L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-27-2025

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 C ircondata dalle montagne a nord e a ovest, Tori- n o , c a p o l u o g o d e l P i e m o n t e , offre ai visitatori la possibilità di praticare escursionismo e s c i o s e m p l i c e m e n t e d i godersi la natura attraverso i suoi parchi urbani e le sue aree faunistiche. Ma per chi desidera vivere l a m o n t a g n a i n u n m o d o nuovo, la regione offre due s i t i s t o r i c i e c c e z i o n a l i : i l Museo Nazionale della Montagna e la Sacra di S a n M i c h e l e . E n t r a m b i offrono splendide viste sulle colline, preziose prospettive storiche e un affascinante sguardo sul passato dell'Ita- lia. Facile da raggiungere a piedi, appena a nord del Po, n e l c e n t r o d i T o r i n o , i l Museo Nazionale della M o n t a g n a D u c a d e g l i Abruzzi si trova sul Monte dei Cappuccini. Il sito era un ex convento dei Cappuccini, ceduto alla città di Torino nel 1871. All'epoca, i membri del neonato Club Alpino Italiano stabilirono che la posizione sulla cima della collina sareb- be stata il luogo ideale per un osservatorio. La stazione fu installata tre anni dopo e gestita dai soci del Club Alpi- no. Il museo nacque qualche d e c e n n i o d o p o , n e l 1 9 0 1 , quando il Principe Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi, donò oggetti e attrezzature della sua spedizione al Polo Nord del 1899. Salpando a bordo di una nave chiamata Stella Polare, il principe e il suo team esplorarono con successo più a nord di chiun- que altro fino ad allora, seb- bene non riuscirono mai a raggiungere il Polo. Da questo modesto inizio, la collezione del museo si ampliò. Oggi, il Museo della Montagna offre due piani di mostre permanenti e spazi per esposizioni temporanee che raccontano la storia del- l'alpinismo e dell'esplorazio- ne. Le mostre approfondisco- no temi come lo sci e gli sport invernali, lo sviluppo sosteni- bile, il turismo e l'alpinismo i n v e r n a l e . C ' è a n c h e u n a sezione dedicata alla fonda- zione del Club Alpino Italia- no. Il programma di mostre temporanee consente al per- sonale del museo di esplorare l'architettura, l'arte e la scien- za in relazione alla monta- gna. Di recente, è stata alle- stita una mostra su Walter Bonatti, alpinista italiano diventato fotografo e repor- ter. Nato nel 1930 a Berga- mo, Bonatti scalò molte delle vette più alte delle Alpi, tra cui il Cervino, che scalò a soli 19 anni. All'età di 35 anni, abban- donò l'alpinismo e si dedicò al giornalismo e alla fotogra- fia. Bonatti viaggiò per il mondo, scrisse numerosi libri sull'alpinismo e, attraverso le sue parole e le sue fotografie, immortalò alcuni dei luoghi più remoti del pianeta. Il museo custodisce l'archivio Walter Bonatti, un ricco teso- ro di corrispondenza, appun- t i , m a n o s c r i t t i e c i r c a 110.000 fotografie che l'e- sploratore, scomparso nel 2011, ha lasciato. U n a m o s t r a p a r a l l e l a , "Walter Bonatti: il fumetto riscoperto", espone una biz- zarra selezione di illustrazio- ni, schizzi e sceneggiature cinematografiche di fumetti- sti ispirati alle imprese di Bonatti e di altri. Quando visitate il Museo Nazionale della Montagna, non per detevi l a ter r azza panoramica con vista mozza- fiato sullo skyline della città e sulla regione alpina circo- stante. È facile capire perché questo luogo sia stato scelto c o m e o s s e r v a t o r i o a t t i v o circa 125 anni fa. Panorami ancora più spet- tacolari si possono ammirare visitando la Sacra di San Michele, arroccata a oltre 9 0 0 m e t r i s u l l i v e l l o d e l mare. Situata a 45 minuti a ovest di Torino, la Sacra è uno dei più grandi complessi architettonici e religiosi d'Eu- ropa costruiti in epoca roma- nica. Il monastero, costruito sul sito di cappelle preesistenti più piccole, risale alla fine del '900. Ora in rovina, a causa d i t e r r e m o t i , s a c c h e g g i e incendi nel corso dei secoli, un tempo la struttura ospita- va più di 60 monaci. Tutta- via, dell'edificio originale rimane ancora una parte suf- f i c i e n t e , q u i n d i è f a c i l e immaginare l'impatto che la Sacra doveva avere sui pelle- grini che la osservavano dalla valle sottostante. Se visitate la Sacra, prepa- ratevi a una bella camminata in salita. Dal parcheggio, per- correrete una ripida strada fino all'ingresso dell'abbazia. Una volta all'interno del sito storico, vi attende un'altra salita, questa volta su diverse ripide scalinate in pietra per raggiungere la chiesa. Nota come la Scala dei Morti, fu costruita su preesistenti luo- ghi di sepoltura per i monaci. In cima alla scalinata, cer- cate la Porta dello Zodiaco. Scolpita all'inizio del XII secolo, la porta mostra i segni zodiacali e 16 costellazioni. Ci sono anche immagini di fiori, animali e figure umane che simboleggiano l'armonia del creato. Altre immagini rap- presentano soggetti biblici come Caino e Abele, Sansone e Dalila. Questo piccolo gioiello di chiesa, con i suoi affreschi, sculture e dipinti, fu costruito in parte sulle fondamenta di c a p p e l l e p i ù a n t i c h e e i n parte sulla cima della monta- gna stessa. Le sue porte prin- cipali furono intagliate in noce due secoli fa e raffigura- no San Michele Arcangelo armato che combatte contro il diavolo, raffigurato sotto forma di serpente dal volto u m a n o . A l l ' i n t e r n o d e l l a chiesa, lungo una parete, si trova un grande sarcofago in pietra contenente le spoglie dei membri della famiglia Savoia, traslate dal Duomo di Torino alla Sacra nel 1836. Il sito ospita anche un piccolo negozio di souvenir e una caf- fetteria. La Sacra e la sua posizione in cima alla montagna trasu- dano spiritualità, solitudine e un'atmosfera ultraterrena. Aspettatevi momenti magici i n q u a l s i a s i m o m e n t o . Durante la nostra visita, un gruppo di frati, anch'essi in visita, si è esibito in un'esibi- zione improvvisata, riem- piendo la chiesa a volta di s u o n i e t e r e i . È s t a t o u n momento da custodire gelo- samente e che ricorderemo a lungo. D u e s i t i d i m o n t a g n a a T o r i n o e dintorni offrono nuove prospettive Da sinistra, oggetti della vita in montagna al Museo Nazionale della Montagna; Walter Bonatti in versione fumetto; l'interno della chiesa della Sacra di San Michele (Photos: Rita Cipalla) SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI TERRITORIO TRADIZIONI Una parte della Sacra (Photo: Emmeci74/iStock)

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