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GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | 13 U n lumino sem- pre acceso fa da guida a chi si trova a pas- sare davanti la chiesa detta dell'Ecce Homo per via dell'edicola votiva che lo rappresenta, a Paler- mo, nella centralissima via Roma. La lucina che illumi- na il volto di Cristo rappre- sentato nel tempietto, sem- bra un viatico per pellegrini di altri tempi quando la città non era molto popolata né illuminata come oggi; punto di riferimento per nativi e s t r a n i e r i c h e s e m p r e p i ù affollano le vie del centro s t o r i c o d e l c a p o l u o g o . A i p i e d i d e l l a s c a l i n a t a c h e porta alla chiesa di Sant'An- tonio Abate, l'edicola votiva c h e s i t r o v a v a p r i m a n e l quartiere della Conceria, fu da lì tolta dopo il risanamen- to che dal 1929 al 1932 vide tutto il rione cancellato per la costruenda via Roma. Ed ecco che l' Ecce Homo prese posto accanto alla scalinata c h e p o r t a a l l a c h i e s a d i Sant'Antonio Abate. Il Cristo flagellato, rap- presentato nella sacra edico- la, ha sempre accolto le pre- g h i e r e e l e r i c h i e s t e d i perdono dei piccoli truffato- ri, soprattutto venditori di p e s c i c h e , n e l p e s a r e l a merce, falsificavano il peso e n e c e s s i t a v a n o , q u i n d i , d i fare ammenda del loro pec- cato. Non sono – e tutt'ora è così – mai mancati i fiori sempre freschi e gli ex voto, a dimostrazione della grande d e v o z i o n e e d e i s e n s i d i c o l p a n e i c o n f r o n t i d e l l a sacra immagine. La chiesa di Sant'Antonio Abate del Senato Palermita- no – questo è il suo nome completo – si trova accanto la scalinata che conduce, a un livello inferiore, al famo- s o m e r c a t o s t o r i c o d e l l a Vucciria. Come dire: il dia- volo e l'acqua santa! Espres- sione ossimorica questa che vuole sottolineare l'assoluta incompatibilità – in questo caso – tra la casa del Signore e il mercato, luogo di com- m e r c i t a l o r a n o n s e m p r e l i m p i d i e d i m o v i d a n o n sempre tranquilla. L'espres- sione che trova conferma anche in vari dialetti italiani, può farsi risalire, in senso cronologico, alla prima metà dell'Ottocento, a una frase che Alessandro Manzoni ne "I promessi sposi" fa pro- nunciare ad Agnese, madre di Lucia, in risposta a una domanda della monaca di Monza. Gioiello d'arte con più di ottocento anni di vita – esi- stente già nel 1200 – non è perfettamente visibile a chi transita dalla via Roma per- ché è sopraelevata rispetto al piano stradale; vi si accede, infatti, attraverso la già cita- ta scalinata. Sorge nello stesso punto in cui, all'epoca della Sicilia islamica, si trovava la Porta d i M a r e ( B a b a l B a h r ) o P o r t a d e i P a t i t e l l i , n o m e dovuto alla presenza degli artigiani che fabbricavano zoccoli, che così erano chia- mati. La struttura corrispon- deva approssimativamente all'estremità orientale della primigenia neapolis, cioé la striscia di terra compresa tra i fiumi Papireto a Nord e K e m o n i a a S u d , c h e o g g i potremmo pensare corri - spondesse all'odierno Cassa- ro(Via Vittorio Emanuele). T r a i l 1 3 0 2 e i l 1 3 1 3 f u costruita, per volere della famiglia di Manfredi I Chia- ramonte, la torre dove anco- ra oggi si trova – ma non è funzionante – la campana chiamata Pretoria che servi- va a convocare il popolo da parte del Senato cittadino. Nel 1536, la chiesa acquisì l'odierno aspetto architetto- n i c o ; i n e t à b a r o c c a f u aggiunto il presbiterio che conteneva gli stalli e due seggi per ospitare i membri del Senato palermitano e il parroco, insignito del titolo di Protonotaro Apostolico. Fu nel 1733 - era già par- r o c c h i a d e l S e n a t o - c h e ebbe l'onore della proclama- zione dell'Ecce Homo come Patrono ordinario della città, grazie al mezzo busto che lo r a f f i g u r a v a , p o s t o n e l l a parete sinistra della