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15 GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | Q u a n t o s o n o belle le nostre Alpi e quanto p o s s i a m o i m p a r a r e d a loro e dalla loro gente? Beh, qui in Italia, tra le altre cose, si può aggiungere una lingua straniera o due al mix! Prendiamo ad esempio la Valle d'Aosta e il Trenti- no-Alto Adige/Südtirol: entrambi sono noti per i loro paesaggi, il turismo e la forte identità regionale, ma forse c'è un altro elemento che salta subito all'occhio: cartel- li, scuole e istituzioni funzio- nano in più di una lingua. Il francese rimane la lingua ufficiale in Valle d'Aosta, mentre il tedesco e il ladi- no coesistono con l'italiano in Alto Adige. Questi con- testi plurilingui sono il risul- tato di secoli di affiliazioni politiche, pratiche amminis- trative e scambi culturali, s v i l u p p a t i s i s u l e g a m i e spostamenti di lunga data l u n g o i m p o r t a n t i v i e transalpine che collegavano diverse sfere culturali. Oggi il bilinguismo è tutelato d a l l a l e g g e e l ' i d e n t i t à plurilingue è parte integrante d e l l a v i t a q u o t i d i a n a i n entrambe le regioni. La situazione linguistica della Valle d'Aosta affonda le sue radici nel Medioevo: la valle appartenne al Regno di Borgogna prima di entrare nell'orbita di Casa Savoia nell'XI secolo. Nel corso del tempo, le pratiche amminis- trative e legali si svolsero in francese, che divenne la lin- gua dei notai, dell'istruzione e d e l l a v i t a p u b b l i c a . L a posizione della regione sulla via che collegava la Pianura Padana alla Savoia deter- minò un contatto costante con i territori francofoni; oltre al francese, la popo- lazione utilizzava anche il francoprovenzale (Valdô- tain), una lingua romanza alpina locale parlata nei vil- laggi e nelle comunità rurali. L'italiano apparve in seguito, con l'espansione dell'ammin- i s t r a z i o n e s t a t a l e , m a i l francese mantenne lo status ufficiale grazie alla sua lunga continuità istituzionale. I l T r e n t i n o - A l t o A d i g e / S ü d t i r o l , d'altra parte, è composto da due aree distinte, con storie lin- guistiche separate. Il Trenti- no è storicamente italofono e fu governato per secoli dal Principato vescovile di Tren- t o s o t t o i l S a c r o R o m a n o Impero e successivamente sotto la Monarchia asburgica. L'Alto Adige/Südtirol, al con- t r a r i o , f a c e v a p a r t e d e l l a C o n t e a d e l T i r o l o e d e r a prevalentemente di lingua tedesca. Il confine linguistico tra italiano e tedesco era ben definito già all'inizio dell'età moderna ed è ancora ampia- mente visibile oggi intorno all'area di Salorno/Salurn, c o n s i d e r a t a u n a l i n e a d i demarcazione tradizionale. Il fatto che l'Italia sia un p a e s e " g i o v a n e " g i o c a u n ruolo anche nella storia lin- guistica di queste regioni: alla fine, i confini moderni dell'Italia furono stabiliti solo nel XIX e XX secolo. La Valle d'Aosta entrò a far parte dell'Italia nel 1861, quando Casa Savoia unificò i suoi territori sotto il nuovo Stato italiano; l'Alto Adige divenne italiano ancora più tardi – e nonostante la sua popolazione prevalentemente di lingua tedesca – dopo la Prima Guerra Mondiale, in seguito al Trattato di Saint- Germain del 1919. Questi c a m b i a m e n t i p o l i t i c i crearono situazioni in cui il confine di Stato non cor- rispondeva ai confini linguis- tici e, di conseguenza, due regioni alpine che si erano sviluppate in ambiti culturali diversi si ritrovarono all'in- terno dello stesso quadro nazionale. Durante il perio- do fascista, entrambe le regioni subirono forti pres- sioni verso l'assimilazione linguistica: in Valle d'Aosta, l'istruzione e le pubblicazioni in lingua francese furono l i m i t a t e , m e n t r e i n A l t o Adige i toponimi tedeschi furono sostituiti da quelli italiani e l'istruzione in lin- gua tedesca fu soppressa. Dopo la Seconda Guer- ra Mondiale, l'Italia intro- dusse un nuovo quadro costi- tuzionale che riconosceva le specificità delle sue regioni di c o n f i n e : l a V a l l e d ' A o s t a ricevette uno Statuto Speciale nel 