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GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025 www.italoamericano.org 7 L'Italo-Americano IN ITALIANO | C alla produzione responsabi- le e al rispetto delle comu- nità locali; il movimento era figlio dei suoi tempi, emer- gendo in un momento in cui l ' I t a l i a s t a v a d i s c u t e n d o s u l l ' i n d u s t r i a l i z z a z i o n e , sulla diffusione del fast food e sulla sicurezza alimentare dopo importanti scandali. Fondamentalmente, Slow Food collegò il piacere culi- nario alla biodiversità, all'a- gricoltura di piccola scala e alla tutela delle varietà e delle razze locali; il suo cata- logo dell'Arca del Gusto e i progetti dei Presìdi docu- m e n t a r o n o e s o s t e n n e r o prodotti a rischio di estin- zione, contribuendo a man- tenere in circolazione for- m a g g i , v e r d u r e , c e r e a l i e s a l u m i m e n o c o n o s c i u t i . Q u e s t o c a m b i a m e n t o h a spostato il dibattito dall'im- magine della cucina italiana come un insieme fisso di ricette all'idea del cibo come un sistema che coinvolge terra, lavoro, conoscenza ed ecologia; cosa molto impor- tante, si è anche allineato strettamente con i discorsi scientifici e istituzionali. Q u a n d o l ' U N E S C O h a riconosciuto la dieta medi- terranea nel 2010, la can- didatura ha enfatizzato com- p e t e n z e , r i t u a l i , p r a t i c h e sociali e identità comunita- ria condivisa piuttosto che piatti specifici, e il contribu- to italiano a quel dossier ha rispecchiato l'attenzione di Slow Food sui sistemi locali e sui saperi quotidiani. L'at- tuale candidatura per La Cucina Italiana, tra sosteni- bilità e diversità biocultura- le segue un approccio simi- le, incentrato sulle pratiche, sulla biodiversità e sul ruolo di famiglie, ristoranti, pro- duttori e comunità nel man- tenimento di un patrimonio vivente. Mentre movimenti come Slow Food hanno rafforzato il legame tra cibo, territorio e sostenibilità, il dibattito pubblico si è esteso anche in u n ' a l t r a d i r e z i o n e . N e l 2023, lo storico Alberto Grandi ha attirato grande attenzione con commenti sulle origini di piatti popola- ri italiani, sostenendo che diverse ricette comunemen- te considerate emblemati- che della tradizione italiana hanno origini più recenti di quanto si creda o sono state plasmate dall'emigrazione n e g l i S t a t i U n i t i . T r a g l i esempi figurano la carbona- ra, la versione moderna del panettone e persino il Par- migiano Reggiano. Le sue dichiarazioni suscitarono forti reazioni perché mette- vano in discussione elemen- ti sacri della cultura gastro- nomica italiana e giungeva- no in un momento in cui la candidatura UNESCO stava guadagnando visibilità. S e b b e n e m o l t i e s p e r t i abbiano criticato la formula- z i o n e , l a d i s c u s s i o n e h a avuto un risvolto costrutti- vo, poiché ha evidenziato il ruolo della migrazione, delle comunità della diaspora e degli scambi globali nella formazione delle identità culinarie. Gli immigrati italiani hanno contribuito a d i f f o n d e r e e a d a t t a r e i piatti italiani all'estero, a volte preservando metodi antichi, a volte modificando l e r i c e t t e p e r a d a t t a r l e a n u o v i i n g r e d i e n t i e g u s t i locali; in alcuni casi, queste varianti si sono sviluppate in tradizioni distinte che coesistono con quelle italia- ne. In definitiva, il dibattito ha rivelato come l'autenti- cità non sia un concetto uni- voco e come le cucine nazio- nali siano il risultato di una continua negoziazione tra m e m o r i a , i n n o v a z i o n e e a d a t t a m e n t o . H a i n o l t r e rafforzato un punto impor- tante per il quadro UNE- SCO: il patrimonio è ricono- s c i u t o q u a n d o è v i v o , praticato e trasmesso, non q u a n d o è c o n g e l a t o n e l tempo. I n q u e s t o c o n t e s t o , l a Settimana della Cucina Italiana nel Mondo svol- ge un ruolo strategico. Que- sta iniziativa, lanciata dal Ministero degli Affari Esteri i t a l i a n o e g i u n t a a l l a s u a decima edizione, prevede centinaia di eventi ogni anno presso ambasciate, consola- ti, Istituti Italiani di Cultura, camere di commercio e isti- tuti scolastici. Le attività i n c l u d o n o t i p i c a m e n t e masterclass, degustazioni, c o l l a b o r a z i o n i c o n c h e f , workshop scolastici, panel scientifici e presentazioni dedicate ai prodotti regiona- li. La partecipazione riguar- da oltre cento Paesi e l'ini- z i a t i v a f u n g e s i a d a promozione culturale che da diplomazia economica. L'I- talia sfrutta la settimana per mettere in luce le sue filiere, la sua diversità agricola e il l e g a m e t r a c i b o , c u l t u r a , turismo e salute. Ogni edi- zione ha un tema specifico e l e e d i z i o n i r e c e n t i h a n n o posto crescente enfasi su salute, scienza, sostenibilità e innovazione, una direzione che riflette le preoccupazioni globali sui problemi di salu- te legati all'alimentazione e sulle sfide ambientali, ma che corrisponde anche agli attuali obiettivi dell'Italia. La candidatura UNESCO m i r a a d i m o s t r a r e c h e l a cucina italiana rappresenta un insieme di pratiche con- d i v i s e r a d i c a t e n e l l a v i t a comunitaria, nella biodiver- sità e nella conoscenza, ma vuole anche dimostrare che la cultura alimentare italia- n a s o s t i e n e l ' a g r i c o l t u r a s o s t e n i b i l e e i l c o n s u m o responsabile. Coordinando i messaggi, la Settimana della Cucina Italiana è diventata una piattaforma che rafforza questi temi all'estero e pre- para il terreno per il ricono- scimento internazionale. La candidatura stessa si articola attorno a diversi pilastri, tra cui la trasmissione del sape- re culinario all'interno delle famiglie, l'importanza dei prodotti stagionali e regio- n a l i , i l l e g a m e t r a c i b o e legami sociali e il valore cul- turale della convivialità. Sot- tolinea inoltre come la cuci- n a i t a l i a n a i n c l u d a competenze professionali, dalla pasta e panificazione artigianali alla macelleria, alla pasticceria, ai metodi di conservazione e all'organiz- zazione di pasti comuni e f e s t i v i . I l d o s s i e r s i b a s a sull'elevato numero di spe- c i a l i t à r e g i o n a l i i t a l i a n e , molte delle quali protette dai sistemi DOP e IGP, e sulla forza della biodiversità agricola italiana, tra le più elevate in Europa. Questa diversità è uno degli ele- menti che i comitati UNE- SCO tendono a considerare favorevolmente nelle candi- dature al patrimonio imma- teriale. Possiamo davvero dire che la cucina italiana ha percorso una lunga strada: è passata dalle riviste di inizio Novecento che unificavano le pratiche domestiche alla produzione industriale che ha creato un mercato condi- viso di ingredienti. È stata analizzata, difesa e talvolta messa in discussione dagli studiosi. È stata sostenuta da movimenti che collegano cibo ed ecologia e da istitu- zioni che vedono la cucina come parte della diplomazia culturale. È cresciuta grazie al contributo di famiglie, cuochi professionisti, immi- grati e comunità all'estero. Ogni passo ha contribuito a definire una cultura culina- ria radicata e adattabile. Se l'UNESCO riconoscerà la candidatura, il riconosci- mento riguarderà l'intero ecosistema piuttosto che un catalogo di ricette: ricono- scerà un modo di cucinare, condividere e comprendere il cibo che collega famiglie, paesaggi, tradizioni regiona- li e reti globali. La cucina italiana è da tempo parte d e l l a v i t a q u o t i d i a n a d i milioni di persone in Italia e all'estero; ora è presentata c o m e u n p a t r i m o n i o c h e appartiene alle comunità e viene trasmesso di genera- z i o n e i n g e n e r a z i o n e . L a Settimana della Cucina Ita- liana nel Mondo offre un'oc- casione annuale per osser- v a r e c o m e q u e s t o patrimonio viaggia, si evolve e collega le persone; il pro- c e s s o U N E S C O i n v i t a a riflettere sul suo significato e sulle sue responsabilità. E n t r a m b i i m o m e n t i c i ricordano che il cibo è uno dei linguaggi culturali più potenti dell'Italia e che con- tinua a svilupparsi in rispo- sta alle sfide contempora- nee. NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ La candidatura UNESCO mira a dimostrare che la cucina italiana rappresenta un insieme di pratiche condivise radicate nella vita comunitaria, nella biodiversità e nella conoscenza, ma vuole anche dimostrare il suo supporto alla sostenibilità CONTINUA DA PAGINA 5 L'ultimo tocco sulla pizza perfetta. Ma la cucina italiana va più in là del gusto, include anche sostenibilità e consumo responsabile (Photo: ArtistGNDphotography/iStock)