chiesa, o p e r a d i F r a t e U m i l e d a Petralia attribuitagli per via della spina che trapassa il sopracciglio sinistro del Cri- s t o , f a m o s a p e r e s s e r e l a firma dell'autore. La scalina- ta fu necessaria per raccor- dare la strada alla chiesa, d o p o i l t a g l i o d e l l a v i a Roma. In seguito al terremoto del 1823 fu necessario un i m p o r t a n t e i n t e r v e n t o d i restauro che vide l'edificio nell'attuale aspetto neogoti- c o c h e c u r ò l ' a r c h i t e t t o Nicolò Ranieri. Ai lati del portale d'in- gresso, ci sono le statue di marmo di San Pietro e di San Paolo mentre sul corni- cione si trova una piccola statua dell'Immacolata Con- cezione. L'interno, a forma qua- d r a t a , r i m a n d a a l l o s t i l e b i z a n t i n o p e r l a p i a n t a a croce greca; quattro colonne sostengono la cupola che, pur essendo stata rifatta, n o n h a c a m b i a t o l a s u a forma ogivale. Tele del 1757 e un quadro del 1618 attri- buito al pittore Giuseppe S a l e r n o , p i ù n o t o c o n l o p s e u d o n i m o d i Z o p p o d i Gangi, arricchiscono il san- tuario. Nella torre sono ancora oggi visibil i i simbol i dei Chiaramonte e l'aquila del Senato palermitano, nel pro- spetto occidentale; in quello orientale, i simboli dei re d'Aragona. Nel 1595 la torre f u a b b a s s a t a d i l i v e l l o i n quanto, essendo troppo alta, gli abitanti della zona prote- starono per paura che crol- lasse. Fu eliminata la forma a cuspide che reggeva l'aqui- la e la palla di bronzo; que- sta fu donata al Monastero di San Martino delle Scale di Palermo. Saranno i locali di questa prestigiosa e simbolica chie- s a c h e q u e s t ' a n n o , i l 1 3 dicembre, nell'ottavo cente- nario della nascita di San Tommaso D'Aquino, ospite- ranno la celebrazione che la Fondazione Thule Cultura e l' ASCU (Accademia Sicilia- na Cultura Umanistica) pre- siedute entrambe dal profes- s o r T o m m a s o R o m a n o , organizzano in occasione del XXIX convegno dal tito- lo: "La luce della sapienza nel magistero di san Tom- maso D'Aquino". Quasi contemporanea alla costruzione della chiesa in cui si svolgerà il convegno la data di nascita del santo – tra il 1224 e il 1225 a Rocca- secca(Frosinone) - che fu anche un religioso, un teolo- g o e u n f i l o s o f o i t a l i a n o . Frate domenicano, è ricono- sciuto come un pilastro della filosofia della storia occiden- tale e dei filosofi e teologi della Chiesa cattolica. Defi- nito Doctor Angelicus per- c h é p r i n c i p a l e e s p o n e n t e della Scolastica medievale, fu proclamato santo nel 1323 da papa Giovanni XXII ed è considerato dottore della Chiesa cattolica. Nel 1880 fu d i c h i a r a t o s a n t o p a t r o n o delle Università e dei Centri d i S t u d i o C a t t o l i c i . C o n Tomismo, così viene definito il pensiero di San Tommaso, si vuole sottolineare il punto di incontro tra la cristianità e la filosofia classica che ha riferimenti in Socrate, Plato- ne e Aristotele. Dal pensiero t o m i s t a f u r o n o i n v e c e influenzati, pensatori, intel- lettuali come Dante Alighie- ri, Blaise Pascal, Gottfried Leibniz e tanti altri. I secoli XIX e XX videro la riscoper- ta del pensiero del santo e diedero vita al Neotomismo. La chiesa di Sant'Antonio Abate del Senato Palermita- no sarà così protagonista e vivrà un momento di giusta visibilità che per tanti secoli le è stata difficile da raggiun- gere proprio per la sua collo- c a z i o n e c h e , p u r q u a s i nascondendola agli occhi dei passanti, ha tanta storia da raccontare così come ogni monumento architettonico, ogni opera d'arte che conser- vano in sé tanti segreti che sono la dimostrazione del tempo che passa e che, for- tunatamente, non sempre cancella le esperienze di vita che ci ha regalato. Quando dal sacro al profano il passo è breve Attività al mercato della Vucciria (Photo: Piazza Stefano/Dreamstime) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO
