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31 GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | N e l q u a r t i e r e Mission Rock di San Franci- sco, in rapida trasformazio- ne, ha aperto i battenti un nuovo splendido ristorante chiamato Via Aurelia. L'uo- mo che ha creato un'atmo- sfera accogliente e splendidi interni è Jon de la Cruz, fondatore di D e l a C r u z Interior Design. L'approccio unico di Jon al design è profondamente radicato nel suo background. Mentre studiava architettura d'interni all'Academy of Art di San Francisco, ha lavorato per anni nel settore della ristorazione mentre frequen- tava la scuola di design. Que- sta esperienza gli ha insegna- t o c h e i l d e s i g n è fondamentalmente una que- stione di connessione umana e servizio. "Progettare le case delle persone e servirle in un ristorante è più o meno la stessa cosa", spiega Jon nei primi minuti della nostra conversazione. "È una rela- zione. Prendi il loro ordine o capisci di cosa hanno biso- gno nel loro spazio, poi crei il prodotto". Jon de la Cruz porta con sé decenni di esperienza di alto livello nel suo studio. P r i m a d i l a n c i a r e l a s u a azienda di successo, il desi- gner filippino-americano, orgogliosamente nativo di San Francisco, ha trascorso s e i a n n i c o m e D e s i g n Director per il rinomato studio Ken Fulk. Il lavoro di Jon gli è valso importanti riconoscimenti, tra cui una nomination al James Beard Award e il premio "Cucina dell'Anno" di House Beauti- ful nel 2017. Forte del suc- cesso dei progetti precedenti, de la Cruz e il suo studio hanno attualmente in corso d i v e r s i n u o v i p r o g e t t i d i ristorazione in California, New York, Hawaii e Palm Springs. Questa filosofia, in cui design equivale ad accoglien- za, è stata la bussola della sua trentennale carriera. Jon ha guidato DLC ID per dieci anni e Via Aurelia segna la sua settima collaborazione con questo particolare grup- po di ristoranti. Questa lunga e proficua storia, iniziata con l'apertura di Che Fico nove a n n i f a , h a p e r m e s s o d i instaurare un raro livello di f i d u c i a , e s s e n z i a l e p e r affrontare il loro progetto più grande e ambizioso fino ad oggi. David Nayfeld e Matt Brewer, creatori di Che Fico, Che Fico Parco Menlo, Che Fico Pizzeria e Bubbelah, continuano il loro impegno comune per l'artigianato e l'ospitalità. Erano determi- nati a creare una destinazio- n e d i l i v e l l o m o n d i a l e e profondamente impegnati a investire a San Francisco, una città che ritengono esse- re il cuore culturale degli Stati Uniti. Stanno cercando di dare a San Francisco un motivo per tornare a cenare fuori e offrono uno stile di cucina raffinato ma non pre- tenzioso, un luogo sufficien- t e m e n t e e l e g a n t e p e r u n a n n i v e r s a r i o s p e c i a l e m a abbastanza informale per una normale cena infrasetti- manale. Via Aurelia si trova al piano terra della sede centra- le di Visa, con una vista spet- tacolare sulla baia di San Francisco e sul Giants Ball- park. "È una cucina raffinata, ma volevo che desse la sen- sazione di essere entrati in una città costiera informale, tranquilla, baciata dal sole e senza tempo". I colori tenui e le texture sottolineano quella serena semplicità mediterra- nea. I proprietari volevano andare oltre i loro precedenti c o n c e p t p e r c o n c e n t r a r s i sulla cucina regionale tosca- na, combinando la tradizione italiana con una forte sensi- bilità californiana. Il nome stesso, Via Aurelia, si riferi- sce all'antica strada romana c h e c o l l e g a R o m a a P i s a , seguendo principalmente la costa. Per Jon, amante dell'I- talia da sempre, che la visita spesso e ha viaggiato per Roma e Firenze più volte, il c o n c e t t o h a f u n z i o n a t o immediatamente. "Quando ho capito che la Via Aurelia era la strada che collegava Roma a Pisa, costeggiando il fiume, ho pensato: 'Perfet- to!'", ricorda. "È un modo meraviglioso per catturare la cucina locale di quella regio- ne". Quando Jon affronta un progetto, si affida a fattori c h i a v e p e r d a r e f o r m a a l design. Per Via Aurelia, que- sto ha significato intrecciare t r e i n f l u e n z e c h i a v e . I n primo luogo, il cibo stesso: l'attenzione a piatti toscani freschi e fatti a mano. In s e c o n d o l u o g o , i l d e s i g n doveva adattarsi alla posizio- ne, che si trova sul fiume, accanto ai principali stadi dove giocano i San Francisco Giants e i Warriors. In terzo luogo, e in modo fondamen- tale, lo spazio doveva riflette- re la storia dell'antica strada r o m a n a e i l c a l o r e d e l l a regione Toscana. La posizio- ne è stata di grande ispira- zione. Situata proprio lungo M c C o v e y C o v e , c o n v i s t a sull'acqua e situata tra Ora- cle Park e Chase Center, la zona trasmetteva un'atmo- sfera dinamica, quasi come un moderno foro romano, u n a s o r t a d i " C o l o s s e o " , come ha osservato Jon. Que- sta energia doveva essere bilanciata dalla classica e calda atmosfera di Firenze e della Toscana. A Jon è stato affidato il compito di tradur- re questo equilibrio, l'antica grandezza di Roma e il fasci- no rustico della campagna, in un'ambientazione con- temporanea di San Franci- sco. La sfida progettuale prin- cipale era quella di far sì che uno spazio nuovo e immenso t r a s m e t t e s s e u n s e n s o d i antico, caldo e autentico, senza ricorrere a cliché. Jon ci è riuscito concentrandosi sulla verità del colore e dei materiali. Ha iniziato isolan- do i colori essenziali della Toscana: verde oliva, giallo zafferano, verde cipresso e terracotta. "Ho preso quei colori e ho cercato di tradurli in qualcosa di moderno e fre- sco", spiega. Ciò significava utilizzare colori tradizionali, ma in modi leggermente più nuovi e leggeri, non eccessi- vamente pesanti o tipici. I materiali scelti dovevano t r a s m e t t e r e u n s e n s o d i accuratezza e artigianalità, in linea con l'amore e l'impegno profusi nella preparazione dei piatti. I pavimenti sono rivestiti in classico travertino italiano; l'imponente banco- ne centrale è caratterizzato dal marmo, che offre una superficie tattile e meravi- gliosa, che cattura l'attenzio- ne. Per ottenere quella textu- re morbida e anticata tipica degli edifici italiani secolari, le pareti sono state rivestite non di vernice, ma di intona- co accuratamente applicato a mano. Questa scelta ha con- ferito all'ampio spazio un senso di storicità. Archi clas- sici sono utilizzati in tutto lo spazio per incorniciare le viste e suddividere l'ampio a m b i e n t e , r i c h i a m a n d o direttamente l'architettura romana e fiorentina. Il risultato è uno spazio informale ma al tempo stesso elegante, che offre un luogo caldo e accogliente in cui rifugiarsi, lontano dall'am- biente frenetico e impegnati- vo degli uffici circostanti. Una volta completato il progetto, Jon era soddisfatto che la visione fosse stata rea- lizzata. "Il design è risultato esattamente come lo avevo immaginato, un riflesso della s u a c h i a r a i d e a i n i z i a l e e della profonda fiducia del team di proprietari. Uno spa- zio deve essere sempre pron- to a evolversi man mano che le persone iniziano a utiliz- zarlo, ma le fondamenta che abbiamo costruito sono soli- de". P e r c h i u n q u e s t i a p r o - grammando una visita, Jon ha qualche consiglio perso- nale dal menù: la bistecca alla fiorentina è deliziosa. "Incredibile. La qualità della c a r n e , è s e m p l i c e m e n t e buona e mi ricorda la carne toscana. Poi, dovete assolu- t a m e n t e p r o v a r e l e p a s t e ripiene; non potete andarve- ne senza aver provato gli agnolotti. La carta dei vini è eccellente, ricca di rari vini i t a l i a n i . I n o l t r e , i l m e n ù creativo dei cocktail al bar è un ottimo modo per iniziare o concludere il pasto". Via Aurelia: come Jon de la Cruz ha portato la Toscana sul lungomare di San Francisco Il marmo italiano risplende al bancone di Via Aurelia (Photo: Douglas Friedman) LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO
