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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 7 AGOSTO 2025 I l prossimo ottobre il maestro pasticcere di fama internazionale N i c o l a F i a s c o n a r o aprirà a Manhattan, New York, il suo temporary store, primo negli Stati Uniti. Si aggiunge così un ulteriore tassello all'internazionalizza- zione dell'azienda dolciaria siciliana che ha le sue radici a Castelbuono, in provincia di P a l e r m o , n e l c u o r e d e l l e Madonie. Intanto la Columbus Citi- zen Foundation gli ha confe- rito la prestigiosa Medaglia "Cristoforo Colombo" che premia le personalità che si sono distinte nella promozio- ne delle eccellenze italiane all'estero. E Fiasconaro ha da sempre saputo divulgare con impegno e dedizione la cultu- ra gastronomica italiana fuori dai confini dell'Italia espor- tando con essa anche lo spiri- to italiano e l'amore per la genuinità dei prodotti autoc- toni che sono gli ingredienti principali della sua produzio- ne dolciaria. E a p r i r e u n t e m p o r a r y s t o r e a N e w Y o r k n e l momento in cui la cucina ita- liana aspira a diventare patri- monio Unesco è una bella scommessa e un'occasione strategica, l'opportunità di esportare insieme un patri- monio culturale che affonda le radici nell'artigianato, nelle filiere locali che sono qualità riconosciute a livello mondia- le. Anche così si racconta la storia del made in Italy e, nel caso della gastronomia, è la conferma che la cucina dello stivale è un patrimonio da tutelare, proteggere. Crescere sui mercati esteri mantenendo forti e salde le radici nel territorio, unire visione manageriale e iden- tità artigianale puntando soprattutto sulla qualità delle materie prime. Questo è l'in- tento dei fratelli Nicola, Fau- sto e Martino Fiasconaro che vedono la loro impresa in un momento di forte crescita e semprer maggiore valorizza- zione. L'azienda fu fondata nel 1953 e si è imposta nel com- parto dolciario grazie alla sua reinterpretazione del panet- tone (dolce natalizio tipico milanese ma che già aveva radici a Palermo nei primi anni del 1900 grazie alla ditta Cimino) attingendo a tecni- che di lavorazione tradiziona- li siciliane e a ingredienti della produzione isolana. In questi ultimi anni un'opera- z i o n e i n p a r t n e r s h i p c o n Dolce&Gabbana ha portato alla creazione di prodotti con doppio marchio. Nel 2023 il p a n e t t o n e i c o n i c o " D o l c e Presepe" è stato scelto come omaggio istituzionale al pre- sidente degli Stati Uniti allora in carica, Joe Biden. All'interno della rassegna gastronomica "L'italiano in cucina" che si è svolta a Praga presso l'Ambasciata d'Italia, il 31 marzo di quest'anno, ha portato la gastronomia italia- na nello spazio, sottolineando che il cibo italiano ha conqui- stato anche la Stazione Spa- ziale Internazionale. Il cibo viene così consacrato anche come elemento di connessio- ne tra cultura gastronomica e scienza; adattare i piatti alle esigenze degli astronauti è un approccio importante alla nutrizione nello spazio, è un legame con la terra che crea benessere psicologico agli astronauti. E' firmata Nicola Fiasco- naro e Giuseppe Bonomo, a l t r o n o t o p a s t i c c e r e , l a colomba pasquale con crema alla manna e caramello insie- me a un pralinato alla man- dorla e un mini dolcetto di mandorla. Questo dessert guarnito con una salsa al latte di mandorla ricorda quello realizzato nel 2007 da Fiasco- naro che sbarcò a bordo del D i s c o v e r y S h u t t l e d e l l a N A S A . D e c i s a m e n t e l a pasticceria italiana, in quel- l'occasione travalicò i confini a cui era abituata e dovette affrontare l'assenza di gra- vità. M a s e n z a a n d a r e n e l l o spazio per gustare le delizie gastronomiche firmate Fia- sconaro, è sufficiente - o forse imperdibile - andare al bar di Piazza Margherita a Castel- buono, per incontrare l'espe- rienza sensoriale delle lec- cornìe del maestro, in primo luogo il panettone, prodotto tutto l'anno insieme a torro- ni, cubaita, miele, marmellate e quant'altro stuzzica il pala- to.Il prossimo Natale, sulle nostre tavole non potrà man- care il panettone dei fratelli di Castelbuono Rosa e Fico d'India. Nella piccola tenuta, oltre a grano e agrumi, il nostro maestro pasticcere coltiva rose nella varietà pre- ferita che viene dalla Bulga- r i a , l a D a m a s c e n a m o l t o usata in profumeria ma che arricchisce anche il panettone Fiasconaro. Come egli stesso dice: spina con spina. Ma quali sono i luoghi cui attingere le materie prime per creare poi ottimi prodotti di gastronomia come quelli dell'azienda Fiasconaro? Le Madonie: quarantamila ettari che vantano la maggior biodi- versità di tutto il Mediterra- neo e che dispensa la famosa Manna, cibo degli dei e anco- ra l'arancia bionda di Isnello, la fagiola Badda, la Provola, il sale di Petralia Soprana, il miele di cardo ape nera sicu- la, l'origanum vulgare, i fun- ghi di Basilisco, le nocciole di Polizzi Generosa, l'olio della cultivar autoctona Crastu. Il Parco delle Madonie, polmone verde della catena montuosa situata nella parte settentrionale della Sicilia sul cui territorio insistono quin- dici comuni, ha conquistato, nel 2003, l'inserimento nel network European Geopark a cui aderiscono più di venti parchi geologici e non, euro- pei, un percorso che attraver- sa antiche rocce, una sorta di flora forestale che comprende anche l'Abies Nebrodensis, esclusivamente autoctona e in cui trova le uniche condi- zioni di vita; qui vive una fauna unica tra cui l'ibrido Cinghia Maiale. N o n m a n c a n o i b o r g h i centenari, i tesori archeologi- ci ma anche miti e leggende. E' presente pure il centro internazionale per le scienze astronomiche di Isnello dota- to di un planetario digitale e il parco del tempo e dello spazio. Il 7 novembre 2015, nel corso della 38a Sessione Ple- naria della Conferenza Gene- rale di Parigi, il sito è stato inserito nella Rete di geopar- chi globale dell'UNESCO. Il territorio racconta storie antiche di borghi, da Cefalù, definita porta delle Madonie, cittadina medievale oggi inse- rita nell'itinerario arabo-nor- manno dell'Unesco, a Castel- buono che prende il nome castello dei Ventimiglia defi- nito il "Castello del buon aere" e che conserva nella Cappella Palatina la reliquia d e l l a p a t r o n a d e l l a c i t t à , Sant'Anna. E' un viaggio quello nel Parco delle Madonie che, passando attraverso le gioie del palato conduce alla con- t e m p l a z i o n e d e l l a n a t u r a ricordandoci che le due cose non sono lontane tra loro: il buon, sano, gustoso, salutare cibo proviene innanzitutto dai buoni prodotti della natu- ra e anche per questo ringra- ziamo i fratelli, la famiglia Fiasconaro, perché hanno trovato un giusto equilibrio nella realizzazione dei loro prodotti, nel rispetto del con- s u m a t o r e e i n s i e m e d e l l a natura. Castelbuono, la cittadina dove troviamo la Pasticceria Fiasconaro (Foto: Eduard Zayonchkovski/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Fiasconaro: dalle Madonie al mondo, l'eccellenza siciliana
