L'Italo-Americano

italoamericano-digital-12-11-2025

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GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2025 www.italoamericano.org 5 L'Italo-Americano IN ITALIANO | NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ I n Italia le rievocazio- ni storiche non sono solo spettacolo, ma un modo per mante- nere viva la memoria collettiva. A Firenze, città dove la storia è parte della vita quotidiana, questa tradi- zione trova un'espressione straordinaria nei Bandierai degli Uffizi, gruppo ufficia- le del Comune che rappre- senta la città nelle grandi feste civiche e religiose. Con i loro costumi, le bandiere e la disciplina del gesto, riporta- no in piazza lo spirito della Firenze rinascimentale. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con il capitano Antonio Marrone, che ci ha raccontato storia, progetti e legami con gli Stati Uniti. Partiamo dalle basi: c h i s o n o i B a n d i e r a i d e g l i U f f i z i e c o m e nascono? I Bandierai degli Uffizi nascono nel 1930, quando Firenze riattiva la festa del C a l c i o S t o r i c o s c e g l i e n d o costumi e reparti ispirati alla Repubblica Fiorentina del 1530. Si recuperano così le arti civili e militari dell'epo- ca e la figura dello sbandie- ratore, un alfiere che in bat- taglia trasmetteva ordini con le bandiere. Il legame con gli Uffizi nasce direttamente da Cosimo I de' Medici che, da giovane sovrano, incaricò Giorgio Vasari di creare un unico complesso dove tutte le magistrature della città potessero operare fianco a fianco con la sede del potere. In quegli uffici, che costitui- rono la prima vera ammini- strazione pubblica di Firen- z e , l e p o r t e i n t a g l i a t e mostrano ancora oggi i sim- boli che i Bandierai riprodu- cono sui loro stendardi, per- ché rappresentiamo le sedici m a g i s t r a t u r e a t t i v e t r a i l XIII e il XVIII secolo. Ci fa un esempio con- c r e t o d i q u e s t e m a g i - strature e dei loro sim- boli? Certo. Io ho iniziato oltre cinquant'anni fa come sban- dieratore portando il simbo- lo dei Maestri dei Pupilli, un ente pubblico che dal 1200 tutelava orfani e beni. C'era- no poi i Maestri del Sale, che ne controllavano il prezzo, e i Maestri della Zecca, incari- cati di vigilare sulla circola- zione del fiorino d'oro, rifon- d e n d o p e r i o d i c a m e n t e l e monete. Oggi come lavorate: che stile hanno le vostre e s i b i z i o n i e c o m e s i organizza il gruppo? Siamo gli sbandieratori u f f i c i a l i d e l C o m u n e d i Firenze. Manteniamo uno stile militare, per compo- stezza e marzialità, anche se col tempo si è adattato all'a- spetto spettacolare. Siamo tutti volontari: non percepia- mo compensi e rappresen- tiamo Firenze e l'Italia nel mondo. Quali sono le princi- pali ricorrenze cittadine a cui partecipate? Firenze ha una ventina di feste tradizionali, per lo più religiose. Le due più impor- tanti sono il Calcio Storico Fiorentino, in occasione di San Giovanni Battista (24 g i u g n o ) , e l o S c o p p i o d e l Carro la mattina di Pasqua. Per la finale del Calcio Stori- c o i l c o r t e o s u p e r a i 5 4 0 figuranti; per lo Scoppio del Carro siamo circa 300. Il Comune ci chiama per tutte le manifestazioni storiche non politiche. C i p u ò r a c c o n t a r e qualcosa sulle origini d e l c a l c i o s t o r i c o a Firenze? La passione di Firenze per il calcio risale alle sue origi- ni: la città fu fondata intorno al 75 a.C. da ex legionari romani e le prime testimo- nianze parlano di partite giocate nei pressi del Ponte V e c c h i o , i l p r i m o p o n t e sull'Arno. Alcune cronache raccontano di una partita disputata nell'inverno del 1300, quando i fiorentini giocarono sul fiume ghiac- ciato. Nel corso dei secoli, il g i o c o r i m a s e p o p o l a r e i n tutte le classi sociali, dai cit- tadini comuni ai nobili come L o r e n z o i l M a g n i f i c o e i l futuro papa Leone X. Il 1530 è forse l'anno più simbolico, p e r c h é d u r a n t e l ' a s s e d i o imperiale si giocò una parti- ta in Piazza Santa Croce per d i m o s t r a r e c h e l a v i t a i n città continuava. Fu un gesto di orgoglio civico e di resi- stenza, ed è il nostro riferi- mento storico. Quando poi i Medici tornarono al potere, elevarono quel gioco da sem- plice passatempo popolare a celebrazione civica, trasfor- mandolo in un simbolo di Firenze molto prima che esi- stesse il calcio moderno. E che ci può dire dello Scoppio del Carro? Lo Scoppio del Carro si svolge ogni anno la mattina di Pasqua ed è una delle tra- dizioni più antiche e signifi- cative di Firenze, quasi mil- l e n a r i a . R i s a l e a l 1 0 9 9 , quando Pazzino de' Pazzi tornò dalla Prima Crociata portando con sé tre pietre focaie prelevate dal Santo Sepolcro di Gerusalemme. Quelle pietre vengono anco- ra oggi utilizzate per accen- dere il fuoco che dà origine all'esplosione del carro. Nel Da Firenze alla Fifth Avenue: la storia dei Bandierai degli Uffizi CONTINUA A PAGINA 7 I Bandierai sono un gruppo ufficiale del Comune di Firenze, fondato nel 1930, ma dalle radici molto più antiche (Photo: Alessandra Barucchieri, courtesy of Bandierai degli Uffizi)

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