1948 che garantiva la par- ità di status tra francese e i t a l i a n o n e l l ' a m m i n i s - trazione, nell'istruzione e nella comunicazione pubbli- ca. Anche il Trentino-Alto Adige/Südtirol ricevette uno Statuto Speciale nel 1948, successivamente rafforzato dal Secondo Statuto del 1972, che trasferì ampi poteri alle d u e p r o v i n c e a u t o n o m e . Nella Provincia di Bolzano, il tedesco e l'italiano hanno pari valore legale e il ladino è tutelato nelle valli in cui ha una presenza storica. I dipen- denti pubblici devono super- are esami di certificazione che dimostrino la competen- za sia in tedesco che in ital- iano, garantendo che i servizi amministrativi siano accessi- bili a tutti i gruppi linguistici. Questo sistema è spesso cita- to nei dibattiti internazionali sull'autonomia come esem- pio di coesistenza strutturata basata su garanzie legali e autogoverno regionale. Ma il multilinguismo è a n c h e u n a q u e s t i o n e geografica, in un modo a cui molti di noi potrebbero non pensare, perché le montagne non sono sempre barriere; a volte, sono un luogo di condi- visione. Per secoli, le Alpi hanno funzionato come cor- r i d o i p i u t t o s t o c h e c o m e muri, con scambi commer- c i a l i , t r a n s u m a n z a e migrazioni stagionali che hanno portato le comunità a contatti regolari. La Valle d'Aosta ha mantenuto forti l e g a m i c o n l a S a v o i a e l e r e g i o n i f r a n c o f o n e d e l l a Tarentaise e della Mauri- enne; analogamente, l'Alto Adige è rimasto strettamente connesso con il Tirolo del Nord e la Baviera. In entram- bi i casi, questi scambi hanno plasmato profondamente usi, pratiche agricole e abitudini quotidiane delle comunità coinvolte. La cucina ne è un chiaro esempio: ad esempio, l'uso del pane di segale, dei lattici- ni d'alta quota, delle zuppe, delle tisane e dei metodi di conservazione è diffuso su entrambi i lati del confine alpino. Formaggi come la F o n t i n a e i l B e a u f o r t , i l Graukäse e simili varietà fer- mentate nelle aree austriache e bavaresi illustrano la circo- lazione delle tecniche tra le regioni. Varianti della polen- ta, piatti a base di castagne e simili preparazioni festive mostrano anche il grado di condivisione delle pratiche. Questi legami sono ulteri- ormente dimostrati dalle abi- tudini agricole e pastorali, come nel caso dell'alleva- mento bovino d'alta quota, dei metodi di fienagione e dell'uso degli alpeggi, che seguono ritmi simili nelle Alpi occidentali e centrali. Le vie della transumanza colle- gavano storicamente la Valle d ' A o s t a a l l a S a v o i a e a l Vallese svizzero, mentre l'Al- t o A d i g e c o n d i v i d e v a pratiche con il Tirolo setten- trionale. Oggi, il multilinguismo plasma l'identità culturale e l a v i t a i s t i t u z i o n a l e i n entrambe le regioni: la Valle d ' A o s t a p r o m u o v e i l s u o carattere bilingue attraverso l'istruzione, gli eventi cultur- ali e il turismo. Il francese continua a far parte della pubblica amministrazione e le istituzioni culturali sotto- lineano i legami della regione c o n i l p i ù a m p i o m o n d o alpino francofono. In Alto Adige, le istituzioni di lingua tedesca operano accanto a q u e l l e i t a l i a n e e l a p r o - d u z i o n e c u l t u r a l e r i f l e t t e questa dualità. Le comunità ladine mantengono le pro- prie scuole, media e strutture amministrative, supportate da tutele legali dedicate. I n f i n e , m a n o n m e n o importante, il bilinguismo offre anche vantaggi pratici: le aziende operano in mercati transfrontalieri, le scuole offrono percorsi linguistici multipli e i residenti spesso lavorano o studiano nei paesi limitrofi; il turismo si basa sulla capacità di comunicare con visitatori provenienti da Francia, Svizzera, Austria e Germania. Il carattere plurilingue della regione contribuisce alla mobilità e agli scambi economici, rafforzando l'idea che l'identità alpina sia plas- mata dall'interazione piut- tosto che dalla separazione. Francese ad Aosta, tedesco in Alto Adige: come è successo? Divertimento sud-tirolese (Photo: hydebrink/Shutterstock) NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ
