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17 GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | S i t u a t a s o p r a l a pianura del Cli- tunno, tra Foligno e Spoleto, Trevi si presenta come un unico pendio di ulivi e pietra chiara. La città sorge sull'antico asse della Via Flaminia, abbastanza vici- na a Perugia per una facile gita di un giorno e raggiungi- b i l e d a R o m a c o n i t r e n i regionali che seguono la valle p r i m a c h e l a s t r a d a s a l g a verso il centro storico. Arri- vando, si ha già un'idea delle sue caratteristiche: terrazza- m e n t i , m u r a e u n a c i m a compatta che sembra ancora tipicamente medievale. Le fonti collocano Treviae lungo la Flaminia e indicano un'attività romana intor- no a Pietrarossa, sul fondo- valle; una precedente pre- senza umbra è plausibile e appare in reperti sparsi. La tradizione locale aggiunge un collegamento a Diana Tri- via, etimologia mantenuta come tradizione piuttosto c h e c o m e r e a l t à . D u r a n t e l'età comunale, la comunità collinare organizzò i propri affari, poi nel 1438 entrò a far parte dello Stato Pontifi- cio; il commercio di olio e merci durante il XV secolo le valse il soprannome di porto secco, un porto asciutto sulle rotte interne. Nel 1470, gli stampatori installarono qui la prima tipografia umbra, una delle prime in Italia. Risalendo i vicoli e le stra- dine tradizionali di Trevi, è quasi come imparare da un libro: in cima si trova la cat- tedrale di Sant'Emiliano, di origine romanica e succes- sivamente rimaneggiata, con una navata neoclassica e cap- pelle che riflettono il culto l o c a l e d e l p a t r o n o . U n a breve discesa raggiunge l'ex convento francescano, o g g i u n c o m p a t t o m o n d o museale: una pinacoteca con opere umbre dal Medioevo al Barocco, sale archeologi- che che collegano collina e pianura, e il Museo della Civiltà dell'Ulivo, che illu- stra coltivazione, spremitura e c o m m e r c i o a t t r a v e r s o i secoli. Nel chiostro, ventuno l u n e t t e d i B e r n a r d i n o Gagliardi raccontano epi- sodi della vita di San France- sco e conferiscono alla pietra un registro più silenzioso p r i m a c h e l e s t r a d e s i restringano di nuovo. Dal convento in poi, la natura e il p a e s a g g i o c a t t u r a n o l a nostra attenzione: il calcare drena rapidamente, l'altitu- dine mitiga il caldo e la culti- var moraiolo prospera su q u e s t i p e n d i i a l l ' i n t e r n o della DOP Colli Assisi - Spo- leto. I frutteti circondano la città in ogni direzione e, nel t a r d o a u t u n n o , i f r a n t o i aprono per Frantoi Aperti, quando le degustazioni sve- l a n o i l c a r a t t e r e v i v a c e e p e p a t o d e l l ' o l i o n u o v o e brevi passeggiate conducono i visitatori attraverso sentieri terrazzati sopra la Flaminia. Al di fuori delle settimane di f e s t a , b o t t i g l i e d i f r a n t o i locali e semplici bruschette fanno da padrone, e persino uno spuntino al forno diven- t a u n a l e z i o n e d i c u c i n a , quando viene utilizzato l'in- credibile olio di Trevi. Durante l'anno, devozione e orgoglio civico condividono la scena. Il 27 gennaio, le luci si muovono attraverso i vicoli per la Processione dell'Illuminata, una fiac- colata che collega i quartieri i n t o r n o a S a n t ' E m i l i a n o . O t t o b r e o s p i t a m o s t r e e stand gastronomici sotto il nome di Ottobre Trevano, che culmina nel Palio dei Terzieri, dove le squadre di Castello, Matiggia e Piano spingono carri di legno in salita in una gara famosa da secoli. Il paese e la sua valle par- lano anche attraverso sapori, profumi e tradizioni culina- r i e . I l s e d a n o N e r o d i Trevi, un sedano Slow Food coltivato in appezzamenti irrigui ai piedi della collina, conferisce corpo e aroma, che i mercati locali abbinano a salumi, zuppe e piatti con- diti con l'olio di stagione. Nelle cantine vicine, i pro- duttori vinificano il Treb- biano Spoletino, il bianco locale della DOC Spoleto, erbaceo e strutturato abba- stanza da reggere il confron- to con salumi e pecorino. Abbinamenti semplici tra- smettono un forte senso del territorio e premiano i pasti consumati senza fretta. Un breve salto a nord aggiunge un ultimo livello al Tempio d e l C l i t u n n o , i l p i c c o l o santuario altomedievale sul fiume incluso nel sito seriale longobardo dell'UNESCO, u n a t a p p a c h e i n q u a d r a Trevi in un corridoio in cui strade romane, chiese longo- b a r d e , c o m u n i e m e s t i e r i rinascimentali condividono lo stesso paesaggio. Scen- dendo, la città si risolve in un'immagine nitida: uliveti, architettura misurata e un ritmo che favorisce le pas- seggiate, il tutto vicino ai centri più grandi ma abba- s t a n z a c a r a t t e r i s t i c o d a meritare una giornata a sé stante. O gni autunno, la terra degli olivi umbra apre le porte a Fran- t o i A p e r t i , una festa che coinvolge tutta la regione in occasione della raccolta delle olive e dell'ar- rivo del nuovo olio extraver- gine di oliva. Nel 2025, l'e- vento raggiunge la sua 28° edizione, articolandosi in cinque weekend dal 18 otto- bre al 16 novembre. Il cuore pulsante, naturalmente, è l'olio nuovo appena franto. Il format è semplice ma m o l t o i n t e r e s s a n t e , c o n i frantoi in funzione che accol- gono i visitatori mentre sono in piena attività. È possibile assistere allo scarico e alla frangitura delle olive, parlare con i frantoiani e assaggiare il primo olio dell'anno sul pane caldo. Tuttavia, il pro- gramma si estende oltre i reparti di produzione per entrare in piazze, strade e f r u t t e t i , c o n c o n c e r t i t r a antichi uliveti, degustazioni guidate, installazioni artisti- che e attività per famiglie, il tutto reso ancora più specia- le dallo splendido paesaggio umbro. Sebbene molte regioni ita- liane celebrino l'olio nuovo, Frantoi Aperti è diventato un punto di riferimento nazio- nale per l ' o l e o t u r i s m o . Organizzato dalla Strada dell'Olio DOP Umbria, l'evento si estende tra le città collinari e le valli della regio- ne, con nomi come Assisi, S p o l e t o , F o l i g n o , T r e v i e Giano dell'Umbria che ricor- rono ogni anno nel calenda- rio. Questo significa che l'e- vento, nella sua essenza, non celebra semplicemente l'olio d'oliva e la sua cultura, ma anche i luoghi e le comunità che lo circondano. La tradizione è iniziata alla fine degli anni '90 e da allora è cresciuta costante- mente, con il traguardo del quarto di secolo segnato nel 2022. Inizialmente limitato a un solo fine settimana nel mese di novembre, Frantoi Aperti si è evoluto in una piattaforma della durata di un mese entro il 2009, riflet- tendo sia la domanda dei visitatori che la modernizza- zione del settore olivicolo locale. Questa espansione ha aiutato i produttori a raccon- tare la loro storia nel contest locale, offrendo al contempo maggiori dettagli sul loro lavoro, le varietà di olive che utilizzano, gli oliveti e le loro scelte di molitura. Proprio in questo legame tra processo e luogo risiede la forza di Frantoi Aperti, che invita a vivere l'esperienza dell'olio nuovo nel momento stesso della sua nascita, a compren- dere appieno il paesaggio, i paesi e le tradizioni che lo rendono possibile. Le olive e l'olio nuovo sono celebrati in tutta l'Umbria con Frantoi Aperti (Photo: Akhenaton Images/Shutterstock) La quieta bellezza di Trevi N e l l a s t a g i o n e d e l l ' o l i o n u o v o : Frantoi Aperti in Umbria Un vicolo assolato a Trevi, in Umbria (Photo: Stefano Neri/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI INTERVISTE SUGGERIMENTI
