Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1539660
GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE 2025 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | Julian Kay, alias Richard Gere, passa in rassegna sul l e t t o i s u o i a b i t i f i r m a t i Giorgio Armani per selezio- nare l'outfit della serata, è un vero e proprio rituale di s e d u z i o n e i n c u i g l i a b i t i diventano il desiderio. Pochi s e c o n d i c h e s e g n a n o u n momento iconico nella sto- ria della moda e del cinema, trasformando il guardaroba i n u n e l e m e n t o c e n t r a l e della narrazione tanto da influenzare il gusto e un'in- tera generazione. Armani consacra il made in Italy tra giacche, camicie e cravatte a r i t m o d i m u s i c a , e G e r e diventa un'icona sexy indos- sando pantaloni morbidi e abbinamenti dai toni terrosi, s i m b o l o d i u n ' e l e g a n z a moderna. Poi Gli Intoccabi- li, the Wolf of Wall Street, T h e s o c i a l n e t w o r k . U n a decina di anni dopo ecco la seconda intuizione che cam- bia i red carpet: nel 1992 Armani veste Jodie Foster quando viene premiata con l'Oscar per Il silenzio degli innocenti: il cinema è una straordinaria passerella d'al- ta moda che lancia un con- nubio oggi inscindibile tra abito e interprete. Ma Arma- ni lo ha sempre fatto con una direttiva precisa: prima veniva chi indossava i suoi vestiti, e solo dopo le ten- denze da lanciare, gli acces- sori da vendere nei negozi dove aveva iniziato da vetri- nista e commesso. Talento puro ma anche i m p e g n o r i g o r o s o . E r a i l primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via. Ha dato vita a d u n a r o c c a f o r t e c h e v a dallo sport ai profumi, dai ristoranti agli hotel, dai con- domini di lusso alle gallerie d'arte e che solo nel suo set- tore principe, l'abbigliamen- to, è un impero che nel 2024 ha raggiunto i 2,4 miliardi d i e u r o d i f a t t u r a t o c o n 8.700 dipendenti in 2.700 n e g o z i d i s t r i b u i t i i n 6 0 Paesi. Ma quel che ha lasciato, al di là di un patrimonio che spiega perché ancora oggi in tanti stanno facendo i conti dopo la lettura testamenta- ria e le direttive sul futuro della maison, si trova nel titolo del libro uscito tre anni fa: "Per amore". La rac- colta di "pensieri sparsi" è un memoir che rintraccia il fil rouge che ha guidato la sua carriera: il lavoro fatto per passione e con passione. "L'80% di ciò che faccio è disciplina. Il resto è creati- vità". Nel suo creare rigoroso, attento ai minimi dettagli, infaticabile, ha saputo resta- re fedele a se stesso e ai suoi valori guida pur cambiando ed evolvendosi dentro un mondo in costante rinnova- mento, anzi cercando sem- pre di anticipare il futuro come fanno le collezioni che i m m a g i n a n o c o m e c i s i v e s t i r à l ' e s t a t e p r o s s i m a m e n t r e s i a m o a n c o r a a l mare a prendere il sole. "Per amore" del lavoro ha seguito le sue creazioni fino a l l ' u l t i m o . A m a g g i o h a curato un'esposizione dedi- cata ai vent'anni di Armani Privé: la notte prima dell'i- naugurazione ha controllato l'allestimento e sistemato personalmente tutti i detta- gli. Nei giorni scorsi, invece, in convalescenza dopo un ricovero in ospedale, stava ancora rifinendo la sfilata in programma all'Accademia di Brera il 28 settembre, con cui avrebbe celebrato i 50 anni di carriera. Ma "per amore" ha anche riletto con rispetto il modo di vestire la donna. Nel 1980 ha lanciato la famosissima "giacca destrutturata", l'in- t u i z i o n e c h e l o h a f a t t o entrare nella storia della moda: prende il capo più classico e sartoriale e lo libe- ra, lo rende morbido, avvol- gente, rassicurante e como- do senza perdere la silhouet- te. Time gli dedica nel 1982 una copertina: in fondo il suo successo era solo diven- t a t o p l a n e t a r i o . M a q u e l rispetto è un mantra e nel 2020, gli fa puntare il dito c o n t r o q u e i c o l l e g h i c h e c o s t r i n g e v a n o l e d o n n e a vestirsi secondo le leggi del momento, con abiti scomodi e provocatori senza seguire quel che era giusto per loro. Voleva costruire nuovi ste- reotipi femminili dove forza, carriera, successo e autore- volezza non sono sinonimi di m a s c o l i n i z z a z i o n e m a d i comodità e femminilità. Questa sua indipendenza, come l'esigenza di svincolar- si dalle tendenze effimere, era un impegno a 360 gradi: " D o b b i a m o s o d d i s f a r e i bisogni della generazione presente senza compromet- tere la possibilità delle gene- razioni future di soddisfare i propri. È possibile che la moda totalmente sostenibile sia un'utopia, ma la sosteni- bilità è un'utopia con cui dobbiamo convivere e per la quale dobbiamo lottare. Lo dobbiamo a noi stessi, al pianeta e soprattutto alle generazioni che verranno". Insomma, quel "People, Pla- net, Prosperity" che detto con le sue parole suona così: "Penso che la moda possa contribuire al rinnovamento in atto riallineandosi ai biso- gni reali delle persone, nel rispetto dei beni comuni da tutelare: il tessuto sociale e l'ambiente". Un principio che ha più volte tradotto in fatti. Nel 2020, mentre dila- gava la pandemia, per primo ha rinunciato alla passerella dal vivo: la sicurezza doveva venire prima della sfilata, degli affari, della Milano Fashion Week e i suoi stabi- limenti dovevano produrre camici ospedalieri monouso. O p p u r e , d u e a n n i d o p o , quando iniziava la guerra in Ucraina, ha fatto sfilare le sue modelle senza musica in segno di rispetto per le vitti- me. Una sensibilità fuori dal comune che guarda anche la moda in prospettiva. Segnali, visione, estetica, voce autorevole e capacità di attraversare mezzo secolo di s t o r i a i t a l i a n a f a c e n d o impresa. "Lo stile – diceva – è avere coraggio delle pro- prie scelte, e anche il corag- gio di dire di no. È gusto e cultura". NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ Visionario e pragmatico al tempo stesso, Armani è stato un punto fermo di un modo di vestire e di intendere la moda: "L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare," amava dire. CONTINUA DA PAGINA 5 Giorgio sorride, in una recente immagine (Photo: Shutterstock) Una pochette firmata Armani (Photo: Tixtis/Dreamstime)
