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www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE 2025 I l mondo dell'arti- gianato italiano si trova ad affrontare u n p a r a d o s s o : i l Paese che ha dato al mondo scarpe fatte a mano, carta marmorizzata, vetro di Murano e oreficeria sta ora faticando a trovare la prossi- ma generazione di artigiani. I l n u m e r o d i a r t i g i a n i è diminuito drasticamente, quasi quattrocentomila in meno rispetto a dieci anni fa: secondo Confartigia- nato, l'Italia è passata da 1,77 milioni di artigiani nel 2 0 1 4 a 1 , 3 7 m i l i o n i n e l 2024, con una contrazione del 22%. T u t t a v i a , a l l o s t e s s o t e m p o , l a d o m a n d a d i l a v o r a t o r i q u a l i f i c a t i continua a crescere e si mol- tiplicano le iniziative per formare e attrarre i giovani nel settore. La tensione tra una forza lavoro in calo e una rinnovata attenzione all'artigianato definisce un momento in cui la tradizione italiana del saper fare viene ridefinita attraverso l'istru- zione, la politica e gli inve- stimenti privati. Oggi sono circa 1,25 milioni le imprese artigiane attive in tutto il Paese – circa una su cinque di tutte le imprese italiane – c h e i m p i e g a n o c i r c a 2 , 6 milioni di persone, pari al 14,5% della forza lavoro del settore privato. Numeri che confermano il peso dell'eco- nomia artigiana, ma ne rive- lano anche una debolezza strutturale: solo 121.000 di queste imprese sono guidate da under 35, il che significa che meno di una su dieci ha un titolare giovane. I dati r i f l e t t o n o u n p i ù a m p i o squilibrio demografico, con i lavoratori over 55 che ora superano quelli under 30 in molti settori, il che si tradu- c e i n u n i n v e c c h i a m e n t o della forza lavoro e in una fragile catena di trasmissio- ne. Confartigianato stima che oltre 300.000 imprese artigiane rischino di scom- parire nei prossimi anni per- ché non si intravede un chia- ro passaggio generazionale. L a c o n t r a d d i z i o n e s i accentua se si guardano i dati sulle assunzioni: nel 2 0 2 4 , l e a z i e n d e i t a l i a n e hanno riferito che quasi la m e t à – i l 4 7 , 8 % – d e l l e assunzioni previste erano "difficili da trovare". Tra le imprese artigiane, il tasso sale al 59,2%, quattro punti in più rispetto all'anno pre- c e d e n t e e d o d i c i i n p i ù rispetto alla media naziona- le, con il divario più marcato in Veneto, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Toscana, d o v e p i ù d i s e i p o s i z i o n i artigianali su dieci rimango- no vacanti. Questo divario è s o r p r e n d e n t e p e r c h é l e indagini mostrano come i giovani italiani siano tutt'al- tro che indifferenti al lavoro manuale: un rapporto Con- fartigianato-Censis ha rile- vato che oltre quattro milio- ni di persone sotto i 35 anni (circa il quaranta per cento di quella fascia d'età) affer- mano di essere attratti dai mestieri artigianali, poiché li considerano creativi, auto- nomi e compatibili con uno stile di vita sostenibile. Inol- tre, quasi la metà degli ita- liani sotto i 30 anni esprime i l d e s i d e r i o d i d i v e n t a r e imprenditori, una cifra ben al di sopra della media euro- pea. Quindi, i giovani italia- ni sono attratti dall'idea di lavorare con le mani e con la mente, coniugando tradizio- ne e nuove tecnologie, eppu- re molti non trovano un per- corso chiaro verso queste carriere perché l'orienta- mento professionale rimane debole, le scuole raramente mettono in contatto gli stu- denti con le botteghe e gli a p p r e n d i s t a t i s o n o s t a t i ridotti dalle barriere buro- cratiche. Il risultato è un crescente divario tra interes- si e opportunità. È interessante notare che una delle risposte più pro- mettenti non è arrivata dal settore pubblico, ma da un marchio del lusso: Bulgari, i cui laboratori orafi rappre- sentano da tempo l'eccellen- za italiana, sta investendo direttamente nella for- mazione. A Valenza, sto- rico distretto orafo piemon- tese, ha aperto la Scuola Bulgari, il primo centro di f o r m a z i o n e i n t e r a m e n t e dedicato all'arte della gioiel- leria. Sviluppato in collabo- razione con il Tarì Design School, l'istituto offre corsi professionali strutturati di oreficeria e incastonatura che combinano la teoria con un'ampia pratica di labora- torio: il corso di oreficeria ha una durata