L'Italo-Americano

italoamericano-digital-10-16-2025

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29 GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | D opo il successo internazionale d i T h e W h i t e Lotus, che le è valso una can- didatura agli Emmy e l'affet- to del pubblico americano, S a b r i n a I m p a c c i a t o r e è diventata una delle interpre- ti italiane più amate di Hol- lywood. La seconda stagione della popolare serie, girata i n S i c i l i a t r a T a o r m i n a , Cefalù e Noto, ha conquista- to pubblico e critica, tanto d a f a r a p p a r i r e l ' a t t r i c e anche al talk show Jimmy K i m m e l L i v e ! " Q u a n d o avevo otto anni ho scritto sul mio diario: 'Un giorno sarò un'attrice e la mia vita sarà un film'", ha raccontato al conduttore, sorridendo. "A volte è stata un film horror, ma va bene così, perché non avevo specificato il genere". Originaria di Roma, oggi Sabrina divide la sua vita tra l'Italia e Los Angeles, dove n e g l i u l t i m i m e s i è s t a t a i m p e g n a t a s u l s e t d i T h e Paper, nuova serie prodotta da Peacock e spin-off del c e l e b r e T h e O f f i c e . Q u i interpreta Esmeralda, una donna esplosiva, ironica, manipolatrice ma irresisti- bilmente umana. "All'inizio è stato difficile, perché sono una persona molto traspa- rente", ci racconta l'attrice. "Era complicato capire come p o t e s s e f u n z i o n a r e u n a m e n t e c o s ì s u b d o l a . S t o ancora cercando di capire Esmeralda: cosa la muove, c o s a d e s i d e r a . A l l o r a m i sono chiesta: come posso renderla affascinante? E mi è venuto in mente Titti, il canarino. Qualsiasi cosa fac- cia, lo fa per sopravvivere. Così è anche per Esmeralda: s e n o n c o m b a t t e , p e r d e tutto". A quali altri personag- gi si è ispirata per creare Esmeralda? Ho pensato a Gilda, alle dive del vecchio Hollywood. Il primo giorno sul set mi sono presentata già accon- ciata in modo teatrale, solo per fare un'entrata spettaco- lare davanti ai creatori. Sono arrivata persino con le mie luci, perché la serie è girata in modo così realistico che a volte la luce non è lusinghie- ra. Ho avuto un momento di panico: "Oddio, sono orribi- le!". I creatori l'hanno trova- t o s p a s s o s i s s i m o e o r a E s m e r a l d a n e l l a s e r i e h a davvero la sua illuminazione. La mia intenzione da subito e r a c h e a l p r o s s i m o Halloween la gente si vestis- s e d a E s m e r a l d a . V o l e v o creare un'icona. Abbiamo pensato a un look con unghie lunghe, capelli drammatici, accessori dorati e abiti attil- lati, mai pantaloni. Volevo che incarnasse la femminilità pura e la usasse come potere, come arma. D o p o T h e W h i t e Lotus, cosa l'ha attratta in questo progetto così diverso, ambientato in una redazione? Dopo aver lavorato su una serie così popolare, sei nei guai, perché pensi non possa capitarti più un'occasione del genere. Invece mi sono arri- vate chiamate incredibili, c o m e q u e l l a d e l r e g i s t a Julian Schnabel, che mi ha voluta senza audizione per il s u o f i l m , I n T h e H a n d o f Dante. Ero appena tornata da tre mesi di riprese a Città d e l C a p o c o n V i o l a D a v i s dove abbiamo girato insieme i l f i l m d ' a z i o n e G 2 0 . P o i , durante un volo di 24 ore, un'agente mi ha mandato l'audizione per The Paper: 11 pagine da preparare in 24 ore. Ho pensato: "Non ce la faccio!". Ma alla fine ci sono riuscita. Come è andata l'audi- zione? Mi sentivo un animale sel- vaggio, improvvisavo, non ricordavo le battute. Dopo 45 minuti, mi hanno detto: "Ci hai fatto ridere tantissimo. Rifacciamo tra due giorni con le battute vere?". Così ho i n i z i a t o a m e m o r i z z a r e i l materiale, in una lingua che n o n è l a m i a . È s t a t o u n inferno, ma incredibile. E s o n o s t a t a p r e s a p e r d u e ruoli importanti contempo- raneamente. Ho pianto ore per dire no all'altro progetto, perché era bellissimo. Ma ora sono qui: Esmeralda è nel mio cuore. Q u a l i a s p e t t i d i Esmeralda senti tuoi? In comune abbiamo solo che siamo italiane. All'inizio dovevo studiare l'accento a m e r i c a n o , p o i m i h a n n o d e t t o : " I l t u o a c c e n t o v a bene. Riscriviamo il perso- naggio come un'italiana spo- s a t a c o n u n a m e r i c a n o , matrimonio finito, con un figlio". In comune abbiamo il sogno americano: io lo sto vivendo, Esmeralda lo vor- r e b b e . V o l e v o c h e f o s s e d i v e r s a d a V a l e n t i n a i n White Lotus. Valentina era r i s e r v a t a , q u a s i t i m i d a ; Esmeralda è esplosiva, esu- berante, un po' pazza. Come ha imparato a gestire il fallimento nel c o r s o d e l l a s u a carriera? Ho fallito tutta la vita. Sono abituata a soffrire e ad accettare il dolore. Ho lotta- to tanto per arrivare qui. Q u a l u n q u e c o s a s u c c e d a , n o n m i i m p o r t a . P o t r e i morire tra mezz'ora felice. Non è gioia per l'ego, ma per l'anima. Tutta la sofferenza, le scelte, i sacrifici… alla fine tutto è stato perfetto. Sono d i v e n t a t a p i ù r i c c a c o m e persona. Non voglio diventa- re egoista solo perché sono a Hollywood. Voglio avere il diritto di cadere. La vita è fatta di alti e bassi: dobbia- m o s a p e r l i a f f r o n t a r e e g o d e r c i q u e s t o v i a g g i o pazzo, doloroso e meravi- glioso. Q u a l è i l s u o p r i m o ricordo legato alla reci- tazione? Avevo otto anni, a scuola, n e l l a r e c i t a d i N a t a l e . Dovevo fare la Madonna. Non avevo idea di cosa fare, ma qualcuno mi mette un velo sulla testa, e io penso: "Ce la posso fare a interpre- tarla. Perché no?". Quella sensazione è rimasta: poter essere chiunque, solo indos- sando qualcosa. Quando ha capito che v o l e v a f a r l o c o m e mestiere? A 18 anni, ma pensavo di non essere abbastanza bella. Ho studiato con tanti inse- gnanti in Italia, da Carmelo Bene agli insegnanti ameri- cani dell'Actors Studio. Non avevo soldi, così facevo le pulizie per frequentare le lezioni. Sveglia alle 5, puli- zie, lezioni… ma era la mia passione. Quando è arrivata la svolta? G r a z i e a G i a n n i Boncompagni, talent scout geniale, ho iniziato in tv, facendo personaggi comici. Ho lavorato tantissimo, ogni g i o r n o , f i n o a d i v e n t a r e popolare in Italia. Ho segui- to almeno 15 coach america- n i e i l m i o m e n t o r e J a c k Waltzer a Parigi per moltis- simi anni. Il primo ruolo impor- tante sul grande scher- mo? Nel 2000 Ettore Scola mi h a v o l u t a n e l s u o f i l m , C o n c o r r e n z a S l e a l e . P o i circa quattro o cinque anni fa, qualcuno mi disse: "Ora c i s e r v o n o a t t r i c i d i 2 5 anni". Per me fu devastante. Senza contare l'arrivo della p a n d e m i a … p e n s a v o d i smettere. Ma ho continuato a studiare Shakespeare onli- ne, per puro piacere. Infine è arrivata l'audizione per White Lotus. Racconti. Non avevo visto la serie, ho guardato tutta la prima stagione in una notte. Ho capito subito che fosse adat- t a a m e , c h e e r a i l m i o mondo. Ho passato 12 ore al giorno a provare, fino allo s f i n i m e n t o . A l l a f i n e h o mandato il materiale e due giorni dopo mi hanno chia- mata: "Sei stata fantastica!". D a q u e l m o m e n t o l a m i a vita è cambiata. A tu per tu con Sabrina Impacciatore, l'italiana amata da Hollywood Sabrina Impacciatore al Giffoni Film Festival (Photo: GIOLE/Dreamstime) LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES

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