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GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2025 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Gattuso scommette su determinazione e impegno ma gli Azzurri devono continuare a vincere Mateo Retegui (© Marco Iacobucci | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI dosi immediatamente perdonare l'errore di Tallinn, ha tenuto in piedi gli Azzurri con almeno due super-parate). Sotto ritmo, con la testa 'pesante' e con una mediana in fatica (male soprattutto Tonali) l'Italia ha sofferto e ci è voluto un 'regalo' di Baltaxa (fin lì molto preciso) per farci passare in vantaggio: il suo fallo su Retegui è stato tanto netto quanto ingenuo e, dal dischetto, lo stesso italo-argentino non ha fallito. Passati in vantaggio, gli Azzurri si sono dati una scossa e - seppur soffrendo sempre le ripartenze avversarie, caratterizzate da una grande rapidità di palleggio e dalle costanti assenze di riferi- mento per i nostri difensori - hanno cominciato a risultare peri- colosi. L'ingresso di Pio Esposito è stato positivo: il doppio centra- vanti sembra essere un marchio di fabbrica di questa Nazionale. Per indirizzare la gara, però, c'è voluta un'altra prodezza di Retegui: il suo tiro all'incrocio (al 74') ha regalato un finale tran- quillo in cui, oltre al gol di Mancini (93'), avremmo potuto segnare altre volte. IDENTITÀ - Adesso, a meno di miracoli, l'Italia dovrà focaliz- zarsi sulla preparazione dei playoff di marzo: una doppia sfida (semifinale e finale) che non si può fallire. La priorità, , è proseguire nella ricerca di un'i- dentità chiara che, al netto dello stato di forma dei singoli, conse- gni delle soluzioni tattiche solide e collaudate a chi andrà in campo. Il doppio centravanti e un'impostazione verticale e offensiva sembrano essere i car- dini del nuovo corso. A livello mentale, sarà importantissimo non farsi schiacciare dalla pres- sione (l'Italia affronterà squadre poco blasonate, contro cui avrà 'tutto da perdere'; in più saltare il terzo Mondiale consecutivo sarebbe devastante). A MENO DI MIRACOLI - Fari puntati sugli importantissimi playoff di marzo. A meno di miracoli e cioè di una Norvegia incapace di vincere in casa contro l'Estonia e battuta in Italia nel- l'ultimo match del raggruppa- mento. Difficilissimo ma il calcio è strano… Il ct Rino Gattuso (© Agenzia LiveMedia | Dreamstime.com) C on la vittoria di Udine su Israele, l'Italia è sicura di aver (almeno) centrato il secondo posto nel girone di qua- lificazione al Mondiale 2026. Per evitare gli spareggi, gli Azzurri dovrebbero superare in classifca la Norvegia (visto che la differenza reti ci condanna): nelle ultime due gare di qualifi- cazione servirebbero, quindi, due vittorie italiane (contro Moldavia e Norvegia) mentre gli Scandinavi, oltre a perdere con l'Italia, non dovrebbero vincere in casa contro l'Estonia. Mai dire mai, ma le speranze di pri- mato sono effettivamente ridotte al lumicino. RISCOSSA NECESSARIA - È quindi probabile che, per la terza volta consecutiva (quarta totale), l'Italia sia costretta a cer- care l'accesso alla competizione iridata attraverso la 'porta di ser- vizio' rappresentata dai playoff. I precedenti fanno paura, se è vero che riuscimmo a superare lo scoglio degli spareggi solo per approdare a Francia '98 (quando battemmo la Russia in un con- fronto andata e ritorno). Falliti, invece, i playoff per Russia 2018 (Azzurri sconfitti nella doppia sfida contro la Svezia) e quelli per Qatar 2022 (KO nella semi- finale secca contro la Macedonia del Nord, poi liquidata in finale dal Portogallo). La riscossa è Mondo. FORMULA - I playoff avranno una formula analoga a quelli disputati prima di Qatar 2022: 16 squadre divise in 4 fasce. Le teste di serie affronte- ranno in casa (in gara secca) le Nazionali di quarta fascia. Le Selezioni di secondo livello, faranno altrettanto con le squa- dre di terza fascia. Chi vincerà le semifinali si affronterà (dopo sorteggio) in una finale in campo neutro. Alla fine i playoff indivi- dueranno 4 Nazionali qualifica- te. IPOTESI - Con ancora due turni di qualificazione da gioca- re, non è facile ipotizzare quali saranno le squadre coinvolte, ma ci si può provare. Sappiamo che l'Italia sarà in prima fascia e, quindi, affronterà una delle rap- presentative ripescate dalla Nations League (squadre di quarta fascia): probabilmente una tra Romania, Svezia, Macedonia del Nord, Irlanda del Nord. Ipotizzando Germania, Svizzera, Danimarca, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Austria, Norvegia, Belgio, Inghilterra (già sicura) e Croazia come vincitrici del proprio giro- ne, le altre squadre ai playoff dovrebbero essere: Ucraina, Polonia e Turchia (1ª fascia come l'Italia); Galles, Scozia, Ungheria, Repubblica Ceca (2ª fascia); Slovacchia, Albania, Bosnia e Kosovo (4ª fascia). Come si può notare, ai playoff CONTINUA DA PAG 38 non dovrebbero essere presenti delle 'corazzate': questo da un lato aumenterebbe le possibilità di qualificazione azzurre, ma dall'altro farebbe crescere la fru- strazione per essere - ancora una volta - l'unica 'big' europea nei guai. PROSPETTIVE - Le semifi- nali si giocheranno il 26 marzo: mancano più di 150 giorni e, in questo periodo, potrebbe davve- ro accadere ancora di tutto. È comunque molto importante mantenere concentrazione e fiducia ai massimi livelli. Il Ct Gattuso è esperto nel gestire situazioni delicate e ha costruito la carriera su impegno e determi- nazione. Sarà comunque impor- tante prepararsi al meglio: conti- nuando a vincere, dimenticando- si il recente passato e, soprattut- to, approcciando al massimo ogni avversario che le urne met- teranno sulla nostra strada. Guai a sottovalutare chicchessia. REVISIONE - Poi, a Mondiale (speriamo) centrato, potrebbe anche essere opportuno intavolare con la FIFA un discorso serio, per favorire la revisione delle modalità di accesso ai Mondiali. Ad oggi, per esempio, le squadre sudame- ricane, impegnate in un girone unico, hanno molte più possibi- lità di qualificazione rispetto a quelle europee. Così come sarebbe da discutere il numero di posti assegnato a ciascun conti- nente. quindi necessaria, perché saltare il terzo Mondiale di fila, per il calcio italiano, sarebbe esiziale: c'è un'intera generazione di tifo- si che non ha mai visto le maglie azzurre giocarsi una Coppa del