di 1.680 ore e formerà gli studenti fino al 2027; il corso di incastona- tura ha una durata di 600 ore e si concluderà nel 2026. Entrambi i programmi sono gratuiti, aperti a chiunque abbia un diploma di scuola superiore e una buona atti- tudine manuale, e guidati da maestri orafi, designer e sto- rici dell'arte. L'enfasi è posta sulla trasmissione delle tec- niche – dall'incastonatura a pavimento, a quella a griffe e a c a s t o n e – m a a n c h e s u innovazione, sostenibilità e design del prodotto. Il pro- getto consolida il consolida- to coinvolgimento di Bulgari con la comunità valenzana e a l i m e n t a d i r e t t a m e n t e l a forza lavoro qualificata nella base produttiva del marchio. A Roma, lo stesso mar- chio ha compiuto un ulterio- re passo avanti, grazie alla sua fondazione e alla crea- zione di un protocollo con l'amministrazione metropo- litana della città, che ha por- tato all'avvio di due corsi professionali triennali per studenti dai 14 ai 18 anni, d e d i c a t i a l l ' o s p i t a l i t à d i lusso e all'alta gioielleria. Le lezioni sono iniziate questo autunno, con l'anno accade- mico 2025/26: il corso di ospitalità avrà sede presso il c e n t r o d i f o r m a z i o n e d i C a s t e l F u s a n o , m e n t r e l a sezione di gioielleria aprirà nei pressi del nuovo labora- torio di alta gioielleria di Bulgari nel quartiere EUR. Entrambi i programmi com- binano lezioni in aula con esperienze lavorative reali p r e s s o B u l g a r i H o t e l s & R e s o r t s e n e i l a b o r a t o r i dell'azienda, offrendo un percorso formativo comple- to dalla scuola al mondo del lavoro. La fondazione defini- sce la propria missione come la "trasmissione del know- how" in settori in cui l'Italia rischia di perdere la sua lea- dership, a dimostrazione di come l'imprenditoria privata p o s s a c o n t r i b u i r e a r i c o - struire l'infrastruttura della formazione artigianale che le istituzioni pubbliche da sole non sono più in grado di sostenere. Non sono solo i marchi di lusso a prendere l'iniziativa, però, ma anche le città, pro- prio come Firenze. Da sem- pre centro delle arti decora- tive, il capoluogo toscano si sta posizionando come polo di formazione e promozione dell'artigianato, grazie alla fiera annuale Artigianato e Palazzo al Giardino Cor- sini, che riunisce un centi- naio di artigiani italiani e internazionali per tre giorni di laboratori aperti, dimo- strazioni e commissioni. L'e- dizione 2025 si è svolta a metà settembre e ha incluso uno spazio dedicato "Next Generation" riservato agli a r t i g i a n i u n d e r 3 5 n e l l a Manica Lunga di Palazzo Corsini, dove i laboratori emergenti hanno avuto visi- bilità e accesso diretto ad acquirenti e pubblico. Le scuole sono state invitate a portare gli studenti a osser- vare gli artigiani al lavoro, trasformando gli spazi espo- sitivi in aule informali. F i r e n z e o s p i t a a n c h e MIDA, la Mostra Interna- zionale dell'Artigianato alla Fortezza da Basso, che ogni primavera si trasforma in un v a s t o l a b o r a t o r i o d o v e i maestri artigiani tengono laboratori per i giovani visi- tatori. Organizzato in colla- borazione con Artex, Con- f a r t i g i a n a t o , C N A e l'Osservatorio dei Mestieri d'Arte, MIDA coniuga mer- cato, mentoring e sensibiliz- zazione in un unico conte- sto. La partecipazione della Toscana alle Giornate Euro- p e e d e l l ' A r t i g i a n a t o , c o n workshop aperti al pubblico, c o m p l e t a u n e c o s i s t e m a regionale incentrato su sen- sibilizzazione e formazione. Tutti questi esempi, dal- l ' i m p e g n o d i B u l g a r i a l l e fiere e agli eventi di Firenze, dimostrano che l'Italia sta lentamente ricostruendo il legame tra istruzione e arti- gianato, e cercando di creare spazi in cui i giovani possa- no imparare direttamente d a i m a e s t r i a r t i g i a n i . S e sostenute e ampliate, queste iniziative potrebbero diven- tare il fondamento di una nuova generazione di arti- giani, che preserva la tradi- zione e plasma il futuro della creatività italiana. La filiera artigianale: chi forma la prossima generazione di artigiani italiani? L'artigianato italiano è ammirato in tutto il mondo ma c'è poco ricambio gen- erazionale. Brand come Bulgari stanno cercando di cambiare lo status quo (Photo: Albertshakirov/Dreamstime) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI
