen- tazione. Il Blue Curaçao Spritz, ad esempio, è diven- tato un vero e proprio feno- meno visivo in alcuni bar e resort: preparato con Prosec- co, soda, gin o vodka e un g o c c i o d i C u r a ç a o , h a u n colore sorprendente e si abbi- na bene a guarnizioni tropi- cali come scorza d'arancia o ananas. Pur non essendo di origine italiana, la sua cre- scente presenza nei menù dei drink italiani dimostra quan- to sia diventato flessibile il formato spritz. Nei bar e nei locali di lusso dedicati al benessere, potre- ste trovare versioni ispirate alle spa, che utilizzano infusi di erbe o piante come cetrio- lo, basilico o rosmarino, abbi- nati a liquori più leggeri e basi a bassa gradazione alco- lica o analcoliche. Alcuni bar offrono ora spritz analcolici a base di Nozeco (vino spu- mante analcolico) e bitter analcolici, rivolti ai clienti in cerca di aperitivi a bassa gra- dazione alcolica o analcolici. A l t r e v a r i a n t i p o p o l a r i includono gli spritz rosé, che sostituiscono il Prosecco con il vino rosé, e twist frut- t a t i c o n p u r e a d i p e s c a o succo di arancia rossa per un tocco più stagionale. C o m e p r e p a r a r e u n o spritz a casa Uno dei motivi della popo- larità dello spritz è la facilità di replicazione in casa. La formula standard – tre parti di spumante, due parti di liquore, una parte di soda – è a b b a s t a n z a s e m p l i c e d a ricordare. Il segreto, ovvia- mente, è utilizzare ingredien- ti di qualità e preparare il drink in un bicchiere da vino o tumbler grande riempito con abbondante ghiaccio. Per la componente liquorosa, c o m e a b b i a m o d e t t o , l e opzioni italiane includono A p e r o l , C a m p a r i , S e l e c t , Cynar, Limoncello o persino un amaro regionale. Per un profilo più secco e complesso, s i p o s s o n o u s a r e l i q u o r i a m a r i c o m e i l F e r n e t o i l Braulio in piccole quantità. Il Prosecco è tradizionale, ma è possibile sostituirlo con un rosé frizzante secco o persino con un vermouth bianco per u n d r i n k m e n o a l c o l i c o . Anche le guarnizioni sono importanti: fette d'arancia per Aperol, olive per Select, l i m o n e p e r L i m o n c e l l o , menta e lime per Hugo. Gli spritz si abbinano bene a snack salati e saporiti come olive, taralli, cubetti di for- m a g g i o o p a t a t i n e . M a s o p r a t t u t t o , n o n b i s o g n a dimenticare che l'aperitivo è tanto un rituale quanto un drink: gli amici si incontrano prima di cena, per conclude- re la giornata con qualcosa di l e g g e r o e r i n f r e s c a n t e d a bere, in attesa di un'altra serata da trascorrere insieme. Lo Spritz in Italia, dalla tradizione alla tendenza L' Aperol spritz è il più famoso degli spritz, ma non è l'unico (Photo: Denismart/Dreamstime) LA BUONA TAVOLA RICETTE PIATTI TIPICI STORIE DI CUCINA
