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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE 2025 S e c'è un luogo di Palermo, insieme al Teatro Massi- mo che rappre- senta il capoluogo siciliano in tutta la sua fama e in tutto il suo splendore, questo è Mondello. Piccolo borgo a nord-ovest della città c o n u n a s p i a g g i a c h e s i estende per 1,5 Km e che in estate si dota di lidi. Fino a q u a l c h e a n n o f a , f i l e d i capanne, così chiamate per- ché di legno, con funzione di cabine-spogliatoio, riempi- vano il lungomare fino alla battigia. La storia del borgo, fre- quentato fin quasi la fine del X I X s e c o l o s o l t a n t o d a i pescatori del luogo, ci parla d i u n a p a l u d e m a l a r i c a durante almeno nove decen- ni del 1800, bonificata nel- l'ultimo decennio dello stesso secolo. Subito dopo la bonifi- ca, Luigi Scaglia, ingegnere milanese sceso nell'isola per seguire la Targa Florio – era il 1906 – ammirandolo dal- l'alto del Monte Pellegrino, si innamorò di Mondello e pre- sentò al Comune di Palermo dei progetti in cui immagina- va linee tranviarie per colle- gare il borgo alla città, villini per creare un quartiere resi- denziale e uno stabilimento balneare permanente, in sos- tituzione di quelli precari e s t i v i c o s t r u i t i i n l e g n o . A l l e g ò u n a n o t a d a c u i t r a p e l a v a t u t t o i l s u o innamoramento per quel pic- colo borgo marinaro di cui riportiamo un estratto: "... Chi ha veduto una volta sola questo lembo di par- adiso non può non chiedersi meravigliato come mai esso non sia il ritrovo quotidiano d i q u a n t i c e r c a n o n e l l a visione del Bello ristoro e c o n f o r t o . N e s s u n p i t t o r e ebbe mai nella sua tavolozza tanta varietà di verde quanto ne offre all'occhio estasiato l'immenso bosco di agrumi, di ulivi, di carrubbi che cir- conda, digradante al mare, il bel golfo turchino, specchi- antesi in un cielo più turchi- n o , c h i u s o t r a i l s u p e r b o monte Gallo e il nostro Pelle- grino, sacro al poeta". P e r o n o r d i c r o n a c a , i l Monte Gallo e il Monte Pelle- grino, oggi sono due riserve naturali. Ma le aspettative dell'ingegnere Luigi Scaglia furono deluse perché l'am- ministrazione comunale, il 28 Dicembre 1910, affidò la concessione per lo sfrutta- mento della zona costiera alla società belga "Les Tramways de Palerme"(oggi Mondello Immobiliare Italo Belga S.A.) che impiantò la rete elettrica, una rete tranviaria e pose le basi per la costruzione di uno s t a b i l i m e n t o b a l n e a r e . Insomma, potremmo dire c h e " r u b ò " i l p r o g e t t o a l l ' i n g e g n e r e m i l a n e s e i l quale per cotanta delusione, nel 1914 si suicidò, anche se intorno a quel tragico evento aleggia un certo mistero. Tra le opere intraprese d a l l a s o c i e t à b e l g a l a p i ù identificativa di una Palermo "da cartolina" fu senz'altro lo s t a b i l i m e n t o b a l n e a r e . I l p r o g e t t o i n u n p r i m o m o m e n t o e r a s t a t o f o r s e i d e a t o p e r u n e d i f i c i o a Ostenda, in Belgio ed era stato attribuito a Rudolf Stu- alker, presunto architetto o ingegnere belga o forse aus- triaco che fu poi identificato, e c o l s u o v e r o n o m e , i n Rodolfo Stoelker (ingegnere strutturale italo-tedesco) soltanto nel 2020 dopo una a p p r o f o n d i t a r i c e r c a . L'ingegnere italo-tedesco progettò o collaborò alla real- izzazione delle fondazioni nel nuovo materiale. Le fonda- menta dell'edificio poggiano s u p i l o n i d i c a l c e s t r u z z o armato e sono tra le prime r i l e v a n t i o p e r e i n q u e s t o materiale realizzate a Paler- mo. L'impresa che eseguì i lavori fu quella della società Ferrobeton - che si occupò d e l l a r e a l i z z a z i o n e d e l l e o p e r e i n c a l c e s t r u z z o - insieme a quella di Salvatore Rutelli della stessa famiglia dello scultore Mario Rutelli, autore – tra l'altro - della Quadriga con in sella il dio Apollo che si trova in cima al Teatro Politeama di Palermo; del Leone alla base del mon- umento a Giuseppe Garibaldi nell'omonima villa palermi- tana e di quello posto alla sinistra del Teatro Massimo c o n s o p r a E u t e r p e , M u s a della Lirica e del busto di Edmondo De Amicis che si trova nel Giardino Inglese a P a l e r m o . S o l o p e r c i t a r e alcune sue sculture. Gli arredi furono proget- tati da Ernesto Basile e real- izzati dalla fabbrica di Vitto- rio Ducrot. I n a u g u r a t o i l 1 5 l u g l i o 1913, lo stabilimento in stile Liberty, tuttora tra i più belli d'Europa, divenne un luogo di incontro molto popolare per la Palermo "bene" dell'e- p o c a – s i e r a n e l l a B e l l e é p o q u e – e s p e s s o v i s i ritrovavano i Florio, i Lanza, i Notarbartolo e altre famiglie dell'alta società palermitana. Durante la seconda guerra mondiale, però, gli toccò la s t e s s a s o r t e d e l C a s t e l l o Utveggio: occupato prima dall'esercito italiano, poi da quello tedesco e, in seguito, da quello degli alleati ameri- cani. Furono così perduti gli arredi e le suppellettili origi- nali. L'opera, innovativa nella s t r u t t u r a , r e a l i z z a t a i n cemento armato – novità assoluta dal punto di vista tecnologico e strutturale per quei tempi – è composta da un edificio a due piani e pog- gia su una piattaforma sor- retta da 173 robuste palafitte sul mare a pochi metri dalla battigia; una passerella su piloni, anch'essi immersi nel- l'acqua, la collega alla ter- raferma. L'ingresso è monu- m e n t a l e c o n u n a e s e d r a colonnata con armoniosi ele- menti decorativi in muratura e s t u c c o ; q u a t t r o d e l f i n i anch'essi in stucco, "sorri- d e n t i " , n e s o r m o n t a n o i piloni. I due piani di circa 600 mq ciascuno, godono delle aperture con vista mare che incantano i visitatori e gli a v v e n t o r i d e l n u o v o r i s - torante "Alle Terrazze" men- t r e , d a l 1 9 6 9 a l 2 0 1 0 h a a v u t o s e d e i l r i s t o r a n t e "Charleston" trasferitosi poi altrove e però, ancora oggi, identifica lo stabilimento di Mondello. Il secondo piano, realizza- to grazie all'enorme altezza dell'edificio, viene utilizzato per convegni, ricevimenti, eventi culturali. Ultimo, in ordine di tempo - si è conclu- so il 25 ottobre scorso - , "L'Approdo narrativo" alla sua prima edizione e che ha goduto del patrocinio del- l'Assemblea Regionale Sicil- iana (ARS) e del Comune di P a l e r m o . C u r a t o r e d e l l a sezione "Racconto breve" il giornalista ed editore Carlo Guidotti; il primo premio è s t a t o a s s e g n a t o a D e n i s e C a t a l a n o c o n i l r a c c o n t o dall'accattivante titolo "Ci siamo letti prima di amarci", con la seguente motivazione che va al di là del personale riconoscimento all'autrice: " Per aver dato nuova luce al valore della lettura e della scrittura, interpretando il libro come sintesi compiuta t r a a m o r e e t e n s i o n e , t r a m e m o r i a e s p e r a n z a , tessendo una struttura narra- tiva coinvolgente e donando, tra le pagine dei nostri giorni, una nuova perla nella collana della biblioteca della nostra vita". Nella stessa cerimonia, a D e n i s e P i p i t o n e è s t a t o assegnato anche il Premio Internazionale "Mondello Aurea Maris". Entrambi i riconoscimenti vogliono sot- t o l i n e a r e i l c o n c e t t o d i "approdo culturale" come " . . . s t r u m e n t o d i aggregazione, approfondi- mento e diffusione della cul- tura da esprimere in ogni forma". Sono queste parole d i G u i d o t t i c h e p o n g o n o Mondello in una condizione di volano culturale, come lo è a n c h e g r a z i e a l l a s u a architettura espressa non soltanto nello stabilimento in cui si è svolta la manifes- tazione ma anche nelle altre forme artistiche e culturali che ci riportano alla Belle Époque con i villini Liberty, fiore all'occhiello di buona parte dell'architettura dei primi anni del Novecento non soltanto mondellana ma anche palermitana, tra le più belle senz'altro tra le sue con- temporanee in altri luoghi di Sicilia, d'Italia e d'Europa. Mondello: da terra d'acqua a elegante rifugio sul mare Lo stabilimento balneare in stile liberty di Mondello (Photo: Ellesi/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI
