L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-27-2025

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www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Competenze digitali cercansi (Ph © Rimidolove | Dreamstime.com) Solida l'industria editoriale (Ph© Albertophotography | Dreamstime.com) I l settore dell'editoria libraria italiana è cresciuto negli ulti- mi dieci anni del 7% al netto dell'inflazione e del 28% a prezzi correnti, passando da un giro d'affari di 2,517 miliardi di euro nel 2014 a 3,234 miliardi di euro nel 2024. "I numeri confermano la soli- dità dell'industria del libro: al netto delle congiunture annuali, assistiamo a una crescita di fondo che è avvenuta in anni di forti cambiamenti sociali e tecnologici che le imprese sono state capaci di interpretare e fare propri", spiega il presidente di Aie- Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta. "Allo stes- so tempo è importante sottolinea- re che nuove sfide ci attendono: l'impatto dell'Intelligenza Artificiale, i cambiamenti nei comportamenti di lettura tra i giovani e gli studenti in partico- lare. Sono passaggi cruciali che richiedono che il Paese si doti di una legge per il libro organica con l'obiettivo di accompagnare le imprese e preservare la centra- lità del libro nei consumi cultura- li italiani". Nelle imprese italiane assunzioni in flessione L'editoria libraria cresce del 7% in 10 anni e vale 3,2 miliardi L a domanda di competenze Ict in Italia viaggia su livelli elevati: a fronte di circa 136mila annunci pubblicati su LinkedIn in un anno per que- sto tipo di figure, solo 73mila nuovi professionisti entrano nel mercato, con un rapporto di quasi un nuovo professionista ogni due annunci pubblicati. Questa dinamica aumenta il ritardo italiano in Europa: per portare la quota di occupati Ict del Paese ai valori degli altri Paesi europei servirebbero subito 236mila professionisti tech in più. I dati sono dell'Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, realizzato dalle principali asso- ciazioni nazionali rappresentati- ve del settore: Aica, Anitec- Assinform e Assintel, in collabo- razione con Talents Venture. Dopo anni di aumento soste- nuto, la domanda di competenze Ict in Italia è entrata in una fase di maturità, attestandosi su livelli molto elevati: tra gennaio 2024 e settembre 2025 sono stati pubbli- cati oltre 222 mila annunci di lavoro per professioni Ict su LinkedIn. Tra le figure profes- sionali più richieste trovano con- ferma quelle legate allo Sviluppo. Sono infatti 14mila gli annunci mappati nel periodo per la figura di Sviluppatore Software, a cui fanno seguito i circa 9mila annunci per It Project Manager e Software Engineer. Nonostante queste conferme, la domanda esercitata dalle imprese appare al suo interno in forte cambiamento. Assume un ruolo importante nel dare forma alla domanda di competenze l'avvento dell'Intelligenza Artificiale generativa. Tra le prime dieci skill con la crescita più rapida negli annunci Ict (gen- naio–settembre 2024 vs gen- naio–settembre 2025) compare, infatti, il Prompt Engineering (+112%), segno dell'evoluzione del mercato verso competenze legate all'introduzione dell'Ia nei processi aziendali. Allo stesso tempo, aumenta significativamente l'attenzione per le figure impegnate nella cyber-sicurezza. Gli annunci per Cybersecurity Engineer hanno registrato un incremento del 70% nel numero di annunci analizzati nel periodo. Accanto alla domanda di competenze avanzate e di fron- tiera, tuttavia, permane la neces- sità di sviluppo di competenze di base. Questo gap esaspera il ritardo strutturale che ha l'Italia nei confronti degli altri Paesi europei. Nel nostro Paese, gli occupati Ict rappresentano appe- na il 4% del totale degli occupa- ti, contro una media europea del 5%. L e imprese italiane preve- dono circa 443mila assun- zioni nel mese di novem- bre e oltre 1,3 milioni nel trime- stre novembre 2025 – gennaio 2026, registrando una flessione di quasi 12mila unità rispetto a novembre 2024 (-2,6%) e di 24mila rispetto allo stesso trime- stre dell'anno precedente (- 1,8%). Nonostante la contrazione della domanda di lavoro, rimane elevata la difficoltà di reperi- mento del personale, che riguar- da il 45,7% delle figure ricercate. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informati- vo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinan- ziato dall'Unione europea, che elabora le previsioni occupazio- nali per il mese di novembre. Le imprese del settore prima- rio prevedono quasi 27mila entrate a novembre e 77mila entro gennaio 2026. Crescono, su base annua, le entrate previste dal comparto dei servizi connessi all'agricoltura, che si attestano a 5mila nel mese (+13%) e 11mila nel trimestre (+6%). L'industria italiana prevede circa 118mila assunzioni nel mese di novembre, che salgono a 352mila nel trimestre novembre 2025 – gennaio 2026. Nel mani- fatturiero, la domanda di lavoro – pari a circa 73mila ingressi nel mese – è trainata dalle industrie della meccatronica, che cercano oltre 17mila lavoratori a novem- bre e più di 57mila nel trimestre. Seguono le industrie metallurgi- che e dei prodotti in metallo (circa 13mila nel mese e oltre 41mila nel trimestre) e quelle ali- mentari, delle bevande e del tabacco (oltre 13mila nel mese e 38mila nel trimestre). Resta sostenuta anche la domanda nel settore delle costruzioni, con 45mila assunzioni previste a novembre e 128mila nel trime- stre. Nel terziario, le imprese programmano 298mila contratti a novembre e oltre 890mila tra novembre e gennaio. A guidare la domanda di lavoro è il turi- smo, con 74mila ingressi previsti nel mese e 224mila nel trimestre, seguito dal commercio (70mila e 193mila) e dai servizi alle perso- ne (52mila e 162mila). I contratti a tempo determina- to si confermano la forma più utilizzata (256mila; 57,9% del totale), seguiti dai contratti a tempo indeterminato (83mila; 18,7%) e quelli in somministra- zione (42mila; 9,4%). A novembre, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro coinvolge 202 mila profili sui 443 mila ricercati, pari al 45,7% del totale. Le maggiori criticità si riscontrano nelle industrie metal- lurgiche e metallifere, dove quasi due profili su tre (63,7%) risulta- no difficili da trovare, seguite dal comparto delle costruzioni (62,3%), dal legno-arredo (58,7%), dal tessile, abbiglia- mento e calzature (57,2%) e dai servizi informatici e delle teleco- municazioni (53,7%). Secondo il Borsino delle Professioni del Sistema Informativo Excelsior, tra i pro- fili più difficili da reperire figu- rano gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (61,2%) e gli ingegneri (55,9%). Tra le professioni tecniche si rileva maggiore mismatch tra i tecnici in campo ingegneristico (62,5%), i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (62,0%) e i tecnici della salute (62,0%). Nel gruppo delle professioni qualificate nei servi- zi, le maggiori difficoltà riguar- dano gli operatori per la cura estetica (65,2%) e le professioni sanitarie e sociali qualificate (55,0%). Infine, tra gli operai specializzati, si segnalano i mec- canici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di mac- chine (73,6%). Italia in ritardo nelle competenze digitali: mancano professionisti Ict

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